mercoledì 31 ottobre 2018

#FUMETTI / Ciao (Charles M. Schulz)

Charles M. SCHULZ
1922-2000
via facebook, 25 ottobre 2018, qui

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#SPOT / I want to make beautiful things

via facebook, 26 ottobre 2018, qui

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#HUMOR / L'ironia

via pinterest

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#SGUARDI POIETICI / In frigorifero (Saadyya Al-Mufarrih)

L'ho aperto,
il contenuto era in ordine.
Bottiglie di latte a lunga conservazione
barattoli di yogurt
pacchi di carne surgelata
mele gialle
medicine e pane
e… e… e via dicendo.
Nel frigorifero della mia anima
il contenuto è in disordine
scade
senza che nessuno lo apra.


*** Saadyya Al-MUFARRIH, 1964, kuwaitiana, poetessa, critica letteraria e giornalista, In frigorifero, da Valentina Colombo, a cura di, Non ho peccato abbastanza, antologia di poetesse arabe contemporanee, Oscar Mondadori 2007. Segnalata in 'poesia in rete', 30 ottobre 2018, qui



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#RITAGLI / Giovani, scoprite il vostro 'daimon' (Ivano Dionigi)

«Ci metteremo al nostro lavoro ed adempiremo al compito quotidiano nella nostra qualità di uomini. Ciò è semplice e facile, quando ognuno abbia trovato e segua il demone che tiene i fili della sua vita.» (Max Weber, risposta data agli studenti smarriti su cosa fare dopo le macerie della Prima guerra mondiale).

Anch'io vi dico non quale partito, ma quale parte scegliere: la parte che tiene uniti i fili della vostra vita con la vita degli altri, che mira al discorso comune, alla politica. (...) A vent'anni scoprite il vostro daimon , il demone degli antichi, che vi guidi nell'impegno e alla felicità (...)

Qui mi rivolgo a voi ragazzi: riattivate la spina della storia che l'incultura del Paese vi ha delittuosamente staccato. (...)

Cicerone e Seneca non erano anacoreti, ma militanti. Sono sbagliati loro o i nostri politici totalmente digiuni di ogni cultura che non sia quella dell'ordine del giorno del momento? (...)

[Contro una politica del momento che] possiede solo venti parole e non ha il coraggio di non lisciare il pelo al popolo. (...) 

Il latino non è lingua morta, lo è piuttosto quella che non comunica più nulla perché fatta non di parole, ma di vocaboli e rumori separati da ogni significato; quanto al sapere classico, vi sia chiaro: è di tutti, come la vita. E mentre oggi il sapere tecnologico corre speditamente, quello umanistico appare in affanno. Questo sonno della ragione ci costerà caro. (...)

[Quanto alle università] spetta loro salvare la marca distintiva dell'uomo: ovvero i fondamentali del conoscere e del convivere. Se volete, chiamatela pure politica.

*** Ivano DIONIGI, 1948, latinista, docente di letteratura latina, saggista, Discorso ai giovani di commiato dall'insegnamento, frammenti tratti da Ilaria Venturi, "Ragazzi miei, la lezione è: seguite il vostro demone", 'la Repubblica', 30 ottobre 2018.


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#VIDEO / Fortunato a essere cieco (Andrea Camilleri)


Andrea CAMILLERI, 1925
scrittore, sceneggiatore, regista
https://it.wikipedia.org/wiki/Andrea_Camilleri
 Fortunato a essere cieco
'Che tempo che fa', 28 ottobre 2018, colloquio con Fabio Fazio
video 2min23

Andrea Camilleri è ospite in collegamento a "Che tempo che fa" di Fabio Fazio su Rai1.
Lo scrittore ha commentato la proposta al Senato per la Commissione anti-odio da parte dalla senatrice Liliana Segre:
"In questo momento è una fortuna essere ciechi… non vedere certe facce che seminano odio. Le parole della Senatrice Segre sono tutte da sottoscrivere. Stiamo perdendo la misura, il peso della parola: le parole sono pietre, possono trasformarsi in pallottole. Bisogna pesare ogni parola che si dice e far cessare questo vento dell’odio, che è veramente atroce. Ma perché l'altro è diverso da me? L'altro non è altro che me stesso allo specchio".
(dalla presentazione)



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martedì 30 ottobre 2018

#VIDEO / Sex Robot (Corrado Augias recensisce Maurizio Balistreri)


