sabato 5 novembre 2022

#FAVOLE & RACCONTI / E la vecchia a 80 anni finalmente capì (Massimo Ferrario)

Nel villaggio viveva una Vecchia. 
Pensava di essere una delle persone più sfortunate del mondo e si lamentava in continuazione della sorte e dei tanti problemi che le capitavano.
Non le andava mai bene nulla. E forse pure per questo le cose continuavano a non andarle bene.
Stava sempre in disparte, anche perché nessuno voleva sopportare il suo cattivo umore e il suo carattere acido, scontroso, odioso.
Aveva parole velenose per tutti. E anche il volto era sempre atteggiato a mostrare fastidio per il mondo e per chiunque, anche solo da lontano, la guardasse. 
La gente la evitava: diceva che portava disgrazia e infelicità. E ovviamente tutti l’avevano soprannominata ‘la strega’. Ma per fortuna erano finiti i tempi in cui le streghe, giovani e vecchie, belle o brutte, venivano bruciate in piazza.  

Un giorno accadde una cosa incredibile. 
E subito girò la voce che la vecchia aveva sorriso. Una volta. Poi due. Poi tre. 
E ora sorrideva sempre. Aveva il viso rilassato. Si  era messa pure a cantare. E anche a ballare. E adesso usava rossetto e cipria ed era sempre pettinata. E guardava le persone con interesse. E salutava. E rispondeva al saluto. 

Nel villaggio la gente si passava la parola: “La Vecchia è cambiata. Ora è una vecchia buona, gentile, alla mano, simpatica. Parla e scherza. E non dice più che lei il mondo lo odia e che se finisce domani è contenta perché il mondo se lo merita di finire all’inferno.”
All’inizio nessuno voleva crederci, ma poi in molti avevano verificato di persona: incontrandola nelle vie del villaggio. Non era più lei: era un’altra. 

Una bambina la vide seduta su una panchina nella piazza del villaggio, mentre canterellava, del tutto stonata, una canzoncina ispirata al Natale che stava arrivando.
Le si avvicinò, senza un filo di timore, e le chiese: 
- Nonna, ma che ti è successo?
Lei le diede una carezza.  
- E’ successo quello che mai avrei immaginato. Fino ad oggi ho inseguito la felicità. E l'altro ieri, proprio nel giorno in cui ho compiuto 80 anni...
La bambina la interruppe:
- Hai trovato finalmente la felicità…!
- No, assolutamente. Non l’ho trovata, cara la mia piccola.
La bambina fece un salto, sorpresa e stupita. 
- Non hai trovato la felicità? E allora, nonna, perché sei felice?
- Perché, piccola mia, c’ho messo 80 anni, ma alla fine ci sono arrivata. E adesso, il segreto, te lo svelo. Così magari anche tu non impieghi 80 anni per fare la scoperta che ho fatto io. Ho capito che lei, la felicità, non la devo cercare. Viene quando vuole venire e se ne va quando se ne vuole andare. Lo so, sembra semplice, ma è questo che ho imparato. Una cosa banale. Ma per nulla banale. Perché è la verità che può trasformare la vita. E a me, come vedi, l’ha trasformata. Tardi, troppo tardi, ma mi ha fatto fare una svolta. Anzi, ‘la’ svolta. Per questo sono felice, tesoro mio. Adesso finalmente posso dire: “Felicità, ci sei, non ci sei? Fa’ quel che vuoi. Io non ho bisogno di te. Anzi, te lo urlo proprio in faccia: cara felicità, chissenefrega!, vai a ossessionare tutti quelli che si lasciano ancora ossessionare da te, io, per mia misteriosa fortuna, sono guarita!”.

*** Massimo FERRARIO, E la vecchia a 80 anni finalmente capì, per ‘Mixtura’. Libera riscrittura creativa di un testo di autore non identificato, che circola da tempo in internet su siti italiani e stranieri. 


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