Visualizzazione post con etichetta felicità. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta felicità. Mostra tutti i post

venerdì 31 agosto 2018

#SGUARDI POIETICI / Felicità (Carlotta Mandel)

Vuoi essere felice? Ascolta: è facile,
rinuncia a ciò in cui credi. Pigramente
rifugiati nel ventre della massa
come avvolto in morbida placenta.
Abiura le tue salde convinzioni;
dà riposo al pensiero indagatore.
Lasciati trascinare. come foglia
nel vento, senza opporti né resistere.
Annullati nel vuoto che sovrasta
e vivrai appagato.

*** Carlotta MANDEL, 1902-1992, poetessa e scrittrice, Felicità, Felici di niente, Alkaest, 1992, segnalata da Luca Mastrantonio, rubrica 'Ufficio poesie smarrite', '7', 'Corriere della Sera', 30 agosto 2018

In Mixtura ark #SguardiPoietici qui

domenica 19 agosto 2018

#SGUARDI POIETICI / Felicità (Benny Andersen)

C’è qualcosa di speciale nella felicità
puoi essere davvero contento
quando lo senti
ma anche ansioso
ti blocchi per un secondo
poi lentamente avanzi con cautela
come in un campo minato
e ogni volta che metti giù un piede
senza saltare in aria
o dimentichi di goderti la felicità 
o ti arrabbi perché non sai
quanto durerà
così quando infine appare l’avversità
è un sollievo
come se fossi tornato al sicuro
è un peccato
perché c’è qualcosa di speciale nella felicità
che altrimenti non incontrerai
forse questo è il problema
non lo sappiamo abbastanza bene
dovremmo saperne di più
penso sia questione di allenamento.

*** Benny ANDERSEN, 1929-2018, poeta, cantautore e pianista danese, Felicità, da L’interno della bombetta, 1964, segnalato in 'cantodellesirene', 18 agosto 2018, qui


In Mixtura ark #SguardiPoietici qui

sabato 10 febbraio 2018

martedì 6 febbraio 2018

#MOSQUITO / Felicità, parola grossissima (Giorgio Armani)

La vera felicità me l’ha data il lavoro e, diciamolo pure, anche il successo. Felicità è parola grossissima. Si può essere felici quando il gatto ti viene vicino con la zampa. Quando ti danno l’Oscar della moda. Quando la persona che ami ti chiama al telefono. 

*** Giorgio ARMANI, 1934, stilista, imprenditore, intervistato da Dario Cresto-Dina, “La vera felicità me l'ha data il lavoro”, 'la Repubblica', 24 novembre 2017.


In Mixtura ark #Mosquito qui

mercoledì 27 dicembre 2017

#VIDEO / Felicità (Daniel Lumera)


Daniel LUMERA (Giovanni Andrea Pinna), 1975
saggista, formatore
esperto nell'area della scienza del benessere e della qualità della vita
La felicità
youtube, Daniel Lumera, 2 febbraio 2017
video 2min23

Felicità non è fare né avere, ma consapevolezza dell'essere...

mercoledì 20 settembre 2017

#SGUARDI POIETICI / Felicità (Robert Walser)

Ridono e nascono
nel va e vieni del mondo
tanti mondi profondi
che nuovamente vagano
e fuggendo tra gli altri
sembrano ogni volta più belli.

Si concedono nel passare,
s’ingrandiscono nel fuggire,
la loro vita è solo lo svanire.
Più di nulla mi cruccio:
integro so attraversare
il mondo come mondo.

*** Robert WALSER, 1878-1956, poeta e scrittore svizzero di lingua tedesca, Felicità, 1900, traduzione di Silvio Raffo, in 'dissensiediscordanze', qui
In rete, anche in siti tedeschi, il testo compare con tre titoli diversi: Es lachen, es Enstehen; Welt; Glück. Pare che Glück sia il titolo originale più 'corretto', attribuito nel gennaio 1900 per la prima pubblicazione nella rivista 'Die Insel' (qui)


Testo originale (Glück) (qui)
Es lachen, es entstehen
Im Kommen und im Gehen
Der Welt viel tiefe Welten,
Die alle wieder wandern
Und fließend, durch die andern,
Als immer schöner gelten.

