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sabato 29 maggio 2021

#SGUARDI POIETICI / La pelle (Alaíde Foppa)

È così fragile la trama
che la lacera una spina,
così vulnerabile
che la brucia il sole,
così sensibile
che il freddo la fa rabbrividire.
Però la mia pelle sottile
percepisce
la dolce varietà
delle carezze,
e il mio corpo senza di essa
sarebbe una piaga nuda.

*** Alaíde FOPPA, 1914-1980, poetessa, scrittrice, attivista femminista guatemalteca, La pelle, da Elogio del mio corpo, 1970, in 'ilcantoellesirene', 29 maggio 2021, qui


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venerdì 21 dicembre 2018

SGUARDI POIETICI / Lei si sente a volte (Alaíde Foppa)

Lei si sente a volte
come una cosa dimenticata
nell’angolo più buio della
casa
come un frutto divorato
dagli uccelli rapaci,
come un’ombra senza volto
e senza peso.
La sua presenza è a stento
una leggera vibrazione
nell’aria immobile.
Sente che la attraversano
gli sguardi
e che diventa nebbia
tra le braccia goffe
che provano a circondarla.

Vorrebbe essere piuttosto
un’arancia succosa
nella mano di un bimbo
- non vuota scorza -
un’immagine che brilla
nello specchio
- non un’ombra che sfuma -
e una voce distinta
- non un gravoso silenzio -
mai ascoltata.

*** Alaíde FOPPA, 1914-1980, poetessa, scrittrice, attivista femminista guatemalteca, Lei si sente a volte (Ella se siente a veces), da La sin ventura, 1955. In 'ilcantoellesirene', 24 ottobre 2016, qui


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