Ho abitato una casa di campagna, un grande pergolato
nel cortile, gelsomini odorosi a primavera
balconi variopinti nell’estate, il sole a picco
nell’ora del meriggio e un ricciolo di luna
posato sulla punta dell’abete nelle notti profonde
del riposo, con sogni rarefatti nel risveglio.
Ho abitato le piogge dell’autunno, giunte
nella sorpresa del piacere, e nell’inverno gli infiniti fiocchi
che danzavano la consolante melopea del cuore.
Ho abitato filari di viti e di pioppeti, raccolta
dietro i vetri a contemplare il volo dell’uccello che si leva
dall’intrico nascosto di ramaglie, ad ascoltare il trillo
che si perde nella nebbia sul fumigare della terra arata.
Ho abitato una piccola contrada persa nella campagna
di un paese con una Rocca al centro della piazza
e porte spalancate in una chiesa dove sostavo in mistica
penombra rigirando un rosario fra le mani.
Ho abitato sofferte lontananze dagli affetti più cari,
da sguardi vogliosi e innamorati
fissi sulle mie occhiaie nascoste dall’ombretto.
Ho abitato la fede e la cultura, la ricerca del bello,
delle cime…Ho abitato parole,
un incessante rincorrersi di immagini…
Giorni vissuti dentro mura austere mi hanno forgiato
l’anima e tutte le mie idee cristallizzate
si sono sciolte in ritmi di poesia.
Mi è stato dato un tempo da abitare
che ora si riduce al ritmo degli affanni.
Poi scenderà la pace. Abiterò il silenzio.
Visualizzazione post con etichetta _Magnani Alda. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta _Magnani Alda. Mostra tutti i post
domenica 24 luglio 2016
martedì 19 luglio 2016
#SGUARDI POIETICI / La vera ricchezza (Alda Magnani)
Ben altro ho avuto che briciole d’amore
per saziare la fame di un’infanzia
dissetata da stille di rugiada,
consolata da tenere carezze.
Fiorivano i miei sogni in mezzo all’oro,
fra miriadi di stelle, nella notte,
sui prati punteggiati di ranuncoli
nelle mie care primavere antiche.
Ho avuto canti di cicale amiche
nelle giornate afose. Dolce coro di allodole
fu il saluto per me d’albe radiose
spalancate sui giorni di speranza
con voli di farfalle, suoni
di carezzevoli parole,
raggi di sole antico e refoli di vento.
E nell’autunno lagrime di pioggia
asciugate da fiamme scoppiettanti
quando vento impietoso
strappava con le foglie anche i miei sogni.
Ho avuto inverni bianchi, immacolati,
arabeschi di ghiaccio sopra i vetri.
Venti di tramontana e caldi
gli incanti di serate da vivere in famiglia
condividendo il pane, la fede e la saggezza.
Più non hanno i miei sogni lo splendore
delle stelle né l’oro dei ranuncoli;
brillano discontinui, come lucciole,
ma ravvivano a tratti il mio tramonto.
per saziare la fame di un’infanzia
dissetata da stille di rugiada,
consolata da tenere carezze.
Fiorivano i miei sogni in mezzo all’oro,
fra miriadi di stelle, nella notte,
sui prati punteggiati di ranuncoli
nelle mie care primavere antiche.
Ho avuto canti di cicale amiche
nelle giornate afose. Dolce coro di allodole
fu il saluto per me d’albe radiose
spalancate sui giorni di speranza
con voli di farfalle, suoni
di carezzevoli parole,
raggi di sole antico e refoli di vento.
E nell’autunno lagrime di pioggia
asciugate da fiamme scoppiettanti
quando vento impietoso
strappava con le foglie anche i miei sogni.
Ho avuto inverni bianchi, immacolati,
arabeschi di ghiaccio sopra i vetri.
Venti di tramontana e caldi
gli incanti di serate da vivere in famiglia
condividendo il pane, la fede e la saggezza.
Più non hanno i miei sogni lo splendore
delle stelle né l’oro dei ranuncoli;
brillano discontinui, come lucciole,
ma ravvivano a tratti il mio tramonto.
*** Alda MAGNANI, scrittrice, poetessa, La vera ricchezza, da Alda Magnani, Un pugno di sogni nel cuore, Edizioni Ets, 2016, citata da Sara Ferraglia, in 'viadellebelledonne', 5 luglio 2016, qui
In Mixtura altri 2 contributi di Alda Magnani qui
venerdì 15 luglio 2016
#SGUARDI POIETICI / Movida (Alda Magnani)
Confusa eco di suoni e voci
nella notte estiva
e rombo di motori.
Riecheggiano risate i porticati
esplode l’allegria sotto i gazebo
attorno ai tavolini,
ora che i bar si sono dilatati
nei salotti di strade e marciapiedi.
