lunedì 20 settembre 2021

#SGUARDI POIETICI / Un giorno (Massimo Salvadori)

Un giorno
un mercoledì per esempio
prenderò ancora quel treno
avremo per noi un pomeriggio
ci sarà amica la sera.
Saremo quasi felici
perché del tutto felici è un azzardo
ha memoria del buio ogni stanza
quando, di notte
si spegne la luce.

*** Massimo SALVADORI, insegnante e poeta, facebook, 13 settembre 2021, qui


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#PIN / Il vantaggio di perdere la speranza (MasFerrario)


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#VIGNETTE / La mia libertà (Stefano Rolli)

Stefano ROLLI
facebook, 18 settembre 2021, qui

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domenica 19 settembre 2021

#SGUARDI POIETICI / Avrei bisogno anche io, a volte (Gio Evan)

Avrei bisogno anche io, a volte
di un attimo di spalle coperte
qualcuno che mi prenda da dietro
e pratichi l'abbraccio a sorpresa
un come stai, fatto come si deve
intorno al fuoco di un'estate sensazionale 

un come stai, che dopo ti ascoltano la risposta
e non c'è musica che possa distrarre
l'apertura di un amico
avrei bisogno anche io, a volte 
di un tocco piano, una carezza sana
sapere che sono solo solo se voglio stare solo
e che sono pieno di cuori, invece,
se mi affaccio al mondo 

di una confidenza, un supporto
una mano, che mi tiri fuori dal fango
un cuore, che mi ricordi che l'amore a volte gioca brutti scherzi
le orecchie, per accogliere le mie teorie 

avrei bisogno di non lottare mai
ma avere la certezza che non sarei solo in battaglia
di una persona che mi inviti a liberarmi
ad alleggerirmi
a svuotarmi
ad urlare in cima alla montagna più alta

ma ho sempre paura di disturbare
e così
urlo solo.

*** Gio EVAN (Giovanni Giancaspro), 1988, scrittore e poeta, umorista, performer, cantautore, artista di strada, facebook, 15 settembre 2021, qui


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#VIGNETTE / E non puliscono neanche (Befeldo)

BEFELDO
facebook, 18 settembre 2021, qui

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sabato 18 settembre 2021

#SGUARDI POIETICI / Rinascerò (Marco Nica)

Rinascerò, come spiga di grano
in un fulgido giorno di sole,
nel carezzevole ninnolio del vento
sui campi dorati di una collina.

In quel mio altrove lontano
sarò come pane dal sapore nuovo,
pronto a sfamare chissà quali sogni
per convivere con la mia coscienza.

Non avrò memoria del passato,
dei pianti e degli amori vissuti,
di tutte le gioie e delle speranze
che non potranno più appartenermi.

Vagherò per sentieri sconosciuti
alla ricerca di un volto d’amare,
lasciando all’indole del mio cuore
il saper riconoscerti ancora.

*** Marco NICA, scrittore, poeta, Rinascerò, 4 settembre 2021, qui


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#VIGNETTE / Stefano Rolli (Il vaccino e la dieta)

Stefano ROLLI
facebook, 16 settembre 2021, qui

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venerdì 17 settembre 2021

#SGUARDI POIETICI / Sarò per te un bambino (Gabriele Galloni)

Sarò per te un bambino. Uno di quelli senza
storia che hai già incontrato sulle spiagge
della tua infanzia, un veloce compagno
di gioco. Il tempo di una
buca, di un sacrificio d’acqua; il tempo
di un castello che il vento e l’onda abbattono.
Ricorderemo. Non è stato il nostro
tempo. Che cosa importa: abbiamo ancora
mani per intrecciare fili d’erba
secchi o per implorare, da ubriachi,
che il vento asciughi una ad una le stelle
appena emerse dal mare;
siamo giovani
e due corpi portiamo ancora simili.

*** Gabriele GALLONI, 1995-2020, poeta, Sarò per te un bambino, 'poeti con', 11 settembre 2021, qui


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#PIN / Green, ma soprattutto gratis (MasFerrario)


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#VIGNETTE / Tax The Rich (Mauro Biani)

Mauro BIANI, 1967
'la Repubblica', 15 settembre 2021, via facebook, qui
Alexandria Ocasio Cortez

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giovedì 16 settembre 2021

#SGUARDI POIETICI / Torna (Konstantinos Kavafis)

Torna sovente e prendimi,
palpito amato, allora torna e prendimi,
che si ridesta viva la memoria
del corpo, e antiche brame trascorrono nel sangue,
allora che le labbra ricordano, e le carni,
e nelle mani un senso tattile si raccende.

