Visualizzazione post con etichetta umanità. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta umanità. Mostra tutti i post

sabato 30 luglio 2016

mercoledì 2 marzo 2016

#SENZA_TAGLI / Gravidanza, e umanità (Franca Fossati)

Probabilmente è già successo nel senso comune: la gravidanza, questo meraviglioso e misterioso processo per cui l'uno, anzi l'una, diventa due, questa relazione corporea e psichica attraverso la quale un grumo di cellule diventa un individuo unico e irripetibile, non vale niente. La differenza sessuale tra uomini e donne non vale niente. Non so che mondo ne deriverà. Non so se l'umanità ne avrà un guadagno, o se perderà se stessa. Ma sento parlare uomini e donne di tutto questo come se il problema non esistesse, e mi fa paura.

*** Franca FOSSATI, giornalista, 'facebook', 29 febbraio 2016, qui

martedì 15 dicembre 2015

#LINK / Umanità, di cosa parliamo (Stefano Rodotà)

A centocinquant’anni dalla morte di Pierre-Joseph Proudhon, una riflessione sul significato di un termine che talvolta viene usato del tutto impropriamente. Il filosofo e anarchico francese temeva che la parola celasse l’intenzione di ingannare. D’altronde, se ben adottata, è un’espressione che può sottrarci a forme di sopraffazione.

Pochi ricordano il nome di Pierre-Joseph Proudhon, morto centocinquant’anni fa. Qualcuno ne incontra lo sguardo nei musei parigini che espongono i due ritratti del suo amico Gustave Courbet. Compaiono ancora nelle discussioni pubbliche alcune sue frasi taglienti – «la proprietà è un furto», «chi dice umanità vuole ingannarvi». Quest’ultima appartiene all’archivio delle denunce dell’uso strumentale e distorcente di grandi parole, come quelle attribuite a Madame Roland mentre veniva condotta alla ghigliottina («O libertà, quanti crimini si commettono in tuo nome») o a Samuel Johnson («il patriottismo, ultimo rifugio di una canaglia»). (...)

Stefano RODOTA', giurista, Di cosa parliamo quando parliamo di umanità, 'la Repubblica', 7 dicembre 2015

LINK articolo integrale qui

In Mixtura 1 altro contributo di Stefano Rodotà qui

sabato 18 aprile 2015

#VIGNETTE / Biani, Altan, Ebert, Natangelo



Mauro BIANI
25 aprile, 'il manifesto', 17 aprile 2015

° ° °


ALTAN
Come stai?, 'L'Espresso', 17 aprile 2015

° ° °


Mauro BIANI
Umanità, 'il manifesto', 16 aprile 2015

° ° °


EBERT
Diaz, blog 'ebert', 15 aprile 2015

° ° °


NATANGELO
Tesoretto, 'Il Fatto Quotidiano', 13 aprile 2015

° ° °


Mauro BIANI
Tesoretto?, 'il manifesto', 16 aprile 2015

martedì 10 febbraio 2015

#EXLIBRIS / Umanità, riassunto

... l’intera storia dell’umanità potrebbe essere scritta così, se solo la si affrontasse col dovuto distacco. La storia degli uomini sulla terra, fin dall’alba dei tempi, si può riassumere in un’unica frase infinitamente evocativa: nacquero, soffrirono, morirono… E tuttavia, che grande racconto! 

*** Joseph CONRAD, 1857-1924, scrittore polacco naturalizzato britannico, nota del 1920 al suo romanzo Il caso, 1913, Adelphi, 2013