Corrado AUGIAS recensisce 
Maurizio BALISTRERI
filosofo morale, Università Torino, saggista
Sex Robot. L'amore al tempo delle macchine, Fandango, 2018 
Si può fare sesso con un robot?
rubrica 'Racconti', reptv, 29 ottobre 2018
video 3min27

In Sex Robot. L'amore al tempo delle macchine (Fandango) Maurizio Balistreri, docente di filosofia morale all'università di Torino, si interroga sulle implicazioni di tipo psicologico, comportamentale ed etico di rapporti con macchine del sesso sempre più avanzate. 
Non bambole gonfiabili ma robot da 6000 euro alte un metro e settanta, peso 27 chili, con carattere e inclinazioni a richiesta, pronte a offrire la modalità familiare, romantica, hard. 
A forza di avere rapporti con questi giocattoli gli uomini potrebbero essere  indotti a usare le donne come oggetti? La pratica della violenza su oggetti potrebbe facilitare quella sulle donne?
(dalla presentazione)


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#SPOT / Negozio multietnico (Emanuele Modugno)

Emanuele Modugno, facebook, 20 ottobre 2018, qui

Un caro amico e compagno mi ha messo in guardia: "Occhio, che rischi di dimezzare la clientela".
Gli ho risposto: "Lo so, ma bisogna essere coerenti sempre anche fuori dai social".

*** Emanuele MODUGNO, fioraio, proprietario del negozio Ikebana, Francavilla Fontana, Brindisi, qui

#VIGNETTE / Love-Hate (Matt Wuerker)

Matt WUERKER, 1956
vignettista statunitense
via fecabook, 25 ottobre 2018, qui

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#HUMOR / Ho visto cinque bambini

via pinterest

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SGUARDI POIETICI / I cani romantici (Roberto Bolaño)

A quel tempo avevo vent’anni
ed ero pazzo.
Avevo perso un paese
ma guadagnato un sogno.
E se avevo quel sogno
il resto non importava.
Né lavorare né pregare
né studiare all’alba
insieme ai cani romantici.
E il sogno viveva nel vuoto del mio spirito.
Una stanza di legno,
in penombra,
in uno dei polmoni dei tropici.
E a volte mi guardavo dentro
e visitavo il sogno: statua immortalata
in pensieri liquidi,
un verme bianco che si contorce
nell’amore.
Un amore sfrenato.
Un sogno dentro un altro sogno.
E l’incubo mi diceva: crescerai.
Ti lascerai alle spalle le immagini del dolore e del labirinto
e dimenticherai.
Ma a quel tempo crescere sarebbe stato un delitto.
Sono qui, dissi, con i cani romantici
e qui resterò.

*** Roberto BOLAÑO, 1953-2003, scrittore, saggista, poeta cileno, I cani romantici, traduzione di Ilide Carmignani, da I cani romantici, Edizioni SUR, 2018. Segnalato in 'poesia in rete', 30 luglio 2018, qui
https://it.wikipedia.org/wiki/Roberto_Bola%C3%B1o


Testo originale (Los perros románticos)
En aquel tiempo yo tenía veinte años
y estaba loco.
Había perdido un país
pero había ganado un sueño.
Y si tenía ese sueño
lo demás no importaba.
Ni trabajar ni rezar
ni estudiar en la madrugada
junto a los perros románticos.
Y el sueño vivía en el vacío de mi espíritu.
Una habitación de madera,
en penumbras,
en uno de los pulmones del trópico.
Y a veces me volvía dentro de mí
y visitaba el sueño: estatua eternizada
en pensamientos líquidos,
un gusano blanco retorciéndose
en el amor.
Un amor desbocado.
Un sueño dentro de otro sueño.
Y la pesadilla me decía: crecerás.
Dejarás atrás las imágenes del dolor y del laberinto
y olvidarás.
Pero en aquel tiempo crecer hubiera sido un crimen.
Estoy aquí, dije, con los perros románticos
y aquí me voy a quedar.
Roberto Bolaño, da “Los perros románticos”, Barcelona, Acantilado, 2006

#MOSQUITO / La verità secondo gli statunitensi (Michiko Kakutani)

Secondo un sondaggio del 2017 del «Washington Post», il 47 per cento dei repubblicani crede che Trump abbia ottenuto la maggioranza dei voti popolari; il 68 per cento crede che nel 2016 abbiano votato milioni di immigrati irregolari; e più di metà dei repubblicani si dice d’accordo nel rimandare le elezioni del 2020 finché questi problemi relativi al voto illegale non siano stati risolti. 
Un altro studio condotto da politologi dell’università di Chicago mostra che il 25 per cento degli americani crede che il crash finanziario del 2008 sia stato segretamente orchestrato da una piccola casta di banchieri; il 19 per cento crede che il governo USA abbia avuto un ruolo nell’attacco terroristico dell’11 settembre; e l’11 per cento aderisce a una teoria sulle lampadine al neon, che sarebbero parte di un complotto governativo per rendere le persone più passive e facili da controllare.

