mercoledì 21 novembre 2018

#SENZA_TAGLI / La bambina, e i bambini normali che fanno cose normali (Andrea Colamedici)

"Allora papà, nella mia classe ci sono i ricchi", mi dice mia figlia. "Ah sì?", le faccio io. "Sì, sono quattro bambine. Anzi, cinque", risponde. "La mia classe è come una città: ci sono i ricchi, i poveri, i pazzarelli e i normali cittadini. L'ho spiegato in classe, siamo tutti d'accordo". 
La guardo mentre continuiamo a camminare verso il supermercato dietro l'angolo. "Vedi papà, questi gruppi li ho inventati io. E ho deciso che più sei brava a scuola, rispondi giusto e hai tanti amici più sei ricca. Chi non vuole fare mai mai i compiti e resta sempre da solo invece è povero. Chi invece grida e non si ferma mai è pazzerello", aggiunge guardando dritto. "E tu cosa sei?", le chiedo. "Io? Io sono un normale cittadino, è la cosa migliore: non sei solo come i poveri ma hai tanto tempo per fare le tue cose". "Quali cose?", le domando. "Cose normali: che c'è di più bello delle cose normali?", mi dice, guardandomi mentre entriamo nel supermercato.

*** Andrea COLAMEDICI, filosofo, editore di Tlon, facebook, 2o novembre 2018, qui


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