Spumeggiano bisbigli
da corpi avvinti
in angoli appartati,
linguaggio che ribolle nelle vene
e trova sfogo nell’età del sole
intenerita ai raggi della luna.
Solo nella mia stanza
filtrano trafitture di silenzio,
si rincorrono i volti e le parole,
atomi di un pulsante microcosmo.
Nel percorso a ritroso
ritrovo l’onda densa
degli affetti.
Ogni ricordo è un piccolo tesoro
celato in invisibili fessure.
Delle parole dette ed ascoltate
resta soltanto
il soffio di un respiro.
*** Alda MAGNANI, scrittrice, poetessa, Movida, da Alda Magnani, Un pugno di sogni nel cuore, Edizioni Ets, 2016, citata da Sara Ferraglia, in 'viadellebelledonne', 5 luglio 2016, qui
nella notte estiva
e rombo di motori.
Riecheggiano risate i porticati
esplode l’allegria sotto i gazebo
attorno ai tavolini,
ora che i bar si sono dilatati
nei salotti di strade e marciapiedi.
Spumeggiano bisbigli
da corpi avvinti
in angoli appartati,
linguaggio che ribolle nelle vene
e trova sfogo nell’età del sole
intenerita ai raggi della luna.
Solo nella mia stanza
filtrano trafitture di silenzio,
si rincorrono i volti e le parole,
atomi di un pulsante microcosmo.
Nel percorso a ritroso
ritrovo l’onda densa
degli affetti.
Ogni ricordo è un piccolo tesoro
celato in invisibili fessure.
Delle parole dette ed ascoltate
resta soltanto
il soffio di un respiro.
*** Alda MAGNANI, scrittrice, poetessa, Movida, da Alda Magnani, Un pugno di sogni nel cuore, Edizioni Ets, 2016, citata da Sara Ferraglia, in 'viadellebelledonne', 5 luglio 2016, qui
In Mixtura 1 altro contributo di Alda Magnani qui
venerdì 8 luglio 2016
#SGUARDI POIETICI / Attorno al fuoco (Alda Magnani)
Sono cresciuta ascoltando le storie
narrate intorno al fuoco del camino,
storie di miracoli e di santi,
di avventurieri e grandi peccatori,
storie di tragedie e di giovani amanti
partiti per la guerra e mai tornati,
storie di pozzi dove si sentiva,
di donne ritenute vere streghe,
di pozioni, di filtri e sortilegi,
di licantropi e di cani fedeli.
Raccontavano i grandi e io crescevo
ma, fra un racconto e l’altro,
se il dire era monotono e pacato,
mi addormentavo e, in sogno,
finivo quelle storie a modo mio.
Una mano rugosa e un po’ tremante
mi accarezzava il capo abbandonato
su ginocchia capaci di cullare
anche i sogni più folli e spaventosi.
Succedeva talvolta che qualcuno
lasciasse vuoto un posto sulla panca;
la storia non ancora terminata
finiva nel segreto di una tomba.
Vorrei tornare ad ascoltare storie
che mi insegnino il senso della vita.
Dopo che da quel posto son partita,
si spensero i camini uno ad uno,
si serrarono gli usci
e l’ombra ha ricoperto già da tempo
le strade di un paese in agonia.
*** Alda MAGNANI, scrittrice, poetessa, Attorno al fuoco, da Alda Magnani, Un pugno di sogni nel cuore, Edizioni Ets, 2016, citata da Sara Ferraglia, in 'viadellebelledonne', 5 luglio 2016, qui
narrate intorno al fuoco del camino,
storie di miracoli e di santi,
di avventurieri e grandi peccatori,
storie di tragedie e di giovani amanti
partiti per la guerra e mai tornati,
storie di pozzi dove si sentiva,
di donne ritenute vere streghe,
di pozioni, di filtri e sortilegi,
di licantropi e di cani fedeli.
Raccontavano i grandi e io crescevo
ma, fra un racconto e l’altro,
se il dire era monotono e pacato,
mi addormentavo e, in sogno,
finivo quelle storie a modo mio.
Una mano rugosa e un po’ tremante
mi accarezzava il capo abbandonato
su ginocchia capaci di cullare
anche i sogni più folli e spaventosi.
Succedeva talvolta che qualcuno
lasciasse vuoto un posto sulla panca;
la storia non ancora terminata
finiva nel segreto di una tomba.
Vorrei tornare ad ascoltare storie
che mi insegnino il senso della vita.
Dopo che da quel posto son partita,
si spensero i camini uno ad uno,
si serrarono gli usci
e l’ombra ha ricoperto già da tempo
le strade di un paese in agonia.
*** Alda MAGNANI, scrittrice, poetessa, Attorno al fuoco, da Alda Magnani, Un pugno di sogni nel cuore, Edizioni Ets, 2016, citata da Sara Ferraglia, in 'viadellebelledonne', 5 luglio 2016, qui
Iscriviti a:
Post (Atom)