*** Michiko KAKUTANI, statunitense, critica letteraria, La morte della verità. La menzogna nell'era di Trump, Solferino, 2018


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#VIGNETTE / La vera vittoria (Befeldo)

BEFELDO
facebook, 20 ottobre 2018, qui

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lunedì 29 ottobre 2018

#SGUARDI POIETICI / Io non sono razzista, ma... (Giuseppe Caliceti)

Aggredisci un uomo di origine cingalese
che sta giocando con suo figlio in un parco.
Pretendi che parli in italiano al telefono.
Minaccialo con un taglierino sulla gola
davanti al figlio terrorizzato.
Spara a due ragazzi maliani.
Spara a un operaio di origine capoverdiana.
Spara a un richiedente asilo della Guinea.
Grida: Torna al tuo paese, sporco negro!
Grida: Salvini! Salvini!
Spara a una donna nigeriana.
Spara a un uomo originario della Costa d’Avorio .
Spara a due uomini di origine nigeriana.
Spara a una bambina rom di poco più di un anno.
Spara a un altro rifugiato maliano.
Aggredisci e picchia un richiedente asilo senegalese.
Picchia a sangue un uomo di origine marocchina
che muore abbandonato sulla strada.
Lancia uova a una ragazza di colore nata in Italia.
Grida: Tornatene al tuo paese, sporca nera.
Grida: Io non sono razzista, sono loro ad essere neri.

*** Giuseppe CALICETI, 1964, maestro, scrittore, Io non sono razzista, ma, in 'strisciarossa', 'rime migranti', 17 ottobre 2018, qui

VAURO, 1955
vignettista, scrittore
dalla rete, vignetta 1990

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#SPILLI / Vento nero (Massimo Ferrario)

° «Preferisco che mio figlio muoia piuttosto che diventi omosessuale.» 
° «Lei signora non si merita nemmeno di essere stuprata.» 
° «La dittatura militare (1964-1985) ha torturato, ma non ha ucciso abbastanza»

E più recentemente, nell'ottobre 2018 (vedi Rocco Cotroneo, 'corriere.it', 29 ottobre 2018, qui:
° «Questa gentaglia, se vuol restare qui, dovrà sottoporsi alla legge di noi tutti. Sennò va in galera, o fuori dal Brasile. Questi delinquenti rossi saranno cacciati dalla nostra patria» 
° «La “Folha de São Paulo” è la più grande fabbrica di fake news del Brasile. Con me non avrà più le risorse pubblicitarie del governo. Le mie condoglianze, stampa venduta!» 
° «Basta con le politiche per i ”poverini”. Adesso sono tutti da proteggere, le donne, i neri, i gay, i nordestini… Tutto questo con me finirà» 

Sono solo alcune delle affermazioni pronunciate dal nuovo presidente del Brasile, eletto ieri, 28 ottobre 2018 con il 55% dei voti.
E' Jair Bolsonaro, xenofobo, omofobo, misogino, fascista. 

Ha dichiarato: «Grazie a Dio sono riuscito a interpretare la volontà dei nostri concittadini. Il paese chiedeva un cambio. Non potevano continuare a vivere con il populismo, l’estremismo, il comunismo della sinistra. Dobbiamo seguire l’insegnamento di Dio

Matteo Salvini, ovviamente, si è subito complimentato con lui.
Entrambi sono pronti per scambiarsi vangelo e rosario. 
Da buoni 'padri di famiglia'.

Soffia un vento nero.

