sabato 25 novembre 2017

#RACCONTId'AUTORE / Favola sui pittori Ivan Kulekov)

C’era una volta un tempo in cui l’arte era ribellione.
I pittori spezzarono tutte le cornici.
L’arte rimase senza cornici.
E cadde a pezzi.
Scomparvero così anche i pittori.
È questo genere di favole che raccontano i fabbricanti di cornici.

*** Ivan KULEKOV, 1951, giornalista, scrittore, umorista bulgaro, traduzione di Danilo Manera, in www.iclab.it, qui


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#LINK / Giornata contro la violenza alle donne, Manifesto di Venezia (Silvia Garambois)

(...) Si chiama “Manifesto di Venezia”, e viene presentato nelle Sale Apollinee del Teatro La Fenice nella Giornata internazionale contro la violenza alle donne: è un decalogo di scrittura, di attenzione alla cronaca, di rispetto e cura della dignità della persona. Quello che ogni buon giornalista dovrebbe far di suo, sempre: ma così è detto e dichiarato, perché al contrario la cattiva stampa – anche e soprattutto involontariamente – può far molto male. Può rendere vittima due volte chi è stata sopraffatta dalla violenza maschile. (...)

*** Silvia GARAMBOIS, giornalista, Le parole e la violenza: la Carta dei giornalisti, 'strisciarossa', 23 novembre 2017

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#VIDEO / La testimonianza di una ragazza: "quando sono stata stuprata" (Irene Facheris)


Irene FACHERIS, 1989
psicologa, formatrice, fondatrice e coordinatrice di Bossy, Parità in pillole
La testimonianza di un'amica:
quando sono stata stuprata
Parità in pillole, 82 - youtube, 23 novembre 2017
video 10min17

Ogni commento è superfluo. 
Basta ascoltare: nessun saggio di psicosociologia ha la forza di questa testimonianza. (mf)

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venerdì 24 novembre 2017

#PIN / Carrarmato e orsetti di peluche (MasFerrario)

Twitter, 8 gennaio 2013

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#HUMOR / Marijuana

(via pinterest)

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#ANIMALI / Gufi

(via pinterest)

° ° °

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° ° °

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#CIT / Ci sono quattro cose (Jim Rohn)

Jim ROHN, 1930-2009
imprenditore e speaker motivazionale statunitense

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#SGUARDI POIETICI / Quante belle donne ci sono al mondo (Nâzım Hikmet)

Quante donne belle ci sono al mondo
quante belle ragazze
s’affacciano sulle terrazze della città
contemplale vecchio
contemplale e mentre da un canto i tuoi versi
si fanno più tersi e lucenti
dall’altro
devi contrattare cercando di tirarla in lungo
con la morte che ti sta accanto.


*** Nâzım HIKMET, 1901-1963, poeta, drammaturgo e scrittore turco naturalizzato polacco, Quante belle donne ci sono al mondo, da Poesie d'amore, a cura di Marta Ottaviani, traduzione di Joyce Lussu, in Collana Un secolo di poesia, a cura di Nicola Crocetti, Corriere della Sera, 2012.

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#SENZA_TAGLI / Black Friday (Matteo Saudino)

Lunedì nero, giovedì nero, venerdì nero... i black day un tempo ci ricordavano le crisi violente della finanza e del capitalismo.
Ora, invece, il black friday ci ribadisce la forza, quasi divina, di un sistema economico che ci porta a vivere per produrre, consumare e morire con il sorriso ebete stampato sulla faccia.
Scusate, devo correre a fare miei acquisti.
A presto

*** Matteo SAUDINO, insegnante di filosofia e storia, blogger, saggista, Black Friday, 'facebook', 23 novembre 2017, qui



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#MOSQUITO / Nel 1933, come oggi (Timothy Snyder)

Il 2 febbraio 1933, per esempio, uno dei principali quotidiani ebraici tedeschi pubblicò un editoriale in cui esprimeva una fiducia malriposta: 

Noi non sottoscriviamo l’opinione che Hitler e i suoi amici, ora che finalmente detengono il potere che hanno tanto a lungo desiderato, attueranno i propositi di cui parlano [i giornali nazisti]; non priveranno all’improvviso gli ebrei tedeschi dei loro diritti costituzionali, non li costringeranno a vivere in ghetti, a subire gli impulsi gelosi e omicidi della marmaglia. Non possono farlo perché molti fattori cruciali tengono a freno i loro poteri... e chiaramente loro non vogliono procedere lungo quella strada. Quando si agisce in veste di potenza europea il clima generale stesso porta a riflessioni di stampo etico sulla parte migliore di sé, non certo a riproporre l’antico atteggiamento di quando era all’opposizione. 