Torna sovente e prendimi, la notte,
allora che le labbra ricordano, e le carni...

*** Konstantinos KAVAFIS, 1863-1933, poeta e giornalista greco, Torna, in Maurizio Cucchi, a cura, La grande poesia, Kavafis, Edizioni la Repubblica, 2021, traduzione di Filippo Maria Pontani


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#VIGNETTE / Io sono Giorgio (Riccardo Mannelli)

Riccardo MANNELLI, 1955
pittore, disegnatore
'il Fatto Quotidiano', 15 settembre 2021, qui

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mercoledì 15 settembre 2021

#SGUARDI POIETICI / A una passante (Charles Baudelaire)

Ero per strada, in mezzo al suo clamore.
Esile e alta, in lutto, maestà di dolore,
una donna è passata. Con un gesto sovrano
l'orlo della sua veste sollevò con la mano.

Era agile e fiera, le sue gambe eran quelle
d'una scultura antica. Ossesso, istupidito,
bevevo nei suoi occhi vividi di tempesta
la dolcezza che incanta e il piacere che uccide.

Un lampo... e poi il buio! - Bellezza fuggitiva
che con un solo sguardo m'hai chiamato da morte,
non ti vedrò più dunque che al di là della vita,

che altrove, là, lontano - e tardi, e forse mai?
Tu ignori dove vado, io dove sei sparita;
so che t'avrei amata, e so che tu lo sai!

*** Charles BAUDELAIRE, 1821-1867, poeta, scrittore, critico letterario, critico d'arte, giornalista, filosofo, aforista, saggista e traduttore francese, A una passante, da Maurizio Cucchia, a cura, La grande poesia, Baudelaire, edizioni la Repubblica, 2021, traduzione di Giovanni Raboni


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#VIGNETTE / Free Patrick (Charlie Comics)

CharlieComics
facebook, 14 settembre 2021, qui

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martedì 14 settembre 2021

#SGUARDI POIETICI / Per un istante d'estasi (Emily Dickinson)

Per un istante d’estasi
Noi paghiamo in angoscia
Una misura esatta e trepidante,
Proporzionata all’estasi.
Per un’ora diletta
Compensi amari d’anni,
Centesimi strappati con dolore,
Scrigni pieni di lacrime

*** Emily DICKINSON, 1830-1886, poetessa statunitense, Per un istante d'estasi, I, XXXVII, 125, in Nicola Crocetti, a cura, Emily Dickinson, collana 'diversi', edizioni Corriere della Sera, 2019, traduzione di Margherita Guidacci


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#VIGNETTE / Dicono che sono di centro-destra (Mauro Biani)

Mauro BIANI,  1967
'la Repubblica', 12 settembre 2021, via facebook, qui

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lunedì 13 settembre 2021

#SGUARDI POIETICI / La verità (Eugenio Montale)

La verità è nei rosicchiamenti
Delle tarme e dei topi,
nella polvere ch’esce da cassettoni ammuffiti
e nelle croste dei “grana” stagionati.
La verità è la sedimentazione, il ristagno,
non la logorrea schifa dei dialettici.
È una tela di ragno, può durare,
non distruggetela con la scopa.
È beffa di scoliasti l’idea che tutto si muova,
l’idea che dopo un prima viene un dopo
fa acqua da tutte le parti. Salutiamo
gli inetti che non s’imbarcano. Si starà meglio
senza di loro, si starà anche peggio
ma si tirerà il fiato.