*** Massimo FERRARIO, Vento nero, per Mixtura


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#MOSQUITO / 'Governance', sostituisce la politica (Alain Denault)

Contrariamente ai termini “democrazia” o “politica” che essa tende a occultare, “governance” non definisce niente in modo netto e rigoroso. L’estrema malleabilità della parola elude il senso, e questo sembra precisamente il suo scopo. Tutto avviene come se si sapesse ciò che si vuol dire proprio nel bel mezzo di una totale vanità semantica. Ci si convince. A causa della sua indeterminatezza, l’espressione offre scarsi appigli alla discussione o alla disputa, pur rilasciando un messaggio fondamentale: si tratta di una politica “senza governo”, promossa a livello mondiale, che membri sociali isolati in rappresentanza di interessi diversi praticano secondo una modalità gestionale o commerciale. Spregiudicati finanziatori non hanno dovuto faticare molto per trovare nel popolo degli universitari, dei giornalisti e dei responsabili aziendali, ribattezzati “società civile”, individui pronti a diffondere la Buona Novella. Confiscare in questo modo i termini tradizionali del pensiero politico a profitto di un nuovo lessico si chiama forse rivoluzione. La nostra attualità viene da qui, ma in una modalità indiscernibile. Perché in nome della governance, non si tratta più di erigere il mito di un nuovo contratto sociale, ma di pretendere che, strappato questo contratto, si apra la felice età della contrattazione plurale e della discussione perpetua. 
Fino ad allora, la gestione governativa era sempre stata intesa come una pratica al servizio di una politica dibattuta pubblicamente. Ma poiché la politica si è lasciata rovesciare da quella pratica al punto di cancellarsi a suo vantaggio, è lecito dire che la governance aspira a un’arte della gestione in quanto tale. Nessun registro discorsivo sembra in grado di dominarla. Una simile mutazione promuove il management d’impresa e la teoria della tecnica aziendale al rango di pensiero politico. Ne conseguono infinite semplificazioni. La morale della storia, quella della “governance”, postula implicitamente la fine stessa della storia. Si parla soltanto di interessi specifici per cose circoscritte. Nessuna agorà è richiesta per discutere del bene comune. Questo fenomeno è tristemente corroborato dalla monotonia del discorso politico e dalla mediocrità dei “partiti politici di governo”.

*** Alain DENEAULT, 1970, saggista franco-canadese, Governance. Il management totalitario, Neri Pozza, 2018


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domenica 28 ottobre 2018

#ARTE / Kyu-In Shim


° ° °


° ° °

Kyu-In Shim
sud-coreano, artista e scultore digitale
dal web, qui

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#VIDEO / Quando c'era lui: 4 bufale su Mussolini (Leonardo Bianchi)


Quando c'era Lui: le 4 bufale su Mussolini
Leonardo BIANCHI
news editor di Vice Italia, facebook, 24 ottobre 2018
video 4min50

E quindi Mussolini ha creato le pensioni, ci ha regalato la tredicesima, nel ventennio i treni arrivavano sempre in orario, il regime fascista non era razzista?
Abbiamo fatto chiarezza su alcune delle bufale più diffuse su Benito Mussolini e il fascismo.
(dalla presentazione)

Disegno di David Levine, 1926-2009
artista, illustratore statunitense
dal web, qui
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#SPOT / L'idolo è meglio

via facebook, 26 ottobre 2018, qui
(autore e fonte non identificati)

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#HUMOR / Convoca una riunione

via pinterest

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#SGUARDI POIETICI / Accade e non accade (Massimo Ferrario)

Se cadi non sei un perdente.
Sei uno che è caduto.
Accade.
Agli esseri umani.

Se ti alzi non sei un vincente.
Sei uno che si è rialzato.
Accade.
Agli esseri umani.

I perdenti 
esistono solo per i vincenti.
E i vincenti sono dei 'coatti':
'debbono' vincere.
Accade agli esseri umani
diventati disumani.
Non accade 
a chi si misura 'con' gli altri
e non 'contro' gli altri.
Non accade 
agli esseri umani.

