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domenica 18 ottobre 2020

#SENZA_TAGLI / Gli stage gratuiti sono sfruttamento (Will)


Quante volte abbiamo detto o sentito dire “non mi pagano, ma almeno faccio esperienza”. Dall'8 ottobre, secondo il Parlamento Europeo, gli stage non retribuiti costituiscono “una forma di sfruttamento dei giovani e una violazione dei loro diritti”.⁠
Stagisti, tirocinanti, praticanti, un esercito di cittadini senza lavoro che accettano spesso proposte indecenti in nome di un’esperienza lavorativa non retribuita ma formativa. ⁠
In Italia, queste forme di impiego rappresentano per molti giovani il primo grande passo verso il mondo del lavoro. E il problema non è tanto il tirocinio in sé, ma la sua retribuzione, molto spesso inesistente.⁠
Finalmente anche il Parlamento Europeo condanna l'abuso dei contratti non pagati e invita i Paesi membri dell'Unione a tutelare e incentivare i giovani che si affacciano sul mondo del lavoro.⁠
La disoccupazione giovanile in Europa ha toccato quota 17,6% lo scorso Agosto. Anche per questa ragione, gli europarlamentari hanno chiesto di investire più risorse nello Youth Guarantee Scheme a supporto dei giovani lavoratori europei.⁠
Non si tratta di un atto vincolante ma è sicuramente un passo importante verso un cambiamento da tempo necessario. ⁠

*** WILL media, facebook, 15 ottobre 2020, qui

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venerdì 5 giugno 2020

#MOSQUITO / Se le specie si estinguono (Will_ita)


Secondo gli scienziati dell'IPBES (Intergovernamental Science-Policy Platform on Biodiversity and Ecosystem Services) l’uomo sta causando la sesta estinzione di massa cento volte più velocemente rispetto al passato. 

I dati ci dicono che dall'inizio del 1900 il numero degli animali che popolano il Pianeta si è più che dimezzato. Il Living Planet Index del 2018 ha confermato una perdita del 60% della popolazione di vertebrati, del 41% degli insetti e del 21% di uccelli e mammiferi.⁣⁠
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Pesca e caccia intensive, bracconaggio (che è aumentato durante la pandemia), desertificazione e sfruttamento eccessivo del suolo sono le principali cause umane che provocano la perdita di biodiversità. Ma a questi vanno aggiunti anche i cambiamenti climatici e il surriscaldamento degli oceani causati da stili di vita poco sostenibili. ⁣⁠
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La biodiversità è un requisito fondamentale del benessere dei viventi e se viene a mancare crolla tutto. Ora più che mai, nella ripartenza mondiale post Covid-19 e nell'anno della biodiversità, è fondamentale creare politiche a breve e lungo termine per affrontare il cambiamento climatico e rallentare la scomparsa definitiva di molte delle specie animali che conosciamo.⁣⁠

*** WILL_ita, instagram, 22 maggio 2020, qui

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domenica 31 maggio 2020

#RITAGLI / Per un hamburger 2.500 litri di acqua (Will_ita)


Il 28 maggio è la giornata mondiale dell'hamburger. Per molti è uno dei semplici piaceri della vita, accompagnato da verdure e pane di ogni tipo: l'hamburger è uno dei cibi preferiti al mondo. Ma, come la maggior parte dei cibi che consumiamo ogni giorno, ha un costo nascosto: la sua produzione richiede molte risorse e soprattutto una quantità sorprendente di acqua. Secondo l’UNEP (il Programma delle Nazioni Unite per l’Ambiente) per produrre un hamburger sono necessari 2.500 litri di acqua.
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In molte parti del mondo, la mancanza d’acqua sta diventando un problema sempre più importante. Secondo i dati delle Nazioni Unite, circa 1 miliardo di persone nel mondo non ha accesso all'acqua potabile e circa 2 miliardi e mezzo non dispone di acqua a sufficienza per le comuni pratiche igieniche e alimentari. Non solo la produzione di carne bovina richiede grandi quantità di acqua, ma richiede anche un accesso stabile a questo bene.⁣⁠
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Gli hamburger di proteine vegetali offrono processi di produzione più sostenibili ed ecologici. Con queste carni alternative saremmo in grado di sostenere i bisogni della popolazione globale che secondo il World Economic Forum nel 2050 sarà di 10 miliardi di persone. E ancora secondo studi del Water Footprint Assessment l’assenza di prodotti di origine animale dalla dieta occidentale porterebbe a un risparmio giornaliero di circa 4.100 litri di acqua per persona. ⁣⁠

