L’effetto al quale io miro [in terapia] è di produrre uno stato psichico nel quale il paziente cominci a sperimentare con la sua natura uno stato di fluidità, mutamento e divenire, in cui nulla è eternamente fissato e pietrificato senza speranza.
*** Carl Gustav JUNG, 1875-1961, medico psichiatra svizzero, fondatore della psicologia analitica, Scopi della psicoterapia, 1929, in Opere, vol. 16, Bollati Boringhieri, Torino, citato da Pina Galeazzi, psicoanalista di matrice junghiana, Se sapessimo mai cos’è l’umano..., ‘Rivista di psicologia analitica’, numero dedicato a Umano, disumano, n.25, 2008.
https://it.wikipedia.org/wiki/Carl_Gustav_Jung
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