Tale era l’opinione di molte persone ragionevoli nel 1933, così come lo è oggi. L’errore è di presumere che i governanti giunti al potere tramite le istituzioni non possano cambiarle e distruggerle, perfino quando è esattamente quello che avevano proclamato di voler fare prima di vincere. I rivoluzionari a volte si prefiggono proprio di distruggere subito le istituzioni. Era questo l’approccio dei bolscevichi russi. A volte le istituzioni sono private di vitalità e funzione, trasformate in un simulacro di quello che erano un tempo, affinché si adeguino al nuovo ordine invece di resistergli. È quello che i nazisti chiamarono Gleichschaltung.

*** Timothy SNYDER, 1969, storico e saggista statunitense, Venti lezioni. Per salvare la democrazia dalle malattie della politica (On Tiranny, 2017), Rizzoli, 2017, traduzione di Chicca Galli



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#LINK / Auschwitz, lettere dall'inferno di Marcel Nadjari (Patrizia Baldino)

"Come potrei temere la morte dopo tutto quello che ho visto qui?". Nelle sue lettere dall'inferno in terra, il campo di concentramento di Auschwitz, Marcel Nadjari racconta. Lui, un ebreo greco, si trovava nel lager come deportato, insieme ai genitori e alla sorella Nelli, che morirono poco dopo il loro ingresso. I suoi testi, per oltre 70 anni, non li ha mai letti nessuno. 

Tredici fogli strappati da una quaderno, scritti nell'urgenza di raccontare l'orrore che stava vivendo e di cui era stato costretto a diventare anche parte attiva. I nazisti lo mettono nel Sonderkommando, quel gruppo di prigionieri che gestiscono lo 'smaltimento' dei deportati nelle camere a gas. Un compito terribile: accompagnarli alla morte, poi spostare i corpi, tagliare i capelli, raccogliere i denti d'oro e infine bruciare i resti. (...)

*** Patrizia BALDINO, giornalista, Decifrate le lettere di un deportato ad Auschwitz: "Portavo gli altri a morire dicendo loro la verità", 'repubblica.it', 23 novembre 2017

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giovedì 23 novembre 2017

#SPILLI / Renzi, Berlusconi, Scalfari (M. Ferrario)

(1) - Renzi - Ultimi appelli, ma la guerra a sinistra è già partita (Massimo Franco, 'Corriere della Sera', 22 novembre 2017)
Forse, a voler essere storicamente precisi, è stata aperta oltre tre anni fa. E sarebbe intellettualmente onesto ricordare, a chiare lettere maiuscole, il responsabile di tanto conflitto. Cioè colui che da qualche settimana, improvvisamente, è stato folgorato (o finge di esserlo) dal mito della coalizione con la sinistra degli ex 'gufi', da sempre derisi e insultati, dopo aver indirettamente (e masochisticamente) promosso otto voti di fiducia al Senato per una pessima legge elettorale costruita contro i cittadini (a favore dei nominati) e di fatto vantaggiosa soprattutto per Berlusconi.
E c’è ancora chi parla delle eccezionali doti ‘politiche’ di questo individuo che dal 2014, dopo le sempre ricordate elezioni europee che portarono il Pd al 40,8% (pari al 23,3% degli aventi diritto) è un perdente consolidato: senza richiamare gli effetti generalmente fallimentari della sua politica economico-sociale, ha disgustato e allontanato dal suo partito milioni di elettori, ha dato alimento ad un astensionismo sempre più inquietante, non ha fermato la crescita dei 5 stelle che si riprometteva di bloccare e ha ridato vita alla mummia di Berlusconi, tornato incredibilmente a essere (anche con il concorso 'disperante' di troppi italiani che restano italiani), da pregiudicato per frode fiscale (non un reatuccio trascurabile), un king maker della politica italiana.