Sie geben sich im Ziehen,
Sie werden groß im Fliehen
Das Schwinden ist ihr Leben. –
Ich bin nicht mehr bekümmert,
Da ich kann unzertrümmert
Die Welt als Welt durchstreben.

venerdì 11 agosto 2017

martedì 25 luglio 2017

#RITAGLI / I caporali, il sorriso, la felicità (Totò)

[D: Quando nacque questo Suo odio per i caporali, principe?]
«Sotto le armi, con un caporale di Alessandria che nella vita faceva lo spazzino. Caporali, vede, son quelli che voglion essere capi. C’è un partito e sono capi. C’è la guerra e sono capi. C’è la pace e sono capi. Sempre gli stessi. Io odio i capi come le dittature, le botte, la malacreanza, la sciatteria nel vestire, la villania nel parlare e mangiare, la mancanza di puntualità, la mancanza di disciplina, l’adulazione, i ringraziamenti…». (...)

[D: Principe: io non La ho mai vista ridere. A parte il fatto che esser triste è la legge dei comici, io temo che Lei abbia sempre riso pochissimo: che non conosca il sapore di una bella risata.]
«Pochissimo, niente. Io non rido, sorrido. E, anche quello, raramente. Sorrido a lei, per esempio, perché è una donna: non si può mica parlare a una donna con il musone. Però vede: non è esatto nemmeno dire che io sia triste: son calmo, privo di ansia. Io l’ansia non la conosco. Deve influire, in questo, il mio residuo di sangue orientale, bizantino. Non so… starei ore e ore fermo a guardare il cielo, la luna. Io amo la luna, assai più del sole. Amo la notte, le strade vuote, morte, la campagna buia, con le ombre, i fruscii, le rane che fanno qua qua, l’eleganza tetra della notte. È bella la notte: bella quanto il giorno è volgare. Il giorno… che schifo! Le automobili, gli spazzini, i camion, la luce, la gente… che schifo! Io amo tutto ciò che è scuro, tranquillo, senza rumore. La risata fa rumore. Come il giorno». (...)

Signorina mia, ciascuno ha da portare una croce e la felicità, creda a me, non esiste. L’ho scritto anche in una poesia: «Felicità: vurria sapé che d’è / chesta parola. Vurria sapé che vvo’ significà». Forse vi sono momentini minuscolini di felicità, e sono quelli durante i quali si dimenticano le cose brutte. La felicità, signorina mia, è fatta di attimi di dimenticanza.»

*** TOTO' (Antonio De Curtis), 1898-1967, attore, intervistato da Oriana Fallaci, 'L'Europeo', 1963, 'oriana-fallaci,com', qui

LINK intervista integrale qui 


In Mixtura altri contributi di Totò qui

giovedì 15 giugno 2017

#SGUARDI POIETICI / Felicità (Hermann Hesse)

Fin quando dai la caccia alla felicità,
non sei maturo per essere felice,
anche se quello che più ami è già tuo.

Fin quando ti lamenti del perduto
ed hai solo mete e nessuna quiete,
non conosci ancora cos’è pace.

Solo quando rinunci ad ogni desiderio
e non conosci né meta né brama
e non chiami per nome la felicità,

Allora le onde dell’accadere non ti raggiungono più
e il tuo cuore e la tua anima hanno pace.


*** Hermann HESSE, 1877-1962, scrittore, poeta, filosofo, pittore tedesco naturalizzato svizzero, premio Nobel per la letteratura nel 1946, Felicità, in 'berlino magazine', 29 novembre 2005, qui



In Mixtura altri contributi di Hermann Hesse qui

Testo originale (Glück)

Solang du nach dem Glücke jagst,
Bist du nicht reif zum Glücklichsein,
Und wäre alles Liebste dein.

Solang du um Verlornes klagst
Und Ziele hast und rastlos bist,
Weißt du noch nicht, was Friede ist.

