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mercoledì 11 dicembre 2019

#SGUARDI POIETICI / Natale (Miquel Martí i Pol)

Abbiamo costruito il presepe in un angolo
della sala da pranzo, su un vecchio tavolo,
lo stesso presepe di ogni anno
con l’asino e il bue e il bambino
i Re magi e la stella.

Abbiamo tracciato innumerevoli sentieri,
tutti diretti alla grotta,
in corrispondenza di vecchi pellegrini
- tutti noi – attenti all’austero percorso della prova.

E nella notte del mistero abbiamo cantato
gli antichi canti
dell’asino e del bue del bambino e dei Re Magi e della stella.

E abbiamo offerto la notte con gli occhi e le mani.
E cantavamo a voce bassa, con la vergogna forse di saperci fratelli
del bambino e di tutti nella notte della grande meraviglia.

*** Miquel Martí i POL, 1929-2003, poeta catalano, Natale, in 'cantodellesirene', 25 dicembre 2016, qui 
https://en.wikipedia.org/wiki/Miquel_Mart%C3%AD_i_Pol



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giovedì 27 dicembre 2018

#SPOT / Natale (Vladimir Lenin)

Vladimir LENIN, 1870-1924
via facebook, 25 dicembre 2018, qui
"Chi non sta da una parte o dall'altra della baricata
è la barricata"

In Mixtura i contributi di Vladimir (o Nikolaj) Lenin qui
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mercoledì 26 dicembre 2018

#VIGNETTE / Natale (Vauro, Giancarlo Covino, CharlieComics)

VAURO
facebook, 24 dicembre 2018, qui

° ° °
Giancarlo COVINO
facebook, 24 dicembre 2018, qui

° ° °

CharlieComics
facebook, 17 dicembre 2018, qui

In Mixtura i contributi di Vauro qui
In Mixtura i contributi di Giancarlo Covino qui
In Mixtura i contributi di CharlieComics qui
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lunedì 25 dicembre 2017

#CARTOLINEdiNATALE / Lisi Martin

Lisi MARTIN, 1944
illustratore spagnolo
(via pinterest)

° ° °

Lisi MARTIN, 1944
illustratore spagnolo
(via pinterest)

° ° °

Lisi MARTIN, 1944
illustratore spagnolo
(via pinterest)

domenica 24 dicembre 2017

#VIGNETTE / Natale (Silvia Ziche, Stefano Disegni, Mauro Biani)

Silvia ZICHE, 1967
fumettista
(via pinterest)

° ° °

Stefano DISEGNI, 1953
giornalista, fumettista
(via facebook, qui)

° ° °

Mauro BIANI, 1967
artista, vignettista
(qui)

In Mixtura altri contributi di Silvia Ziche qui
In Mixtura altri contributi di Stefano Disegni qui
In Mixtura altri contributi di Mauro Biani qui
In Mixtura ark #Vignette qui

#RACCONTId'AUTORE / Quest'anno non voglio perdermi il Natale (Simone Tempia)

«Lloyd quest’anno non voglio perdermi il Natale»
«Non sarà difficile, sir. Lo trova tra il 24 e il 26 dicembre come sempre». 
«Lo sai che non era questo quello che volevo dire». «Vero, sir. Però non è altrettanto chiaro ciò che intende fare...». 

Di anno in anno faccio sempre più fatica a trovare dello spazio per il Natale all’interno dei miei impegni. Per me è un problema. E, come tutti i problemi, ho deciso di parlarne con Lloyd, il maggiordomo immaginario che ho assunto a tempo pieno per tenere in ordine la magione di fantasia in cui mi rifugio di tanto in tanto. Un luogo particolarmente reale che ho edificato sui pensieri ereditati da vecchi parenti, da nuovi amici e dai libri che, qui dentro, stranamente, non si impolverano mai. Il problema, in questo momento, è che fuori dalla magione, nella mia casa reale, il 25 dicembre arriva all’improvviso e se ne va troppo presto, lasciandosi dietro solamente un tramonto frastornato, il pavimento del salotto ricoperto di carta da pacchi, la lavastoviglie piena del servizio di piatti buono e una sensazione appiccicaticcia e poco gradevole sulle dita. Quest’anna però ho deciso di impegnarmi a cercare il mio Natale. Chissà che fine ha fatto...

«Credo sia in fondo a quella montagna di lavoro, sir». 
«Come ci arrivo, Lloyd?». 
«Credo il modo migliore sia uno slalom gigante tra gli impegni, sir». 
«Portami gli sci. E che siano da competizione, Lloyd». 
«Immediatamente, sir». 
Allora facciamolo questo super gigante. Io che son alto un metro e settanta. E dire che un tempo arrivare al Natale mi sembrava solamente una lunga discesa libera: veloce, in posizione rannicchiata per difendersi dai colpi del caso, con l’aria pungente dell’inverno in faccia. Poi gli impegni sono aumentati, disseminandosi qua e là e io, oggi, mi trovo nelle curve più spesso di quanto vorrei. E, cercando di scansarle, perdo d’occhio ciò che conta davvero.

