“Populisti” in politica sono sempre gli altri, gli avversari. In realtà ogni buon partito dovrebbe essere “populista”, cioè ascoltare cosa pensano e cosa chiedono le persone ordinarie, i semplici cittadini. Invece nel dibattito pubblico la parola viene usata in senso dispregiativo. No, non sono preoccupato per la presunta minaccia del “populismo”, ma per la possibile risposta autoritaria alla crisi della democrazia.
*** Zygmunt BAUMAN, 1925-2017, sociologo e filosofo polacco di origini ebraiche, docente emerito all’università di Leeds, intervistato da Alessandro Gilioli, Zygmunt Bauman: "E' il carnevale della democrazia", 'L'Espresso', 15 febbraio 2016, qui
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