Erst wenn du jedem Wunsch entsagst,
Nicht Ziel mehr noch Begehren kennst,
Das Glück nicht mehr mit Namen nennst,

Dann reicht dir des Geschehens Flut
Nicht mehr ans Herz, und deine Seele ruht.

lunedì 6 febbraio 2017

#LINK / Ragazzi, 1 ora di social costa 3% di felicità (Elvira Serra)

Tre punti (percentuali) di felicità in un’ora. Tanto costa a un adolescente essere connesso ai social network. Con l’iPad, il computer, lo smartphone. Lo hanno calcolato quattro professori di Economia dell’università di Sheffield, nello Yorkshire, che hanno sovrapposto sei indicatori prima di emettere la sentenza. (...)

*** Elvira SERRA, giornalista, Ragazzi, un’ora di social vi costa il 3% di felicità. L’università di Sheffield: «Così abbiamo misurato gli effetti per chi si collega e ha tra 10 e 15 anni», 'corriere.it', 1 febbraio 2017

LINK articolo integrale qui


In Mixtura altri 3 contributi di Elvira Serra qui

lunedì 9 gennaio 2017

venerdì 23 dicembre 2016

#MOSQUITO / Molte 'effe', fastidiose (Antonella Anedda)

[D: Che cosa le dà più fastidio?]
Molte ‘effe’, che forse, però, non riguardano solo l’Italia: furbizia, facilità, felicità, foto, fama. La convinzione che con la furbizia sia tutto facile o che la felicità siano delle foto che danno fama. Non mi piace una società così ‘sfacciata’. E non parlo di corpi nudi, ma di facce che non hanno un volto. 

[D: Perché ce l’ha con la felicità?] 
Perché mi sembra che ci sia un insistere sul diritto a essere felici a qualsiasi costo. L’idea dominante è quella di una felicità per sé, che esclude gli altri, che tende a sbarazzarsi della responsabilità. 

*** Antonella ANEDDA,  1955, poetessa, intervistata da Roberto Carnero, ‘l’Unità’, 11 maggio 2009.


In Mixtura 1 altro contributo di Antonella Anedda qui

martedì 22 novembre 2016

#VIDEO / Per trovare la felicità (Oliver Burkeman)

Oliver BURKEMAN
giornalista britannico
Per trovare la felicità
'internazionale.it', 21 novembre 2016
video 6min10

“Se viviamo cercando di non sentirci stressati, ansiosi o tristi, non riusciremo a smettere di pensare alle emozioni negative”, spiega Oliver Burkeman, intervistato al festival di Internazionale a Ferrara. “Il tentativo di diventare completamente sicuri e felici, spesso produce l’effetto opposto. Se riuscissimo ad accettarle, queste emozioni poco piacevoli sparirebbero”.

Oliver Burkeman è un giornalista britannico. Scrive per il Guardian e vive a New York. È autore della rubrica settimanale This column will change your life, pubblicata anche da Internazionale. 
In Italia ha pubblicato La legge del contrario: stare bene con se stessi senza preoccuparsi della felicità (Mondadori, 2015). Su Twitter è @oliverburkeman.
(dalla presentazione)


In Mixtura altri 15 contributi di Oliver Burkeman qui

domenica 20 novembre 2016

#MOSQUITO / Guerre, e infelicità (Bertrand Russell)

Scoprire il sistema per giungere all'abolizione della guerra è una necessità vitale della nostra civiltà; ma nessun sistema ha alcuna probabilità di successo, fintanto che gli uomini sono così infelici da considerare lo sterminio reciproco meno orrendo della continua rassegnazione alla luce del giorno.

*** Bertrand RUSSELL, 1872-1970, filosofo, logico, matematico, attivista e saggista gallese, La conquista della felicità, 1930, Longanesi, 2014
Anche in 'aforisamrio.net', qui


In Mixtura altri 6 contributi di Bertrand Russell qui

venerdì 2 settembre 2016

#SENZA_TAGLI / Felicità, in 4 parole (greche) (Stefano Greco)

La felicità in 4 parole (greche):

(1) Eutichia = “La buona sorte”, la fortuna. 
Tiche, in greco è la personificazione della dea bendata.
L’ azione-effetto del caso o del destino è la buona o cattiva sorte
Felice è colui il quale è favorito dalla buona sorte

(2) Makarios = felice, nel senso di “benedetto” o “beato”. 
E’ l’uomo che, partecipando della beatitudine divina, riconosce che gli dei sono felici e quindi anche lui si sente felice, sperimentando uno stato di beatitudine.
Una felicità intesa come venatura mistica, sperimentata dalle persone che hanno fede in una qualche religione.

