domenica 20 giugno 2021

#SGUARDI POIETICI / Non credo più alla favola che è il pensiero quello che conta (Manuela Toto)

Non credo più alla favola che è il pensiero quello che  conta,
all’illusione comoda degli anaffettivi,
che - e dai che lo sai che ti voglio bene.

Io no, non lo so.

Cercare ed essere cercati.
Per questo siamo qui, 
per esistere nelle mani di un altro, 
sentirci chiamare per nome è un certificato di nascita
che fotte la paura di morire da vivi,
ci fa cittadini onorari nel cuore degli altri.
Chiedere e dare appartenenza 
senza essere gli aguzzini di nessuno,
elevare la bandiera delle cose mute sopra il chiacchiericcio delle promesse, 
scendere dal trono  solitario su cui ci siamo arrampicati offesi

e FARE l’amore come predicato verbale 
di salvezza reciproca, come il pane 
impastare vicinanze con le mani, con la lingua, 
prendere un pezzo di mondo 
e farci un luogo di gentilezza sfrenata.
FARE l’amore indistintamente
esserci 
con la fedeltà dei cani,
delle api che svuotano tutto il fiore,
dei bambini che non sanno il valore di un più tardi, dopo e aspetta
e ti vogliono tutto e adesso,
nell’unico modo dell’amore.

*** Manuela TOTO, psicologa, consulente familiare, Non credo più alla favola che è il pensiero quello che conta, facebook, 19 giugno 2021, qui

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