«Non ho mai visto niente di così terribile». Carlton Brown, un operatore di borsa solitamente imperturbabile, è rimasto profondamente sconvolto da quello che ha visto l’11 settembre 2001. «Pensavo solo a tirarli fuori al più presto», dice. «Pensavamo ai clienti, dovevamo assolutamente farli uscire prima che le torri crollassero». Brown era preoccupato per i clienti che rischiavano di restare intrappolati nel mercato dell’oro, che certamente sarebbe stato chiuso appena il World trade center fosse crollato. Quando gli aerei hanno colpito le torri, racconta Brown, «la prima cosa che mi è venuta in mente è stata: ‘A quanto sta l’oro?’». Fortunatamente, «nel giro di un paio di giorni siamo riusciti a tirarli fuori tutti. Avevano raddoppiato i loro soldi». L’11 settembre «è stato qualcosa di devastante, clamoroso, sconvolgente. Ma non tutto il male viene per nuocere. I miei clienti nel mercato dell’oro ci hanno guadagnato tutti», spiega. «Dietro ogni tragedia c’è un’opportunità. L’opportunità di creare ricchezza».
*** Joel BAKAN, 1959, canadese, docente di diritto costituzionale alla facoltà di legge dell’università di British Columbia, The Corporation: la patologica ricerca del profitto e del potere, Fandango, 2004
https://en.wikipedia.org/wiki/Joel_Bakan
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