 *** Eugenio MONTALE, 1896-1981, poeta e scrittore, premio Nobel per la letteratura nel 1975, La verità, da Quaderno di quattro anni, in Maurizio Cucchi, a cura, La grande poesia, Montale, Edizione La Repubblica, 2021


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#PIN / Esserci bene (MasFerrario)



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#VIGNETTE / Afghanistan, I'm lovin'g it (Antonio Cabras)

Antonio CABRAS
facebook, 12 settembre 2021, qui

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domenica 12 settembre 2021

#SGUARDI POIETICI / Salivo così bene le scale (Patrizia Cavalli)

Salivo così bene le scale,
possibile che io debba morire?
Le salivo così bene a ogni gradino
che anche il mio più piccolo respiro
si svolgeva mostrandosi sovrano,
e niente andava perso, il dito medio
e il mignolo vibravano nell'intimo.
Perché è nei millimetri che senti
l'immortale disporsi nella regola.
Mai avrei potuto sembrare più perfetta,
le chiavi in mano
col verde laccio di gomma
che le tiene e dondola. Ma adesso
che cazzo vuole da me questo dolore
al petto quasi al centro! Che faccio, muoio?
O resto e mi lamento?

*** Patrizia CAVALLI, 1947, poetessa, Salivo così bene le scale, da Datura, in Maurizio Cucchi, a cura, La grande poesia. Cavalli,  Edizioni la Repubblica, 2021


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#VIGNETTE / Deforestazione (Derkaoui Abdellah)

Derkaoui Abdellah, 1970
disegnatore marocchino
facebook, 11 settembre 2021, qui

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sabato 11 settembre 2021

#SGUARDI POIETICI / Accettati per quello che sei (Gio Evan)

Accettati per quello che sei
ma accettati anche
per quello che non sei,
accogliti per quello
che non potrai mai essere,
che non potrai mai diventare 

raggiungiti dove non riesci ad arrivare,
aspettati fino all'inaspettato,
rimani con te lì dove fallisci
dove inciampi
dove cadi
dove ogni volta quasi muori
rimani a farti compagnia 
tutte le volte in cui non dormi 

prenditi cura 
di tutto ciò che ti danna 
di tutto ciò che ti danneggia,
accarezzati dove collezioni i tagli,
ammira le tue ferite 
baciati i lividi che sono fatti a posta
per essere baciati,
se ci fai caso i lividi sono sempre
a grandezza di labbra,
stima il coraggio della tua pelle 
sii orgogliosa anche 
dei capolavori che ti sono sfuggiti
per un pelo

adorati anche per le cose
che non riesci ancora a fare,
per i compiti che non riesci a svolgere,
per gli obiettivi andati a monte,
per le speranze gettate a mare,
per i sogni buttati al vento 

amati anche quando non riesci
perché non durerà molto, 
stai per riuscirci.

*** Gio EVAN (Giovanni Giancaspro), 1988, scrittore e poeta, umorista, performer, cantautore, artista di strada, facebook,  10 settembre 2021, qui


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#VIGNETTE / Gli operai non ci sono più (Mauro Biani)

Mauro BIANI, 1967
'la Repubblica', 9 settembre 2021, via facebook, qui

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venerdì 10 settembre 2021

#SGUARDI POIETICI / A volte il momento giusto (Gio Evan)

A volte il momento giusto 
è non aspettare 
un solo momento di più,
altre volte 
il momento giusto
non ha un momento libero
e spetta a noi, dunque 
la pazienza e l'insistenza 

a volte siamo noi
il momento perfetto,
altre invece siamo noi 
l'errore più grande da evitare 

a volte il momento giusto è arrivato 
ma nessuno è andato a prenderlo,
altre volte sbaglia strada 
e tocca a noi andargli incontro 
a recuperarlo

altre volte il momento giusto
si trova esattamente
nel punto giusto per essere ingiusto,
a volte è guasto, altre un guaio,
a volte vuole essere cercato, altre ricercato,
può essere perfino un pessimo momento,
altre ancora è solo un attimo fuggitivo 
che desidera essere scoperto 

a volte il momento giusto 
è troppo giusto per noi
che siamo impreparati 
a ricevere tanta meraviglia tutta assieme,
altre volte invece
non è proprio il momento

c'è un momento per esserci 
e uno per correre via,
un momento per resistere 
e uno per lasciare che le cose si distruggano,
c'è un momento per vivere 
e un momento per rivivere

ma il segreto non è 
aspettare il momento giusto,
il segreto è capire che la vita
è giusto un momento.

