domenica 19 giugno 2016

#LINK / I 'furbetti' del cartellino e gli assenteisti del Parlamento (Peter Gomez)

Sull’efficacia del provvedimento è doveroso discutere. Sull’opportunità no. Il premier Matteo Renzi lo sa benissimo. E per questo, quando ha annunciato il suo giro di vite contro i furbetti del cartellino, per tre volte e con faccia severa, ha ripetuto in favor di telecamere: “È un licenziamento. Cattivo, ma giusto”. Del resto tutti gli italiani perbene, a partire dalle centinaia di migliaia di cittadini che lavorano nella pubblica amministrazione, vogliono che il brutto e decennale andazzo finisca: basta con gente che timbra ed esce dall’ufficio. Costringendo oltretutto i colleghi a faticare il doppio. Quello che però molti elettori non capiscono è perché pure con la nuova legge si continui con i due pesi e due misure.

Sì, perché in Italia i dipendenti pubblici non sono tutti uguali. Ci sono quelli selezionati per concorso che se fanno i fannulloni da domani, secondo l’ottimista Renzi, verranno puniti o licenziati quasi in tronco. E ci sono quelli nominati in Parlamento dai partiti che invece continueranno a incassare lo stipendio.(...)

*** Peter GOMEZ, giornalista e saggista, direttore de 'ilfattoquotidiano.it', Il governo punisce i “furbetti” del cartellino, quando gli assenteisti in Parlamento?, 'ilfattoquotidianoit', 18 giungo 2016

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