«Sir, qualcosa la preoccupa?». 
«Non ho chiesto nulla per Natale, Lloyd». 
«Se mi permette, sir, il fatto che per quest’anno siano andate in esaurimento le necessità è da considerarsi una buona notizia». 
«Certo, Lloyd, certo… Ma non ho trovato niente sotto l’albero». 
«Non è vero, sir. Sotto l’albero ci sono sempre le radici». 
«È di plastica, Lloyd». 
«Non parlavo di quelle dell’albero, sir». 
E allora si continua lo slalom, una curva dopo l’altra, chiudendo lavori e aprendo le caselle dell’avvento per trovare un po’ di stupore che da qualche parte dovrà pur essersi nascosto.
«Lloyd…». 
«Desidera, sir?». 
«Potresti ordinare delle sorprese, per favore?». 
«Provvedo subito, sir. Di che tipo?» 
«Sorprese vere. Non i soliti imprevisti da grande magazzino». 
«Eccellente scelta sir. Davvero eccellente». 

Eppure ancora qualcosa manca. O forse c’è e non dovrebbe esserci. Un’ombra lunga, proiettata sulla terra dura di gelo, in cui la luce delle vie della città non sembra poter penetrare. È la presenza ingombrante di un futuro scritto fitto nell’agenda. 
«Lloyd, secondo te la magia del Natale può far scomparire le preoccupazioni?». 
«Se così fosse, sarebbe solo un’illusione da quattro soldi, sir». 
«Sarebbe già qualcosa, Lloyd…». 
«Sir, i trucchi solitamente si limitano a nascondere la realtà». 
«E le magie?». 
«La fanno scoprire diversa, sir».

Scendo lungo le vie della città, entrando e uscendo dalle porte dei negozi, impegnandomi perché siano sempre quelle giuste e che non mi portino fuori pista. Mi concedo tutto di quello che viene riconosciuto come il “Natale secondo il canone aureo”: le voci di Frank Sinatra e Bing Crosby, l’odore zuccherino della pasticceria fritta delle bancarelle, le arpe celtiche, i maglioni fin troppo decorati, il cielo bianco che preannuncia la neve, indugiare qualche minuto in più nel letto al mattino. L’illusione che tutto andrà bene. Almeno per un giorno. E così, alla fine, posso tornare trionfante e trionfatore nella mia magione immaginaria, nella speranza di ritrovare ciò che non voglio più sentir di aver perduto.

«Dunque: candela alla cannella accesa, ho vaporizzato la quintessenza di pan di zenzero e distribuito l’estratto di caminetto. Allora, Lloyd, che ne dici? Lo senti il profumo del Natale?». 
«Sento un odore particolare, sir. Ma non so se è proprio quello del Natale…».
«Effettivamente me lo aspettavo più gradevole. E poi mi ha fatto venire il mal di testa». 
«È una condizione condivisa in questi giorni, sir…». 
«E allora, Lloyd? Come si fa a respirare un po’ d’aria natalizia?». 
«Direi che l’ideale sarebbe spalancare le finestre in modo tale che possa entrare, sir». «Lloyd, a me sembra che così entri solo un sacco di freddo». 
«Ancora meglio, sir. Le farà venire voglia di stringersi a qualcuno». 
«Questo cosa c’entra, Lloyd?». 
«Non lo sapeva, sir? Il profumo di Natale si trova quasi sempre dentro a un abbraccio». 
«Buon Natale, Lloyd». 
«Buon Natale, sir».

*** Simone TEMPIA, giornalista, scrittore, «Caro Lloyd, aiutami a tenere stretto ciò che conta», 'Buone Notizie - Corriere', 19 dicembre 2017, qui


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domenica 25 dicembre 2016

#VIGNETTE / Natività (Patrick Chappatte)

Patrick CHAPPATTE, 1967
disegnatore libanese svizzero

#SENZA_TAGLI / Natale, di chi si crede superiore (Matteo Saudino)

Una foto del presepe e un insulto ai profughi di merda.
Un'immagine del nostro albero di Natale e un post che inneggia alla pena di morte e alla tortura.
Un selfie mentre facciamo i regali e un grido di esultanza per chi uccide chi ci uccide.
Sorrisi per i nostri bimbi e un vaffanculo ai bimbi di Aleppo o sui barconi, che tanto da grandi saranno tutti schifosi terroristi.

