martedì 11 aprile 2017

#SGUARDI POIETICI / E' proibito (Alfredo Cuervo Barrero)

Cos'è veramente importante?
Guardo dentro di me la risposta
e mi è così difficile trovarla.

Idee sbagliate mi invadono la mente
usata per mascherare ciò che non si capisce,
stordita in un mondo di false illusioni
in cui la vanità, la paura, la ricchezza
la violenza, l'odio, l'indifferenza
si convertono in eroi venerati.

Mi chiedo come si può essere felici
come si può vivere fra tante bugie
c'è qualcuno che deve rispondere
per me, qui, ora e per sempre.

È proibito piangere senza imparare,
svegliarmi un giorno senza sapere che fare,
avere paura dei miei ricordi,
non sentirmi mai solo.

È proibito non sorridere ai problemi,
non lottare per quello in cui credo,
abbandonare tutto per paura,
non trasformare in realtà i miei sogni.

È proibito non mostrarti il mio amore,
fare pagare agli altri i miei dubbi e i miei malumori,
inventarmi cose che non sono accadute,
ricordarti solo quando non ho te.

È proibito abbandonare i miei amici,
non cercare di comprendere quel che viviamo,
chiamarli solo quando ne ho bisogno,
non vedere che anche noi siamo diversi.

È proibito non essere me stesso davanti alla gente,
fingere davanti alle persone che non mi importano,
essere gentile solo con chi si ricorda di me,
dimenticare tutti coloro che mi amano.

È proibito non fare le cose per me stesso,
non credere nel mio dio e costruire il mio destino,
avere paura della vita e dei suoi castighi,
non vivere ogni giorno come se fosse un ultimo sospiro.

È proibito sentire la mancanza di te senza gioire,
dimenticare i momenti che mi hanno fatto amare te
solo perché le nostre strade hanno smesso di abbracciarsi,
dimenticare il nostro passato e farlo scontare al nostro presente.

È proibito non cercare di comprendere le persone,
pensare che le loro vite valgono meno della mia,
non sapere che ciascuno ha il suo cammino e la sua felicità
pensare che con la sua mancanza finisce il mondo.

È proibito non creare la mia storia,
smettere di ringraziare la mia famiglia per la mia vita,
non avere un momento per la gente che ha bisogno di me,
non comprendere che ciò che la vita ci dona,
allo stesso modo ce lo toglie.

*** Alfredo CUERVO BARRERO, 1980, poeta spagnolo, E' proibito. Il testo è ancora spesso erroneamente attribuito a Pablo Neruda (vedi 'vikipedia', voce Neruda, qui). 
Sono diffuse traduzioni non complete e poco precise: qui la traduzione è letterale ed è basata sul testo originale sotto riportato, di cui il giovane autore attesta la paternità (qui)
Informazioni sull'autore e altre sue brevi composizioni in spagnolo qui


Testo originale (Queda prohibido) 
Falsas ideas invaden mi mente,
acostumbrada a enmascarar lo que no entiende,
aturdida en un mundo de falsas ilusiones,
donde la vanidad, el miedo, la riqueza,
la violencia, el odio, la indiferencia,
se convierten en adorados héroes.

Me preguntas cómo se puede ser feliz,
cómo entre tanta mentira se puede vivir,
es cada uno quien se tiene que responder,
aunque para mí, aquí, ahora y para siempre:

Queda prohibido llorar sin aprender,
levantarme un día sin saber qué hacer,
tener miedo a mis recuerdos,
sentirme sólo alguna vez.

Queda prohibido no sonreír a los problemas,
no luchar por lo que quiero,
abandonarlo todo por tener miedo,
no convertir en realidad mis sueños.

Queda prohibido no demostrarte mi amor,
hacer que pagues mis dudas y mi mal humor,
inventarme cosas que nunca ocurrieron,
recordarte sólo cuando no te tengo.

Queda prohibido dejar a mis amigos,
no intentar comprender lo que vivimos,
llamarles sólo cuando les necesito,
no ver que también nosotros somos distintos.

Queda prohibido no ser yo ante la gente,
fingir ante las personas que no me importan,
hacerme el gracioso con tal de que me recuerden,
olvidar a toda la gente que me quiere.

Queda prohibido no hacer las cosas por mí mismo,
no creer en mi dios y hacer mi destino,
tener miedo a la vida y a sus castigos,
no vivir cada día como si fuera un último suspiro.

Queda prohibido echarte de menos sin alegrarme,
olvidar los momentos que me hicieron quererte,
todo porque nuestros caminos han dejado de abrazarse,
olvidar nuestro pasado y pagarlo con nuestro presente.

Queda prohibido no intentar comprender a las personas,
pensar que sus vidas valen más que la mía,
no saber que cada uno tiene su camino y su dicha,
pensar que con su falta el mundo se termina.

Queda prohibido no crear mi historia,
dejar de dar las gracias a mi familia por mi vida,
no tener un momento para la gente que me necesita,
no comprender que lo que la vida nos da, también nos lo quita.

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