*** Gio EVAN (Giovanni Giancaspro), 1988, scrittore e poeta, umorista, performer, cantautore, artista di strada, facebook,  9 settembre 2021, qui


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#ARTE / Handel Lamp, 1910

Handel Lamp, Meriden (Connecticut), 1910
 Lampade in vetro verniciato e ottone patinato
facebook, 6 settembre 2021, qui

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#VIGNETTE / Il senso della vita (Fabio Magnasciutti)

Fabio MAGNASCIUTTI
facebook, 9 settembre 2021, qui

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giovedì 9 settembre 2021

#SGUARDI POIETICI / Sono felice per chi ha vinto medaglie (Fabio Magnasciutti)

sono felice per chi ha vinto medaglie
leggo di risultati straordinari "nonostante" le condizioni
le condizioni sono simili per ogni atleta, per il primo e per l'ultimo, 
qualcuno deve pur vincere, come in ogni gara 
la luce, la bellezza, a mio parere, è nel rendere eclatante la determinazione, 
l'ostinazione, il sacrificio, la disciplina per individuare un limite e tentare di superarlo
una metafora esistenziale, buona per chiunque
frequento persone che si aggiudicano quotidianamente invisibili medaglie
allacciando un bottone, infilando una chiave, raggiungendo il divano, 
attraversando la strada e trovando parcheggio
resistendo all'indifferenza, al pregiudizio, al sospetto e al pietismo
lavorando, incazzandosi, amando
senza inno, alla fine
queste olimpiadi non si disputano ogni quattro anni
ma ogni quattro battiti, circa

*** Fabio MAGNASCIUTTI, artista, vignettista, facebook, 7 settembre 2021, qui


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#QUADRI / Galiziane alla finestra, 1670 (Bartolomé Esteban Murillo)

Bartolomé Esteban MURILLO, 1618-1672
pittore spagnolo
Galiziane alla finestra,1670

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#VIGNETTE / Vaccini, loro e noi (Mauro Biani)

Mauro BIANI, 1967
'la Repubblica', 8 settembre 2021, via facebook, qui

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mercoledì 8 settembre 2021

#SGUARDI POIETICI / Quando i figli, allora noi (Massimo Ferrario)

Quando i  figli smetteranno di essere 
le protesi obbedienti dei nostri Io incontenibili,
pervertiti dal dogma del successo
comprato a qualunque prezzo nel nome della santa carriera;

quando i figli smetteranno di coltivare 
i sogni onnipotenti 
con cui li abbiamo sognati 
e inizieranno a sognare i loro;

quando i figli smetteranno di credere 
che la famiglia che li avvolge premurosa sia il mondo 
e non lo spicchio tossico entro cui restare 
quietamente confinati e felicemente lobotomizzati;

allora i nostri figli smetteranno di essere 
nostri 
e noi un po’ avremo domato
l'egoismo amorevole che ci possiede 
e con cui strozziamo il respiro di chi diciamo di amare.

Allora sarà compiuta la funzione genitoriale
della vita: 
chiamata a dare vita, 
libera e desiderante,
alla vita. 

E noi, deposta l'hybris ,
riconosceremo di essere
il semplice e difficilissimo 
tramite 
di un volere oltre noi 
che ci fa essere e fare 
vita. 

*** Massimo FERRARIO, Quando i figli, allora noi, per Mixtura


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#VIGNETTE / E' tempo di rientrare (Fabio Magnasciutti)

 

Fabio MAGNASCIUTTI
facebook, 3 settembre 2021, qui

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martedì 7 settembre 2021

#SGUARDI POIETICI / Felicità (Malcolm Lowry)

Azzurre montagne nevose, acque di azzurri torrenti,
cielo selvaggio brulicante di stelle che spuntano,
e Venere, e la luna gibbosa dell’alba,
gabbiani inseguono un motoscafo contro il vento,
alberi dai rami piantati come radici nel cielo –
sedendo al sole di mezzogiorno, nell’ombra
furiosamente fumante del comignolo della baracca –
le aquile volano sottovento unite,
le rondini marine sfrecciano all’indietro,
alle undici una nuova miscela di tabacco,
ed il mio amore che torna con l’autobus delle quattro.
– Dio, perché mai donasti proprio a noi tutto questo?

