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sabato 20 febbraio 2021

#SGUARDI POIETICI / Vivere è stare svegli (Angelo Maria Ripellino)

Vivere è stare svegli
e concedersi agli altri,
dare di sé sempre il meglio,
e non essere scaltri.

Vivere è amare la vita
con i suoi funerali e i suoi balli,
trovare favole e miti
nelle vicende più squallide.

Vivere è attendere il sole
nei giorni di nera tempesta,
schivare le gonfie parole,
vestite con frange di festa.

Vivere è scegliere le umili
melodie senza strepiti e spari,
scendere verso l’autunno
e non stancarsi d’amare.

*** Angelo Maria RIPELLINO, 1923-1978, poeta, accademico, traduttore, da Non un giorno ma adesso, 1960, in Poesie. 1952-1978, Torino, Einaudi, 1990, in 'poesia in rete', 24 dicembre 2020, qui


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lunedì 11 maggio 2020

#SGUARDI POIETICI / Dove ci incontreremo dopo la morte? (Angelo Maria Ripellino)

Dove ci incontreremo dopo la morte?
Dove andremo a passeggio?
E il nostro consueto giretto serale?
E i rammarichi per i capricci dei figli?
Dove trovarti, quando avrò desiderio di te, dei tuoi occhi smeraldi,
quando avrò bisogno delle tue parole?
Dio esige l’impossibile,
Dio ci obbliga a morire.
E che sarà di tutto questo garbuglio di affetto,
di questo furore? Sin d’ora promettimi
di cercarmi nello sterminato paesaggio di sterro e di cenere,
sui legni carichi di mercanzie sepolcrali,
in quel teatro spilorcio, in quel vòrtice
e magma di larve ahimè tutte uguali,
fra quei lugubri volti. Saprai riconoscermi?

*** Angelo Maria RIPELLINO, 1923-1978, poeta, accademico, traduttore, 35, da Notizie dal diluvio, Einaudi, Torino, 1969, in 'poesiainrete', 26 aprile 2020, qui


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