martedì 10 marzo 2015

#VIDEO #FORMAZIONE / Maghi-Formatori, realizzare l'impossibile (W. Rolfo)



Walter ROLFO, 1972, illusionista e formatore
L'arte di realizzare l'impossibile
TedxTrastevere, 16ottobre 2013
video, 14min52


Un mago-illusionista abile e accattivante: che vuole esportare i principi della magia dal palcoscenico degli show sulla realtà, per cambiarla 'davvero'.
Un intervento che mescola brevi e raffinati giochi di prestigio con argomenti, ed esempi anche storici, di 'azioni illusionistiche' condotte sulla realtà. 
Lo si segue con simpatia, sedotti dal fascino 'pacato' e 'razionale' che emana.

Negli ultimi tempi, Walter Rolfo si è trasformato in consulente che svolge attività di formazione manageriale anche in molte aziende multinazionali: come è ricordato nell'articolo qui segnalato (Franco Giubilei, Un mago insegna ai manager a «superare l'impossibile», 'La Stampa', 9 marzo 2015), di cui consiglio la lettura:

Certo, almeno a chi ha un po' di anni sulle spalle di militanza 'seria' nella professione di consulente nello sviluppo di persone e organizzazioni e di  'formatore', l'avvicinamento di questo ruolo alla professione di 'mago' suggerisce pensieri alquanto sconfortanti.  
Ma queste sembrano essere le tendenze. E io, essendo vetero e poco mago, sono abituato a prendere atto della realtà, pur non rinunciando alle mie valutazioni. 
Comunque, se questo avviene, c'è una riflessione per tutti: in generale, per la società in cui siamo e, più in particolare, per il mondo delle imprese e per i consulenti. 
Anche per quelli sedicenti seri: che forse non hanno fatto abbastanza illusionismo. 
Oppure ne hanno fatto anche troppo. 
E allora, come sempre giustamente accade, l'originale viene preferito alla copia. (mf)

° ° °
«La parola impossibile non esiste. (...)
Cambiare le premesse per essere felici. »  (Walter Rolfo, dal video) 

2 commenti:

  1. Accattivante ed in qualche modo originale interpretazione del mestiere del Formatore, ma il rischio é , per dirla con McLuhan, che "the medium is the message" , e che la formazione venga vissuta come illusione foriera di retropensieri: dov é il trucco? Dove sta la fregatura?

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  2. Mi accorgo ora che manca il mio commento che mi sembrava invece di aver inserito.
    Eccolo, Paolo: scusami.
    Il discorso sarebbe lungo, ma stringo. Come sappiamo, l'affermazione di McLuhan secondo cui il medium 'è' il messaggio, non è esente da critiche. Credo però che nessuno possa contestare la stretta interdipendenza tra i due fattori della comunicazione. E se il messaggio si riduce a medium, allora è indubbia l'equivalenza di McLuhan. Con la magia, la formazione ha fatto un passo ulteriore: è stata 'apparente' (secondo qualche esperto autorevole), poi 'illusoria' (negli ultimi tempi), ora 'illusionistica' (sembra). Ognuno di questi passaggi la nega: ma la fase magica, se non altro, diverte. E per troppi, formatori e non solo, basta questo. Purtroppo.

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