(3) Eutimia = dal greco euthymia, composto di eu- = buono e thymos = animo. 
E’ uno stato d'animo di serenità o neutralità; a differenza dell'atarassia o dell' apatia, essa non consiste però in un distacco o in una negazione delle passioni, ma in una sorta di tranquilla soddisfazione, di appagamento interiore tipico di chi si mantiene lontano sia dai timori che dalle superstizioni. (wikipedia)
Fu anche il titolo di una delle opere di Democrito. In latino, Seneca tradusse il termine con la parola tranquillitas.
In psicologia il termine eutimia trova una sua applicazione odierna in ambito psicologico, per indicare uno stato d'animo tipico della persona non depressa, la quale sperimenta un umore sereno o neutrale. Si differenzia così dall'euforia, dove la felicità è in eccesso, e dalla distimia, che coincide con l'umore depressivo. (wikipedia) E’ una felicità legata al senso di equilibrio emotivo personale

(4) Eudaimonia = possedere un buon “daimon” (genio, nume tutelare o, nell’accezione di Eraclito di Efeso, il “buon carattere”)
Altre successive versioni culturali del “daimon” sono l’angelo custode e lo spirito guida.
Nel caso della antica cultura greca, la felicità eudaimonica “attraversa” la persona stessa perchè coincide con il suo carattere o “genio interiore” che ne diventa addirittura il destino o comunque lo governa.
La persona eudaimonica è contenta di essere se stessa, se rinascesse vorrebbe rinascere per come è e per chi è. 
Di tutti gli esseri del pianeta, vorrebbe essere soltanto quello che già è: se stesso.

*** Stefano GRECO,  consulente, formatore, saggista, La felicità in quattro parole (greche), 'facebook', 1 settembre 2016, qui


In Mixtura altri 6 contributi di Stefano Greco qui

martedì 26 luglio 2016

mercoledì 27 aprile 2016

#MOSQUITO / Felicità, addosso come una febbre (Roberto Vecchioni)

La felicità, mi dicevo, non è un momento in cui ti estranei da tutto: non è una passeggiata sul lungomare, sapendo una donna là con te, ad ascoltare tra mille palle la storia della tua vita. Questo e altro si chiama pace, serenità, ed è una debole, miserabile copia della felicità. La felicità è la sfida, la battaglia, sa dio se vinco o perdo: sta a mezzo tra chi eri e chi sei, e tu a roderti l’anima, a domandarti risposte, non trovare, cercare, non trovare, cercare, cercare, fino all’accordo che fa la canzone che vuoi, come la vuoi, e che per carità non sia l’ultima. La felicità è la paura che ti fa forte; cosa credi, di farmi paura? Io gioco a carte con te fino allo sfinimento e non cerco di chiudere il mazzo e riporlo. Io le ridò, le carte, fino all’alba del giorno dopo e di quello dopo ancora. E non pensare di farmi vincere una mano per piantarla lì. Io non voglio una mano, voglio la partita. Ah, morire, e che credi, di sbrigartela così? Io me ne impippo della fine e dei brillanti che semini qua e là per farmi chinare. Io la felicità la voglio addosso come una febbre, un innamoramento che non si spegne, la lunga onda di una mareggiata d’inverno con tutti gli scogli e i rifiuti possibili e insieme il corpo di una donna bellissima che esce dal mare e mi manda da lontano la vela di un bacio. Eccola, la felicità.

*** Roberto VECCHIONI, 1943, già insegnante, cantautore, scrittore, poeta, La vita che si ama. Storie di felicità, Einaudi, 2016


In Mixtura altri 6 contributi di Roberto Vecchioni (e una mia recensione al suo libro 'Il mercante di luce', Einaudi, 2014)