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lunedì 25 maggio 2015

#LINK #SOCIETA' / La mamma: ecco cosa ancora si insegna (Olivia Manola)


Mentre in Finlandia insegnano a scuola a maschi e femmine a condividere i lavori domestici (come racconta Federica Seneghini in questo post della '27esima Ora'), una mamma della provincia di Roma ha postato con ironia su Facebook la scheda Azioni che compie la mamma.

È una paginetta di esercizi di italiano che la maestra ha dato da svolgere al figlio di prima elementare nei giorni della festa della mamma appena trascorsa.

Su 11 azioni, 6 riguardano i lavori domestici. Insomma: la mamma stira, cuce, lava, pulisce, cucina, lucida e poi anche bacia, prega, accarezza, sculaccia e legge.

Non lavora, non va in ufficio, non guida la macchina. Tanto per iniziare. E il padre? Non pervenuto.
(...)

*** Olivia MANOLA, giornalista, La mamma stira, cuce, lava, lucida. I «classici» della maternità, 'la 27^ora', 'Corriere della Sera', 22 maggio 2015

LINK, articolo integrale qui

domenica 10 maggio 2015

#LINK #SOCIETA' / Mamma, primo e ultimo tabù (Lea Melandri)

Si dà il caso che il 10 maggio, festa della mamma, fosse anche il giorno natale della donna che mi ha messo al mondo e amato tanto da farmi studiare, nonostante la condizione economica della famiglia non lo permettesse.
Ma il dono più grande e inaspettato da chi aveva conosciuto il destino femminile come dedizione e obbedienza al comando altrui, amore e maltrattamenti, era racchiuso in una frase impensabile in quell’epoca, in quella cultura contadina: “Stai libera!”. (...)

«Perché dovrei essere madre per forza? Per il solo fatto di essere donna? C’è un gusto selvaggio nel dire no. C’è piacere nel dire: che le mie mani restino libere da vincoli. Ho troppo da dare al mondo per dare a uno soltanto. Ho bisogno di stare con me stessa, ora e qui su questo mondo. Non voglio essere due solo perché si deve. Pare che, quando l’occupazione principale di una donna non sia quella di madre ma di cittadina, c’è sempre qualcuno che si preoccupa di metterla a posto.» (Eleonora Cirant, Una su cinque non lo fa. Maternità e altre scelte, Franco Angeli 2012).

Tra i molti modi per “rimettere le donne al loro posto” ci sono le mimose dell’8 marzo, i cuoricini di cioccolata del 10 maggio e i penosi attestati di solidarietà del 25 novembre alle vittime della violenza maschile.

*** Lea MELANDRI, saggista, La mamma è il primo e l'ultimo tabù, 'internazionale.it', 10 maggio 2015

LINK, articolo integrale qui

venerdì 19 dicembre 2014

#EXLIBRIS / Bucato, un profumo troppo buono

Quando Papà porta a casa la paga della prima settimana Mamma è felice perché può saldare il conto dall’italiano tanto gentile della drogheria e può andare di nuovo in giro a testa alta perché non c’è niente di peggio al mondo che avere debiti e sentirsi in obbligo verso qualcuno. Pulisce la cucina, lava i piatti e le tazze, spolvera via briciole e resti dalla tavola, svuota la ghiacciaia e ordina un blocco di ghiaccio nuovo a un altro italiano. Compra la carta igienica per quando andiamo al gabinetto in fondo al corridoio perché, dice, è meglio che farsi diventare il culo nero con i titoli del «Daily News». Scalda l’acqua sul fornello e passa la giornata intera davanti a una grossa tinozza zincata a lavare calze e camicie, le fasce dei gemelli, le nostre due lenzuola, i nostri tre asciugamani. Poi stende tutto sui fili dietro casa e noi possiamo restare a guardare i panni che danzano nel vento e nel sole. Preferirei che i vicini non ci vedessero il bucato, dice, ma i panni asciugati al sole hanno un profumo troppo buono. 
*** Frank McCOURT, 1930-2009, scrittore statunitense di origini irlandesi, Le ceneri di Angela, romanzo, 1996, Adelphi, 1997. Traduzione di Claudia Valeria Letizia.