della sala da pranzo, su un vecchio tavolo,
lo stesso presepe di ogni anno
con l’asino e il bue e il bambino
i Re magi e la stella.
Abbiamo tracciato innumerevoli sentieri,
tutti diretti alla grotta,
in corrispondenza di vecchi pellegrini
- tutti noi – attenti all’austero percorso della prova.
E nella notte del mistero abbiamo cantato
gli antichi canti
dell’asino e del bue del bambino e dei Re Magi e della stella.
E abbiamo offerto la notte con gli occhi e le mani.
E cantavamo a voce bassa, con la vergogna forse di saperci fratelli
del bambino e di tutti nella notte della grande meraviglia.
*** Miquel Martí i POL, 1929-2003, poeta catalano, Natale, in 'cantodellesirene', 25 dicembre 2016, qui
https://en.wikipedia.org/wiki/Miquel_Mart%C3%AD_i_PolIn Mixtura ark #SguardiPoietici qui
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