venerdì 9 settembre 2016

#SGUARDI POIETICI / Quasi mi sembra simile ad un dio (Saffo)

Quasi mi sembra simile ad un dio
quell’uomo che di fronte a te si pone
e come intanto tu soavemente
parli t’ascolta
mentre ridi amorosa. Al che nel petto
subito il cuor mi balza in un sussulto:
per poco infatti ch’io ti veda, niente
 m’esce di voce,
ché la lingua si spezza ed un sottile
fuoco serpeggia sotto la mia pelle;
nulla più non distinguono i miei occhi,
romban gli orecchi,
scorre sopra il mio corpo un sudor freddo,
tutta un tremito sono e più dell’erba
pallida, sì che poco lungi ormai
sembro da morte.

*** SAFFO, 639 a.C. cira-570 a.C. circa, poetessa greca antica, Quasi mi sembra simile ad un dio, frammento 31 Lobel-Page, traduzione di Mario Scaffidi Abate, qui
https://it.wikipedia.org/wiki/Saffo

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