*** Massimo Ferrario, Accade e non accade, 2015-2018, per Mixtura


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#MOSQUITO / L'approccio 'epistemico' alla efficacia della democrazia (Stefano Feltri)

L’unico modo per rispondere all’attacco sovranista alla democrazia rappresentativa è usare quello che il filosofo americano David Estlund chiama «l’approccio epistemico» alla questione: il valore della democrazia non sta soltanto nel reggersi su un principio che tutti possono accettare (le decisioni si prendono a maggioranza), ma nella sua capacità di produrre risultati migliori rispetto ad altri sistemi. Decidere a maggioranza, in fondo, è un metodo come un altro: tutti percepiscono una certa equità perché sanno che se oggi possono trovarsi in minoranza su una certa decisione, domani magari invece faranno parte della maggioranza. E quindi non c’è una discriminazione, una barriera insormontabile o pregiudiziale, semplicemente prevale l’opinione piú condivisa. Però, osserva David Estlund, anche decidere lanciando una moneta è un metodo che garantisce a tutti equità: nessun gruppo organizzato può influenzare il processo decisionale, nessun lobbista può interferire. L’Italia deve uscire dall’euro? «Testa» rimane, «croce» se ne va. Se vogliamo sostenere che la democrazia rappresentativa fondata sulla delega e il Parlamento è meglio del lancio della moneta – o di un referendum consultivo – dobbiamo dimostrare che produce decisioni di una qualità superiore, che il dibattito e la mediazione che solo i partiti e il Parlamento possono garantire permette di approdare a un risultato di maggiore soddisfazione per tutti. Finora i partiti tradizionali non hanno neppure provato a impegnarsi in questo difficile compito che richiede modifiche delle procedure parlamentari, una maggiore apertura alle proposte della società civile, grande trasparenza. L’approccio è stato, in Italia come in Europa, quello dell’arrocco: usare regolamenti e tattiche parlamentari per minimizzare le conseguenze dell’improvvisa presenza massiccia di deputati eletti da schieramenti populisti o comunque di protesta. Il prevedibile risultato è stato quello di aumentare lo scetticismo sulla capacità di questa politica di rinnovarsi da sola. Ma senza affrontare i sovranisti con l’approccio «epistemico» di Estlund, cioè dimostrare che pratiche e istituzioni screditate possono garantire risultati decisionali migliori rispetto alle scorciatoie sovraniste, la battaglia in difesa della democrazia rappresentativa sarà persa.

*** Stefano FELTRI, 1984, giornalista e saggista, Populismo sovrano, Einaudi, 2018 - David Estlund, The Epistemic Dimension of Democratic Authority, in James Bohman, William Rheg, a cura, Deliberative Democracy. Essays on Reason and Politics, Mit Press, Cambridge, Mass, 1997


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#SENZA_TAGLI / Così diceva mia mamma (Luciano Chenet)

«Tu studia, vedrai che chi copia e non studia, chi racconta bugie e imbroglia non farà nulla nella vita». 
Così diceva mia mamma.
Invece sono ministri.

*** Luciano CHENET, facebook, 22 ottobre 2018, qui


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#VIGNETTE / Per legittima difesa (Fogliazza)

FOGLIAZZA (Gianluca Foglia)
facebook, 25 ottobre 2018, qui

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sabato 27 ottobre 2018

#PIN / Possibile, impossibile, impotenti (MasFerrario)


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#HUMOR / Uomini e donne che ingrassano

via facebook, 26 ottobre 2018, qui

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#SCRITTE / Allora...

via pinterest

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#SORRISI_CONTAGIOSI / Jamaica, Timor Est, Tibet

Jamaica
via pinterest

° ° °

Timor Est
Joel Santos
via pinterest

° ° °

Tibet
Lachlan Towart

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#SGUARDI POIETICI / Lode dell'imparare (Bertolt Brecht)

Impara quel che è più semplice! Per quelli
il cui tempo è venuto
non è mai troppo tardi! 
Impara l’a b c;  non basta, ma
imparalo! E non ti venga a noia!
Comincia! Devi saper tutto, tu!
Tu devi prendere il potere.

Impara, uomo all’ospizio!
Impara, uomo in prigione!
Impara, donna in cucina!
Impara, sessantenne!
Tu devi prendere il potere.

Frequenta la scuola, senzatetto!
Acquista il sapere, tu che hai freddo!
Affamato, afferra il libro: è un arma.
Tu devi prendere il potere.

Non aver paura di chiedere, compagno!
Non lasciarti influenzare,
verifica tu stesso!
Quel che non sai tu stesso,
non lo saprai.

Controlla il conto,
sei tu che lo devi pagare.
Punta il dito su ogni voce,
chiedi: e questo, perché?
Tu devi prendere il potere.

