Visualizzazione post con etichetta _Hillesum Etty. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta _Hillesum Etty. Mostra tutti i post

domenica 8 luglio 2018

#MOSQUITO / Essere a casa (Etty Hillesum)

Il mio cuore è una chiusa che ogni volta arresta un flusso ininterrotto di dolore.
Jopie nella brughiera, seduto sotto il gran cielo stellato, mentre parlavamo della nostalgia: io non ho nostalgia, io mi sento a casa. […] Si è “a casa”. Si è a casa sotto il cielo. Si è a casa ovunque su questa terra, se si porta tutto in noi stessi.
Spesso mi sono sentita, e ancora mi sento, come una nave che ha preso a bordo un carico prezioso: le funi vengono recise e ora la nave va, libera di navigare dappertutto. Dobbiamo essere la nostra propria patria.

*** Etty HILLESUM1914-1943,scrittrice olandese di origine ebraica, uccisa ad Auschwitz, citazione da Diario 1941-1943, Adelphi


In Mixtura i contributi di Etty Hillesum qui
In Mixtura ark #Cit qui

venerdì 6 luglio 2018

#MOSQUITO / L'autonomia interiore (Etty Hillesum)

La nascita di un’autentica autonomia interiore è un lungo e doloroso processo: è la presa di coscienza che per te non esiste alcun aiuto o appoggio o rifugio presso gli altri, mai. Che gli altri sono altrettanto insicuri, deboli e indifesi. Che tu dovrai esser sempre la persona più forte. Non credo che tu sia il tipo da trovare queste cose in un altro. Sei sempre e da capo rimandata a te stessa. Non c’è nient’altro, il resto è finzione. Ma doverlo riconoscere, ogni volta! Soprattutto come donna. Hai pur sempre un gran desiderio di perderti in un altro. Ma anche questa è una favola, seppur bella. Due vite non possono combaciare. Per lo meno non per me. Può succedere in alcuni momenti: ma quei momenti giustificano una vita in comune, possono tenerla insieme? Però è un sentimento forte anche quello, talora felice. Sola, Dio mio. È dura. Perché il mondo è inospitale.

*** Etty HILLESUM1914-1943,scrittrice olandese di origine ebraica, uccisa ad Auschwitz, citazione da Diario 1941-1943, Adelphi
https://it.wikipedia.org/wiki/Etty_Hillesum


In Mixtura i contributi di Etty Hillesum qui
In Mixtura ark #Cit qui

mercoledì 4 luglio 2018

#CIT / Quel che conta in definitiva (Etty Hillesum)

Etty HILLESUM, 1914-1943
scrittrice olandese di origine ebraica, uccisa ad Auschwitz
citazione da Diario 1941-1943, Adelphi
via facebook, 2 luglio 2018, qui

In Mixtura i contributi di Etty Hillesum qui
In Mixtura ark #Cit qui

venerdì 9 marzo 2018

#MOSQUITO / Le parole inutili e quelle necessarie (Etty Hillesum)

In me c’è un silenzio sempre più profondo. Bisogna sempre più risparmiare le parole inutili per poter trovare quelle poche che ci sono necessarie. E questa nuova forma d’espressione deve maturare nel silenzio. 

*** Etty HILLESUM, 1914-1943, scrittrice olandese di origine ebraica, uccisa ad Auschwitz, Diario 1941-1943, Adelphi


In Mixtura i contributi di Etty Hillesum qui
In Mixtura ark #Mosquito qui

mercoledì 27 gennaio 2016

#SPOT / Giornata della Memoria (Etty Hillesum, Renzo Modiano)

Giornata della Memoria 2016

(1) - Queste le parole di Etty HILLESUM scritte in piccolo nell'immagine:
«Cosa credete, che non veda il filo spinato, non veda i forni crematori, non veda il dominio della morte? Sì, ma vedo anche uno spicchio di cielo e, in questo spicchio di cielo, che ho nel cuore io vedo libertà e bellezza» (Diario, giugno 42). 

In Mixtura 1 altro contributo di Etty Hillesum qui

(2) - Segnalo anche un libro di Renzo MODIANO, Di razza ebraica, Mimesis, 2014, da me recensito in Mixtura qui

sabato 26 settembre 2015

#MOSQUITO / Raccomandazione, «rimanete al vostro posto di guardia» (Etty Hillesum)

Proverò a descrivervi come mi sento, ma non so se la metafora è calzante. Quando un ragno tesse la tela, non lancia forse i fili principali davanti a sé e ci si arrampica poi sopra? La strada maestra della mia vita è tracciata per un lungo tratto davanti a me e arriva già in un altro mondo. È proprio come se tutte le cose che succedono e che succederanno qui fossero già, in qualche modo, messe in conto dentro di me, le ho già vissute ed elaborate e già partecipo alla costruzione di una società futura. La vita qui non consuma troppo le mie forze più profonde – fisicamente forse si deperisce un po’ e spesso si è immensamente tristi, ma il nostro nucleo interiore diventa sempre più forte. Vorrei che fosse così anche per voi e per tutti i miei amici, è necessario, dobbiamo ancora condividere molte esperienze e molto lavoro. Perciò vi raccomando: rimanete al vostro posto di guardia se ne avete già uno dentro di voi, e per favore non rattristatevi né disperatevi mai per me, non c’è motivo. 

*** Etty HILLESUM, 1914-1943, scrittrice olandese di origine ebraica, uccisa ad Auschwitz, Lettere 1941-1943, Adelphi, 2013



Sempre in Mixtura, una mia recensione al libro di Etty Hillesum, Lettere 1941-1943, qui