mercoledì 2 giugno 2021

#MOSQUITO / Festa della Repubblica, il fascismo è una vergogna (Norberto Bobbio)

Vi è ancora un punto in cui lo spirito della Costituzione è stato continuamente violato: la sopravvivenza del fascismo. Questo marchio d’infamia della storia italiana avrebbe dovuto da tempo essere cancellato. La sopravvivenza del fascismo, di cui abbiamo visto con orrore ancora in questi giorni il volto ottuso e feroce, è contraria non soltanto allo spirito della Costituzione, che è nata dall’antifascismo militante, ma anche alla lettera. Non vi è articolo della nostra carta costituzionale che sia stato più calpestato che l’art. XII delle disposizioni transitorie il quale aveva solennemente e seccamente proibito «la riorganizzazione, sotto qualsiasi forma, del disciolto partito fascista».
Intendiamoci, il fascismo, il fascismo storico, non è un pericolo. Ma è peggio che un pericolo: è una vergogna. Dobbiamo chiedere e lo chiederemo sino a che avremo fiato, che questa vergogna sia lavata per sempre. Verremmo meno a un preciso dovere se oggi, ricorrendo il trentesimo anniversario della fondazione della Repubblica, non riaffermassimo che nell’Italia repubblicana e democratica non c’è posto per il fascismo, che l’attuazione della Costituzione passa anche per la fine della incredibile tolleranza, di cui abbiamo ogni giorno inconfutabili prove, per i fascisti e i loro alleati.

*** Norberto BOBBIO, 1909-2004, giurista, storico, politologo e senatore a vita, testo del 2 giugno 1976,  scritto per celebrare la festa della Repubblica, pubblicato con il titolo Norberto Bobbio. Ora e sempre antifascisti, in 'la Repubblica', 31 maggio 2021, qui


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