(2) - Berlusconi e Scalfari - «Costretto a votare tra Di Maio e Berlusconi? Berlusconi» (Eugenio Scalfari, risposta a Giovanni Floris, programma 'Di Martedì, La7, 21 novembre 2017)
E così tutto dimenticato. Anche il passato di 'Repubblica', con il suo antiberlusconismo militante: sdoganato il Grande Pregiudicato, definito dalla magistratura 'delinquente naturale' nella sentenza di condanna.
Tutto questo in contemporanea con una bizzarra, e vergognosa, confessione pubblica di Renzi: il quale, proprio mentre l'Italia, alla corte europea di Strasburgo, difende la decisione di dichiarare decaduto e ineleggibile Berlusconi in ottemperanza alla legge Severino, se ne esce tutto giulivo ('Porta a Porta', Rai1, 20 novembre 2017) proclamando che sarebbe felice di una sfida con il condannato in un collegio alle prossime elezioni: così di fatto delegittimando l'operato di uno Stato del quale, come Presidente del Consiglio, ha ricoperto una delle più alte cariche istituzionali. 
Certo, l'affermazione di Scalfari nel corso dell'intervista di Floris non è stata un endorsement assoluto a favore dell'ex cavaliere: la domanda imponeva una scelta precisa tra due, e solo due, candidati possibili e la risposta va letta dentro questo preciso contesto vincolante. Però il voto per Berlusconi, da uno che ha la storia di Scalfari, resta sconcertante. 
La violenta antipatia politica per i 5 Stelle da parte del fondatore di 'Repubblica' è nota e quindi il suo no per Di Maio non sorprende. Ma colpisce la scelta per Berlusconi comunicata all'intervistatore senza un attimo di titubanza. Neppure un pensierino sull'idea di sottrarsi all'aut-aut. Neppure un pensierino sul non voto. Neppure un pensierino su una scheda bianca.

Certo, quelli sopra possono apparire piccoli fatti: trascurabili nel grande quadro dei problemi italiani. 
Eppure, noi italiani siamo ciò che siamo, e al punto in cui siamo, anche per questi piccoli fatti. 
Per la banale ragione che non sono piccoli.

*** Massimo Ferrario, Renzi, Berlusconi, Scalfari, per Mixtura


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#SPOT / Sentito dire

(via pinterest)

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#HUMOR / Il primo uomo

(via pinterest)

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#FOTO / Hyde Park, New York, 1951 (Henri Cartier-Bresson)

Henri CARTIER-BRESSON, 1908-2004
fotografo francese
foto scattata a Hyde Park, New York, 1951
(via pinterest)

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#SGUARDI POIETICI / Ad alcuni piace la poesia (Wislawa Szymborska)

Ad alcuni - 
cioè non a tutti. 
E neppure alla maggioranza, ma alla minoranza. 
Senza contare le scuole, dove è un obbligo, 
e i poeti stessi, 
ce ne saranno forse due su mille.

Piace - 
ma piace anche la pasta in brodo, 
piacciono i complimenti e il colore azzurro, 
piace una vecchia sciarpa, 
piace averla vinta, 
piace accarezzare un cane.

La poesia - 
ma cos'è mai la poesia? 
Più d'una risposta incerta 
è stata già data in proposito. 
Ma io non lo so, non lo so e mi aggrappo a questo 
Come alla salvezza di un corrimano.


*** Wislawa SZYMBORSKA, 1923-2012, poetessa polacca, premio Nobel per la letteratura nel 1996, Ad alcuni piace la poesia, traduzione di Pietro Marchesani, da Elogio dei sogni, collana Un secolo di poesia, Corriere della Sera, 2011.
https://it.wikipedia.org/wiki/Wis%C5%82awa_Szymborska


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#VIDEO / La realtà della Post-Verità vista dalla scienza (Walter Quattrociocchi)


La realtà della Post-Verità vista dalla scienza
Walter Quattrociocchi
Direttore Laboratorio di Scienza e Complessità dei dati 
presso l'università Ca' Foscari
Ted Milano, youtube, 15 ottobre 2017
video 13min56


Un punto chiaro e 'scientifico' sul fenomeno di questi anni. 
E su come tentare di contenerne gli effetti. (mf)

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#MOSQUITO / Vita come business (Massimo Fini)

La vita è diventata un inesausto far di conto, soppesare, calcolare, misurare i costi e i ricavi delle nostre e delle altrui azioni. Tutto è tradotto e valutato in termini di denaro. Tutto è business.

*** Massimo FINI, 1943, giornalista, saggista, Il denaro «Sterco del demonio», Marsilio, 1998, segnalato in 'aforsimario.net', qui


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