La mia borsa da viaggio, consunta
in tre parti del mondo:
da ieri se ne sta in mezzo
al soggiorno.
Anche se non intendo per nulla,
mettermi in viaggio.
Mi oppongo semplicemente
alla tentazione di credere
di essere già
arrivato –
mi oppongo
al non sperare altro dal futuro
che la continuità indolore
del presente.
*** Ranier MALKOWSKI, 1939-2003, poeta tedesco, La borsa da viaggio, traduzione di Carmine Chiellino, in 'sagarana', qui
https://de.wikipedia.org/wiki/Rainer_Malkowski
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lunedì 25 giugno 2018
domenica 24 giugno 2018
#SGUARDI POIETICI / Stelle (Rainer Malkowski)
Troppo poco tempo speso
per la contemplazione delle stelle.
Non parlo di telescopi,
parlo di un abbaino
in una notte come tante
senza nuvole.
Del ritorno a casa
a un’ora tarda,
guardando solo di sfuggita,
la chiave già nella toppa.
Non mi pento
di quello che non so.
Mi pento
dell’uso sciatto
dei miei occhi.
*** Ranier MALKOWSKI, Stelle, traduzione di Anna Maria Curci, da Rainer Malkowski, Die Herkunft der Uhren. Gedichte, Carl Hanser Verlag, München/Wien 2004, segnalato in 'poetarum silva', 1 settembre 2013, qui
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Testo originale (Sterne)
Zu wenig Zeit genommen
für die Betrachtung der Sterne.
Ich rede nicht von Teleskopen.
Ich spreche von einer Dachluke
in einer ganz gewöhnlichen
wolkenlosen Nacht.
Vom Heimweg zu später Stunde,
nur flüchtig aufschauend,
den Schlüssel schon im Schloß.
Nicht, was ich nicht weiß,
reut mich.
Mich reut
der nachlässige Gebrauch
meiner Augen.
per la contemplazione delle stelle.
Non parlo di telescopi,
parlo di un abbaino
in una notte come tante
senza nuvole.
Del ritorno a casa
a un’ora tarda,
guardando solo di sfuggita,
la chiave già nella toppa.
Non mi pento
di quello che non so.
Mi pento
dell’uso sciatto
dei miei occhi.
*** Ranier MALKOWSKI, Stelle, traduzione di Anna Maria Curci, da Rainer Malkowski, Die Herkunft der Uhren. Gedichte, Carl Hanser Verlag, München/Wien 2004, segnalato in 'poetarum silva', 1 settembre 2013, qui
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Testo originale (Sterne)
Zu wenig Zeit genommen
für die Betrachtung der Sterne.
Ich rede nicht von Teleskopen.
Ich spreche von einer Dachluke
in einer ganz gewöhnlichen
wolkenlosen Nacht.
Vom Heimweg zu später Stunde,
nur flüchtig aufschauend,
den Schlüssel schon im Schloß.
Nicht, was ich nicht weiß,
reut mich.
Mich reut
der nachlässige Gebrauch
meiner Augen.
giovedì 21 giugno 2018
#SGUARDI POIETICI / Al mio posto (Rainer Malkowski)
Mi è noto
che tutto è già stato scritto una volta:
l'amore, l'odio, la rabbia e la tristezza.
Mi è noto.
Mi è noto che ogni parola ha innumerevoli padroni:
morti e vivi, sinceri e falsi.
Mi è noto.
Ma io so anche
che nessuno mi può distogliere dal fare le mie esperienze.
Quindi non permetto a nessuno
di parlare al mio posto.
Testo originale (Für mich)
Es ist mir bekannt,
daß alles schon einmal beschrieben wurde:
die Liebe, der Haß, der Zorn und die Trauer.
Es ist mir bekannt.
Es ist mir bekannt,
daß jedes Wort unzählige Herren hat:
Tote und Lebende, Ehrliche und Lügner.
Es ist mir bekannt.
Aber ich weiß auch,
daß niemand mir abnimmt, mich zu erleben.
Also gestatte ich keinem,
für mich zu sprechen.
che tutto è già stato scritto una volta:
l'amore, l'odio, la rabbia e la tristezza.
Mi è noto.
Mi è noto che ogni parola ha innumerevoli padroni:
morti e vivi, sinceri e falsi.
Mi è noto.
Ma io so anche
che nessuno mi può distogliere dal fare le mie esperienze.
Quindi non permetto a nessuno
di parlare al mio posto.
*** Rainer MALKOWSKI, 1939-2003, poeta tedesco, Al mio posto, da Die Gedichte, Wallstein Verlag, 2009, traduzione di Massimo Ferrario, qui
Es ist mir bekannt,
daß alles schon einmal beschrieben wurde:
die Liebe, der Haß, der Zorn und die Trauer.
Es ist mir bekannt.
Es ist mir bekannt,
daß jedes Wort unzählige Herren hat:
Tote und Lebende, Ehrliche und Lügner.
Es ist mir bekannt.
Aber ich weiß auch,
daß niemand mir abnimmt, mich zu erleben.
Also gestatte ich keinem,
für mich zu sprechen.
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