*** Bertolt BRECHT, 1898-1956, scrittore drammaturgo e poeta tedesco, Lode dell'imparare, 1933, in Poesie e Canzoni, a cura di Ruth Leiser e Franco Fortini, Giulio Einaudi editore, Torino 1971, p. 60. 
Anche in 'losguardopoIetico', 402, 28 luglio 2014 (pubblicazione a circolazione limitata)
https://it.wikipedia.org/wiki/Bertolt_Brecht

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#SENZA_TAGLI / Tuo fratello è perfetto. E anche tu (Enrico Galiano)

Sono su una corriera che da Legnago mi porta a Verona, oggi sciopero dei treni, che bello! La campagna corre fuori dal finestrino mentre mi sale un po' di mal di mare.
Metto una mano in tasca e ci trovo un bigliettino. Oggi sono stato in una scuola, l'ISISS Minghetti di Legnago, e ho chiesto ai ragazzi di scrivere il loro motivo per cui vale la pena vivere. E adesso mi ritrovo questo, scritto da un ragazzo che non so chi sia, o forse una ragazza. Ho pensato che chiunque sia magari è contento o contenta se adesso lo metto qua.

"Vorrei tanto che mio fratello, affetto dalla Sindrome di Down, diventasse autonomo. 
Questa sarebbe la soddisfazione più grande.
Per dimostrare a tutti che le persone disabili non sono inferiori a noi.
Perché secondo me mio fratello è perfetto, nonostante tutte le imperfezioni che gli altri vedono"

Sì, tuo fratello è proprio perfetto. E anche tu.

*** Enrico GALIANO, insegnante e scrittore, facebook, 26 ottobre 2018, qui


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#BREVITER / Vedendo entrare un estraneo (Raffaele Mangano)

facebook, 26 ottobre 2018, qui

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venerdì 26 ottobre 2018

#PIN / Inconscio, unica speranza (MasFerrario)


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#SPOT / Qualità e prezzo

dalla rete
"L'amarezza di una qualità povera 
resta a lungo dopo che è stata dimenticata
la dolcezza di un basso prezzo"

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#IMMAGINId'IMPATTO / Sintesi del mondo di oggi

foto Reuters

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#VIDEO / L'arte iper-realista di un ragazzo nigeriano di 11 anni (Kareem Waris Olamilekan)


L'arte iper-realista di Kareem Waris Olamilekan
11 anni, nigeriano
youtube, BBC news, 2 luglio 2018
video 1min00

Dipinge da quando aveva 6 anni e oggi ha 11 anni il ragazzino nigeriano Kareem Waris Olamilekan: si ispira ad Arinze, un artista nigeriano, e a Michelangelo.
Dice: “La mia opera migliore si intitola Daily Bread (pane quotidiano). C’è il sudore e ci sono le lacrime. Io e la mia famiglia lavoriamo molto duramente per poter mettere del cibo in bocca, per mangiare. Questo è ciò che mi ispira”.

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#SGUARDI POIETICI / Quei due abbracciati (Izet Sarajlić)

Quei due abbracciati sulla riva del Reno a Gottlieben
potevamo essere anche tu ed io,
ma noi due non passeggeremo mai più
su nessuna riva abbracciati.
Vieni, passeggiamo almeno in questa poesia.

*** Izet SARAJLIČ, 1930-2002, storico, filosofo e poeta bosniaco, Quei due abbracciati, traduzione di Sinan Gudzević  e Raffaella Marzano, da Qualcuno ha suonato, Multimedia Edizioni, 2009. Segnalato in 'poesia in rete', 3 settembre 2017, qui

foto di Henri Cartier-Bresson, Paris, 1958

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#SPILLI / Schifo, una bella gara (Massimo Ferrario)

Qualcuno mi dice che ce l’ho con il Pd più che con Salvini. 
E' una bella gara. 
Ma alla fine chi me lo dice penso proprio che abbia ragione. 
E mi pare ovvio.

Salvini è Salvini. E da lui ti aspetti solo quello che vergognosamente è e fa. 
Il Pd invece è ormai preso dalla fregola incontenibile di assomigliargli. E se anche sai che da un partito tanto disastrato e senza senso ormai non ti puoi aspettare altro, ogni tanto, stupidamente, credi che potrebbe (forse, ancora, per una volta), con un colpo d’ala, tentare di essere altro. 
Per me, che sono contento di non averlo mai votato dalla fondazione (quindi ben prima del Grande Distruttore finale), resterebbe invotabile; ma almeno la sua dirigenza mi farebbe meno schifo. 

