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martedì 20 ottobre 2015

#MOSQUITO / Noi sogniamo (Adriano Olivetti)

La civiltà occidentale si trova oggi nel mezzo di un lungo e profondo travaglio, alla sua scelta definitiva. Giacché le straordinarie forze materiali che la scienza e la tecnica moderna hanno posto a disposizione dell’uomo possono essere consegnate ai nostri figli, per la loro liberazione, soltanto in un ordine sostanzialmente nuovo, sottomesso ad autentiche forze spirituali le quali rimangono eterne nel tempo ed immutabili nello spazio da Platone a Gesù; l’amore, la verità, la giustizia, la bellezza. 
Gli uomini, le ideologie, gli Stati che dimenticheranno una sola di queste forze creatrici non potranno indicare a nessuno il cammino della civiltà. Se le forze materiali si sottrarranno agli impulsi spirituali, se l’economia, la tecnica, la macchina prevarranno sull’uomo nella loro inesorabile logica meccanica, l’economia, la tecnica, la macchina non serviranno che a congegnare ordigni di distruzione e di disordine. 
«L’ordine è certamente di potenza divina, perché solo per opera sua può manifestarsi il bello nel numero e nella qualità». Ma il disordine ancora prevale. Ne siamo colpevoli quando incontriamo – e la tristezza ci avvince – il diseredato, il disoccupato, quando nei rioni delle nostre città e nei borghi vediamo giocare in letizia nugoli di bimbi che hanno soltanto a loro difesa il sole – caldo e materno – e nulla sappiamo del loro avvenire: è ancora disordine quando vediamo le nostre città crescere senza piani, senza spazi verdi, nel rumore e nella bruttezza. 
Noi sogniamo una comunità libera, ove la dimora dell’uomo non sia in conflitto né con la natura, né con la bellezza e ove ognuno possa andare incontro con gioia al suo lavoro e alla sua missione.

*** Adriano OLIVETTI, 1901-1960, imprenditore e politico, Il cammino della Comunità, 1956, citato da Bruno Segre, Adriano Olivetti, Imprimatur, 2015


In Mixtura altri 7 contributi si Adriano Olivetti qui

mercoledì 6 maggio 2015

#VIDEO #SOCIETA' / Smettere di sognare, cominciare a vivere (Marina Salamon)



Marina SALAMON, 1958, imprenditrice
Stop dreaming, start living - TedxMilanoWomen, 5 dicembre 2013
video, 13min31


Una confessione pubblica sulla vita personale e di lavoro di una nota imprenditrice.
Uno stile espositivo che vuole apparire informale, dimesso, volutamente 'disordinato': insieme con frasi e immagini che scorrono sullo schermo, qualche spunto, condivisibile e meno, che può far riflettere su come affrontare la vita e il lavoro, soprattutto dal punto di vista di una donna. (mf)


Per qualche informazione biografica,
http://it.wikipedia.org/wiki/Marina_Salamon

lunedì 13 aprile 2015

#VIDEO #SOCIETA' / Il diritto di sognare (Eduardo Galeano)



Roberto Saviano legge Eduardo GALEANO
Il diritto di sognare, da 'Servizio Pubblico', 25 giugno 2013
video, 3min40

Eduardo Galeano, 1940-2015, giornalista, scrittore, saggista uruguaiano è morto oggi, 13 aprile 2015.

«Non è incluso fra i 30 diritti umani che l’Onu proclamò nel 1948. Ma se non fosse per lui, gli altri diritti morirebbero di sete.
E se delirassimo per un momento? Se guardassimo oltre l’infamia per provare a indovinare un altro mondo possibile? L’aria sarà ripulita da tutto il veleno che non venga dalle paure umane e dalle umane passioni. Si inserirà nei codici penali il delitto di stupidità, commesso da coloro che vivono per possedere e guadagnare, invece che vivere per il fatto stesso di vivere. I politi non crederanno che ai poveri piace sfamarsi di promesse. I bambini di strada non saranno trattati come spazzatura, perché non ci saranno bambini di strada. L’istruzione non sarà il privilegio di coloro che possono pagarla e la polizia non sarà la maledizione di chi non può comprarla. La giustizia e la libertà, gemelle siamesi condannate a vivere separate, torneranno a unirsi, schiena contro schiena. Saremo imperfetti, perché la perfezione continuerà a essere il noioso privilegio degli dei. Ma in questo mondo semplice e fottuto saremo capaci di vivere ogni giorno come se fosse il primo e ogni notte come se fosse l’ultima».
(Eduardo Galeano, dal video)

*** LINK:
Video di Eduardo Galeano, che propone in lingua uruguaiana il suo Diritto al sogno, qui

*** LINK:
Articolo di Luca PISAPIAEduardo Galeano morto, scrisse i drammi del Sudamerica e la poesia del calcio, 'Il Fatto Quotidiano' F2 Magazine, 13 aprile 2015, qui

martedì 30 dicembre 2014

#RITAGLI / Bellezza, idee, creatività, sognare. E niente gerarchia

[D: La felicità porta con sé un'aura di bellezza. Che cos'è la bellezza?]
Attingo dalla fisica: la bellezza è la simmetria imperfetta. La fisica ha una sua estetica che si può contemplare nelle leggi della natura fino agli esseri microscopici. Comprenderla è un gioco intellettuale relativamente semplice. Pensi che le equazioni fondamentali del Modello standard delle particelle elementari si possono scrivere su una t-shirt. Sono tre righe appena.

(...) [D: Quanto siete vicini al Big Bang?]
Siamo lontanissimi. Siamo riusciti a capire quello che è successo a partire da un centesimo di miliardesimo di secondo dopo il Big Bang, circa quattordici miliardi di anni fa. Ma siamo lontani dal capire che cosa è successo al tempo del Big Bang.

[D: ... un suo collega di fede anglicana che insegna nanotecnologia a Oxford, Andrew Briggs, dice che non è neppure il caso di scegliere tra Dio e scienza. Li tiene assieme e cita il salmo all'ingresso del laboratorio Cavendish dell'università di Cambridge: «Grandi sono le opere dell'Eterno, ricercate da tutti coloro che si dilettano in esse». Suona come un inno alla vostra professione. Chi non è aiutato dalla fede può esserlo da qualche grammo di follia?]
Non follia, ma creatività. Forse le due cose hanno confini che possono sembrare comuni quando si addentrano nello spazio del sogno. Lo scienziato deve essere capace di sognare. Ho sempre pensato che il mestiere del fisico si avvicini a quello dell'artista perché la sua intelligenza deve andare al di là della realtà che ha ogni giorno davanti agli occhi. Credo che la musica e la pittura siano le arti più prossime alla fisica.

[Domando a Fabiola Gianotti come guiderà un esercito di oltre diecimila persone. Mi risponde così:]
Non siamo un'azienda. Guai a soffocare con il controllo e un'organizzazione pesante l'essenza della ricerca, che si basa sulle idee. Penso a una direzione leggera, attraverso il consenso. Se il più giovane degli studenti ha l'idea giusta si proverà a fare ciò che il suo intuito ha suggerito. Siamo spinti dalle idee, non dalle gerarchie.

*** Fabiola GIANOTTI, 1962, scienziata, fisica, direttore del Cern, intervistata da Dario Cresto-Dina, Io, tra Dio e il Big Bang, 'la Repubblica', 28 dicembre 2014.