*** WILL_ita, instagram, 29 maggio 2020, qui

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venerdì 29 maggio 2020

#RITAGLI / Via 800 computer al secondo (Will_ita)


Secondo la E-Waste Coalition delle Nazioni Unite, generiamo nel mondo 50 milioni di tonnellate di rifiuti elettronici all’anno, per darvi un’idea, parliamo di circa 800 computer portatili buttati via ogni secondo. Di queste 50 milioni di tonnellate di rifiuti, ne ricicliamo soltanto il 20%. Contando che produrremo più del doppio dei rifiuti elettronici nei prossimi trent’anni, servono misure più decise adesso per risolvere il problema.⁣⁠
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Molte delle componenti di queste apparecchiature si possono infatti riciclare, evitando che finiscano in discariche abusive o nel recupero illegale delle materie prime come invece succede ai due terzi dei 9 milioni di tonnellate di rifiuti elettronici generati in Europa ogni anno. Questo provoca danni alla salute e all’ambiente, oltre che un inutile spreco di materiali di valore. In Italia, abbiamo un buon sistema di gestione dei rifiuti elettronici gestito dal Centro di Coordinamento della raccolta dei rifiuti elettrici ed elettronici (RAEE) e registriamo numeri di raccolta in continua crescita, ma ancora ben distanti dai progressi fatti da altri paesi europei nell’economia circolare. Nel 2019 gli italiani hanno raccolto solo 5,1 kg di RAEE per abitante, la metà dei francesi e tedeschi e meno del Regno Unito e Spagna.⁣⁠
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In Italia nel 2018 sono state ritirate e avviate a trattamento più di 310mila tonnellate di rifiuti elettrici ed elettronici, mentre quest’anno l’Unione Europea ha proposto un nuovo Piano per l’Economia Circolare che mira a disincentivare la cultura «usa e getta». È importante fare la nostra parte e assicurarci che i nostri rifiuti vengano portati presso impianti specifici per il trattamento, il recupero ed il riciclaggio tramite centri di raccolta nel tuo comune o direttamente dai rivenditori. ⁣⁠

*** Will_ita, instagram, 27 maggio 2020, qui

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martedì 26 maggio 2020

#SPOT / Le donne tra il personale sanitario (will_ita)

Will_ita
instagram, 19 maggio 2020, qui

Sono tante, sono indispensabili e, purtroppo, poco pagate. Parliamo di infermiere, di dottoresse che ogni giorno lavorano nelle strutture sanitarie di tutto il mondo. L'analisi è quella delle Nazioni Unite e riguarda 104 paesi al mondo.⁣⁠
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Fortunatamente la rappresentanza delle donne nelle professioni sanitarie più pagate sta migliorando costantemente dal 2000.⁣⁠ Tuttavia ancora oggi, le donne hanno meno probabilità degli uomini di avere un lavoro a tempo pieno e considerati occupazione e orario di lavoro, il divario retributivo di genere è del 12%.⁣⁠
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Il sostegno alla partecipazione femminile nella forza lavoro è necessario per affrontare le disuguaglianze ed eliminare forme di discriminazione. L'ONU lavora in quella direzione, e così dovranno fare stati e organizzazioni del settore sanitario in tutto il mondo. 
⁣⁠(will_ita)

mercoledì 4 marzo 2020

#BREVITER / Supereroi al tempo del Coronavirus (Will_ita)