Ecco il Natale di chi si crede una civiltà superiore

*** Matteo SAUDINO, insegnante di filosofia e storia, 'facebook', 24 dicembre 2016, qui


In Mixtura altri 15 contributi di Matteo Saudino qui

#PIN / Natale, e dentro? (MasFerrario)

(Vale per credenti, agnostici, atei)


Nell'augurare a tutti un Natale 'dentro di noi', segnalo una mia 'vecchia' filastrocca, accompagnata da una canzone per bambini dello Zecchino d'oro:

*** Massimo Ferrario, Filastrocca di Natale: proviamoci, 'Mixtura', 13 dicembre 2014
--> LINK, qui

Inoltre, per la gioia di grandi e piccini, segnalo due cartoni che sono due 'chicche' preziose di Walt Disney del 1932 e 1933, e che avevo 'scoperto' in rete due anni fa inserendole in 'Mixtura'. 
Sono
*** (1) La notte prima di Natale (video, 6min), 
*** (2) La notte di Natale, (video, 8min)
--> LINK, qui

giovedì 22 dicembre 2016

#SENZA_TAGLI / Ma come si fa a Natale (Stefano Benni)

Ma come si fa a credere a un vecchio grasso con la barba vestito di rosso che vola su una slitta trainata da renne.
Ma come si fa a credere in un bambino nudo dentro una mangiatoia e una cometa che sta in bilico su un tetto e tre vecchi pezzi grossi che vanno in giro da soli su un cammello senza scorta.
Come si fa credere a una vecchia che vola su una scopa e ha un enorme database in base al quale dà dolci o carbone ai bambini.
Come si fa a regalare un calza a un bambino che se le compra da solo su Amazon.
Come si fa a credere quando uno/a apre il tuo regalo e ti dice “ oh ma è meraviglioso ne avevo proprio bisogno” e nel suo sguardo c’è un'infinita disperazione.
Come si fa a ringraziare per il sesto snocciolaolive elettrico della tua vita.
Come si fa a dire quest’anno non faccio l’albero e poi cercare bestemmiando le palle in cantina per una intera notte.
Come si fa a dire non faccio il presepe e poi prendere una multa per furto di muschio e zolle da un giardino pubblico.
Come si fa a dire: “Noi il pranzo di Natale non vorremmo farlo, ma la nonna ci rimarrebbe male”, se la nonna quando la andate a prendere si nasconde sotto il letto.
Come si fa a dire io gli auguri non li ho mai fatti quando tenete ancora in un cassetto la letterina con la polverina d’oro del Natale 1960.
Come si fa a dire quest’anno io mangio poco sto leggero, quando già un’anguilla di tre chili è in freezer.
Come si fa a dire io per Capodanno me ne frego non mi organizzo neanche, e poi rompere i coglioni a tutti gli amici il trenta pomeriggio.
Come si fa ogni anno a spiegare a tuo cugino coglione perché in Australia festeggiano prima.

Quindi Buon Natale e Buon Capodanno

*** Stefano BENNI, 1947, scrittore, Ma come si fa a Natale, 'facebook', pagina ufficiale di Stefano Benni, 20 dicembre 2016, qui


In Mixtura altri 8 contributi di Stefano Benni qui

mercoledì 21 dicembre 2016

#MOSQUITO / Natale, il diritto di una domanda (Georges Bernanos)

Natale è la festa dell'infanzia. Abbiamo il diritto di domandarci se ci saranno ancora per lungo tempo notti di Natale, con i loro angeli e pastori, per questo mondo feroce, così lontano dall'infanzia, così estraneo allo spirito d'infanzia.

*** Georges BERNANOS, 1888-1948,  scrittore francese, Français, si vous saviez..., 1961 (postumo), Gallimard, 1998 .
Anche in 'aforismario.net', qui

#VIGNETTE / Un posto sicuro (Mauro Biani)

Mauro BIANI
'il manifesto', 21 dicembre 2016

In Mixtura oltre 200 #Vignette di autori vari ( e molte di Mauro Biani) qui

giovedì 1 dicembre 2016

#MOSQUITO / Natale con luci accese, invece le persone (Charles Bukowski)

È Natale da fine Ottobre. Le lucette si accendono sempre prima, mentre le persone sono sempre più intermittenti.
Io vorrei un Dicembre a luci spente e con le persone accese.

*** Charles BUKOWSKI, 1920-1994, poeta e scrittore statunitense di origine tedesca, Storie di ordinaria follia, 1972, Feltrinelli, 1975


In Mixtura altri 5 contributi di Charles Bukowski qui

giovedì 24 dicembre 2015

#SPOT / Babbi Natale Vintage

Babbo Natale 1906

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Babbo Natale 1908

Babbo Natale 1925

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Babbo Natale 1923 - Pubblicità White Rock

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Babbo Natale 1923 - Pubblicità White Rock

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Babbo Natale 1931 - Pubblicità Coca Cola
di Haddon Sundblum

*** da I colori di Babbo Natale non li ha decisi la Coca Cola, 'linkiesta', qui

#FUMETTI / Natale (Charles Schulz)

Charles SCHULZ, 1922-2000
da 'il post', 24 dicembre 2015, qui

In Mixtura altri 7 contributi di Charles Schulz qui