Invece i suoi dirigenti e parlamentari non deludono mai: e confermano i comportamenti inverecondi cui ci hanno abituato. 
Ieri con la politica sulla immigrazione di Minniti: che pagava le bande criminali libiche per tenere gli immigrati nei campi di tortura e stupro e impedire loro di partire. 
Oggi con il voto sulla legittima difesa della 'schiforma' Salvini. Che di fatto autorizza chiunque si senta 'turbato' da una qualche intrusione nel proprio spazio privato prima di tutto a sparare.

Non mi pare che nella legge, per ora votata in Senato, ci sia scritto che, se il legittimo difensore uccide, avrà in premio una medaglia. 
Ma non disperiamoci. Attendiamo un emendamento alla Camera. 
Magari del Pd.

*** Massimo Ferrario, Schifo, una bella gara, facebook, 25 ottobre 2018, qui

Mauro BIANI, 1967
'maurobiani.it', 26 gennaio 2006, qui

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#SENZA_TAGLI / Tossici, doppia morale (Selvaggia Lucarelli)

Quindi Cucchi che spacciava e si drogava vittima delle forze dell’ordine italiane era un tossico di merda, Desiree che era stata denunciata per spaccio e si drogava vittima di stranieri era un angelo volato in cielo. La doppia morale di tanti italiani.

*** Selvaggia LUCARELLI, giornalista, facebook, 25 ottobre 2018, qui


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#VIGNETTE / Legittima difesa, via libera del Senato (Mauro Biani)

Mauro BIANI, 1967
'il manifesto', 25 ottobre 2018, qui

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#BREVITER / Se siete stupratori (Enrica Orlando)

facebook, 25 ottobre 2018, qui

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giovedì 25 ottobre 2018

#CIT / L'infelicità e i 'prosperosi imbecilli' (Leonardo Sciascia)

Leonardo SCIASCIA, 1921-1989
Lettera all'amico Stefano Vilardo, 
senza data ma riferita al 1944 
in Nessuno è felice: tranne i prosperosi imbecilli, De Piante Editore, 2018
da 'Il Fatto Quotidiano', 23 ottobre 2018, qui

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#COSE_PASSATE / Cadillac Sedan de Ville, 1959

Cadillac Sedan de Ville, 1959
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#SPOT / Attacco a Lady Giustizia (Bruce MacKinnon)

Bruce MacKINNON, 1961
fumettista canadese
Attacco a Lady Giustizia
'webtopnews', 2 ottobre 2018, qui

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#IMMAGINId'iMPATTO / Femminile in equilibrio

(fonte sconosciuta)
via pinterest

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#SGUARDI POIETICI / Sogni di ieri e sogni di oggi (Massimo Ferrario)

Ieri sognavamo, 
via da questo mondo, 
un altro mondo:
diverso, straordinario,
alternativo.

Oggi sogniamo,
dentro questo mondo,
lo stesso mondo che abitiamo:
più funzionale, più funzionante,
più efficiente. 

E anche l'efficacia ci appare quasi
una follia.

I sogni si sono fatti
piccini, miseri,
miserevoli.
Come i nostri occhi
che non vedono più quelle visioni
che i greci chiamavano 
teorie.

Neppure in sogno riusciamo a immaginare
alternative:
ci imponiamo di accontentarci di
ottimizzazioni. 

Per combattere la tracotanza
e imparare il giusto limite,
abbiamo fatto nostra l'obbedienza:
a tutto ciò che è 
e non può essere che come è.

*** Massimo FERRARIO, Sogni di ieri e sogni di oggi, per Mixtura


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#VIDEO / DiEM25, verso le elezioni europee (Yanis Varoufakis)


Yanis VAROUFAKIS, 1961
economista, politico, saggista greco
fondatore di DiEM25
 tv 'InMezz'ora', ottobre 2018, intervistato da Lucia Annunziata
video 14min30

Ragioni e torti del governo 5S-Lega. 
Cosa avrebbe dovuto fare e cosa dovrebbe fare l'Italia. 
Perché un presidente del Consiglio non è mai andato a Bruxelles per rinegoziare le regole per tutti?

«Noi come Diem 25 ci candideremo alle elezioni europee. Metteremo tutta la nostra forza per combattere contro il governo Salvini (...) L'alternativa esiste. (...) Di Maio è la stampella su cui si appoggia Salvini. Farà un movimento transnazionale: ma con chi? Con Orban, con Le Pen?»


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