WILL_ita
instagram, 2 febbraio 2020, qui

Supereroi nascosti. Scienziati, medici, ricercatori e infermieri. Poco pagati, spesso snobbati, in certi casi addirittura silenziati.
Sono le tre ricercatrici italiane, che dopo essere state tra le prime in Europa ad isolare il virus, hanno rifiutato l’invito di salire sul palco di Sanremo pur di non portar via tempo prezioso alla loro ricerca. Persone come Alessia, Annalisa, Arianna, Maciej e Gianguglielmo, dell’Ospedale Sacco di Milano, che sono riusciti a isolare il virus di 4 pazienti di Codogno.
Oppure i tremila medici e infermieri in Cina che nelle prime settimane hanno curato i pazienti senza avere adeguate protezioni. O quelli che hanno avuto le mascherine e le hanno indossate così tanto da ritrovarsi le piaghe sulla faccia.
Infine grazie a lui, Li Wenliang. Il medico che per primo ha scoperto il virus, ed è stato silenziato dal regime cinese. Era un oculista all’ospedale centrale di Wuhan. Un giorno visita una signora, poi un’altra. Si insospettisce: sette casi contagiati da una strana malattia. Da bravo medico inizia a mettere in guardia i colleghi. Qualche giorno dopo riceve la visita della polizia cinese, viene ammonito per aver «diffuso informazioni false su Internet», minacciato di tacere. Wenliang si ammala di quel virus che per primo aveva scoperto. Ricoverato nel suo ospedale, prima di morire riesce a fotografarsi e a postare la foto su internet. Un’ultima beffa alla censura. Si spegne il 7 febbraio, con una moglie incinta del secondo figlio e 33 anni di vita. Era solo un ragazzo. Il primo dei supereroi.

*** WILL_ita, qui

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martedì 3 marzo 2020

#CIT / La scuola spegne la tua mente (John Nash)

John NASH, 1928-2015
matematico ed economista statunitense
instagram, 22 febbraio 2020, qui

John Nash è stato uno dei matematici più importanti del Novecento, diventato noto grazie anche al film sulla sua vita, «A Beautiful Mind» (con Russell Crowe). 
Cresciuto in Virginia, da piccolo faticò a inserirsi a scuola, a causa di un carattere piuttosto solitario e introverso. Il suo talento matematico non venne infatti inizialmente riconosciuto dagli insegnanti, che anzi giudicarono male la sua mancanza di abilità sociali. Si prese la sua rivincita negli anni dell'università, quando il suo rettore gli scrisse una lettera di presentazione che gli valse un posto a Princeton. Sul foglio bianco, c’era solo una frase: «Quest'uomo è un genio». E ora basta Instagram, si torna a studiare. ⁠

*** Will_ita, instagram, 22 febbraio 2020, qui

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sabato 22 febbraio 2020

#SPOT / Spreco di cibo (will_ita)

will_ita, instagram, 29 febbraio 2020, qui


Lo spreco alimentare rappresenta l’8% delle emissioni globali di gas serra.⁠
⁠Questo perché dietro alla frutta e verdura che buttiamo via, ad esempio, c'è un processo di produzione che utilizza molta acqua ed energia, per non parlare di quando finisce in discarica rilasciando emissioni di metano. 
Lo spreco complessivo di cibo vale in Italia oltre 15 miliardi di euro. 
Secondo il più recente Food Sustainability Index della Fondazione Barilla, ogni Italiano spreca 65kg di cibo all'anno, più di Spagnoli e Inglesi, ma meno di Americani che si attestano sui 95 kg. ⁠
⁠Alla base dello spreco alimentare c'è una cultura diffusa dove viene attribuito poco valore al cibo, il quale è relativamente economico e abbondante in paesi come il nostro. ⁠ (will_ita)

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