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domenica 23 dicembre 2018

#SGUARDI POIETICI / Ciao (Manuel José Arce)

Tu, che giungi camminando
dal fondo della mia vita;
che porti come una bandiera
la musica delle tue risa;
tu che negli occhi nascondi
ciò di cui la mia anima ha bisogno;
tu, che nel mio petto hai vissuto
per anni addormentata
e oggi mi risvegli di colpo
tanto che non ha spazio
il mio piccolo cuore
per questa esplosione di felicità.
Sei il fiume dove volli
un giorno porre delle dighe.
Oggi che si è levata la tua corrente
non ci sono dighe che le resistano.
Nella casa del mio petto,
nel sonno e nella veglia,
nelle strade delle mie mani,
nelle città dei miei giorni,
nella patria dei miei passi
e nel paese della mia vita
vieni, entra e governa: è il tuo regno,
la tua vittoria, la tua conquista.

*** Manuel José ARCE, 1935-1985, giornalista, scrittore, drammaturgo, poeta guatemalteco, Ciao, in 'ilcantodellesirene', 3 luglio 2014, qui


In Mixtura ark #SguardiPoietici qui

mercoledì 31 ottobre 2018

sabato 14 novembre 2015

#PAROLE DESUETE / Sani, Mandi (Ciao) (M. Ferrario)

Sani, Mandi (Ciao)

Tre espressioni di saluto, originarie del Nord Italia: la terza certo non 'desueta'...

(1) - Sani - Voce contratta dell'espressione 'stiamo sani', usata come augurio e saluto nel NordEst, specie nel bellunese

(2) - Mandi - Formula di origine friulana usata come benvenuto/bentrovato, ma soprattutto come commiato. 
Nel Friuli medievale, si usava dire anche: 'che Deu vi conservi in sanitat' (che Dio vi conservi in salute) e 'Deu vi conservi san' (Dio vi conservi sano)'.
Sono state avanzate diverse ipotesi circa l'etimologia dell'espressione. La più antica sostiene che derivi da 'm'arcomandi' (mi raccomando) oppure anche 'mi racomandi a Diu' (mi raccomando a Dio).
Vedi anche qui

(3) - Ciao - Di origine veneto-veneziana, anche se ormai diffuso in tutto il mondo, il saluto 'ciao' ha una origine tutta diversa dalla formule precedenti, perché indicava sottomissione da parte di chi salutava: 'sciao' ('schiavo vostro').

*** Massimo Ferrario, per Mixtura
(su suggerimento di Luciano Chenet)


In Mixtura ark #ParoleDesuete qui