*** Malcolm LOWRY, 1909-1957, scrittore e poeta britannico, Felicità, da L'urlo del mare e il buio, Crocetti, 2021, traduzione di Massimo Bacigalupo, in 'il canto delle sirene', 6 settembre 2021, qui


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#VIGNETTE / Lacrimogeni sulle attiviste afghane (Stefano Rolli)

Stefano ROLLI
'il Secolo XIX', 5 settembre 2021, via facebook, qui

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lunedì 6 settembre 2021

#SGUARDI POIETICI / Pane nostro dacci (Alessandro Bergonzoni)

Pane nostro dacci
oggi il nostro padre
quotidiano. In fuga,
da raccogliere e 
sfamare, c'è un figlio
afghano da salvare.

***Alessandro BERGONZONI, 1958, scrittore, autore e attore teatrale, comico, rubrica 'il pensiero del giorno', 'Robinson', 4 settembre 2021


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#HUMOR / Perché vaccinarsi

via whatsapp

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#VIGNETTE / In ordine di cazzate (Vermi di Rouge)

Vermi di Rouge
twitter, 5 settembre 2021, qui

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domenica 5 settembre 2021

#SGUARDI POIETICI / Pioggia d'estate (Nâzim Hikmet)

Pioggia d’estate cade dentro di me
acini d’uva si schiacciano contro i miei vetri
gli occhi delle mie foglie sono abbagliati

pioggia d’estate cade dentro di me
piccioni d’argento volano dai miei tetti
la mia terra corre coi piedi nudi

pioggia d’estate cade dentro di me
una donna è scesa dal tram
i polpacci bianchi bagnati

pioggia d’estate cade dentro di me
senza rinfrescare la mia tristezza

pioggia d’estate cade dentro di me
all’improvviso e all’improvviso s’arresta
il peso dell’afa è rimasto dov’era
al termine delle grosse rotaie
arrugginite.

*** Nâzim HIKMET, 1901-1963, poeta turco, Pioggia d'estate, Varsavia, 1954, da Poesie d’amore, Mondadori, 2010 – Traduzione di Joyce Lussu, in 'il canto delle sirene', 31 agosto 2021, qui


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#HUMOR / Qualcosa che mi faccia sentire donna

via whatsapp

#VIGNETTE / Annegazionista (Manuel De Rossi)

Manuel DE ROSSI
facebook, 4 settembre 2021, qui

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sabato 4 settembre 2021

#SGUARDI POIETICI / Sonetto di sabbia (Fiorella Cappelli)

Spinto dal mare, un granello di sabbia
è frammento di conchiglia leggero
ci racconta le storie del mistero
e dell’uomo la sua gioia, la sua rabbia

tanti gli incubi, da lasciare in gabbia.
La madreperla e un bianco veliero
donano a un bimbo il sorriso sincero
fai sia la cosa più bella che abbia.

È solo fantasia ma quel granello…
di giorno brilla al sole, poi sfavilla
cancella altri pensieri dal cervello

e in mezzo alle altre cose si confonde
“com’è corta la vita, è una scintilla”
come un granello, che ritorna all’onde.

*** Fiorella CAPPELLI, poetessa, Sonetto di sabbia, in 'poeticon', 28 agosto 2021, qui


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#HUMOR / Ricerca di personale

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- Stiamo cercando qualcuno che faccia un lavoro di due uomini
- Oh, allora si tratta solo di un part-time?

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#VIGNETTE / Vabbè, allora io vado (Fabio Magnasciutti)

Fabio MAGNASCIUTTI
facebook, 1 settembre 2021, qui

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venerdì 3 settembre 2021

#SGUARDI POIETICI / Il mare (Massimo Salvadori)

Il mare 
è fatto di acqua salata
elemento irrequieto, pensoso
come gli umani                                                                                      
a cui manca qualcosa. 
Anche il mare è fatto di onde
insistenti domande di vita
indietro e in avanti al di là della terra
appare e scompare al di là della riva.
Chi ha coraggio nel petto sa di essere nudo
e guarda il mondo, la gente
negli occhi, in silenzio 
muto stupore
di tutta la vita.

*** Massimo SALVADORI, insegnante e poeta, facebook, 30 agosto 2021, qui


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#INEDITI / L'ape regina, l'ape ancella e il paziente (Massimiliano Caccamo)

Mentre trascinava le gambe per i corridoi dell’ospedale continuava a chiedersi come si era stratificata nel tempo questa schizofrenia di ambienti sciatti, disordinati, illuminati da pallori al tungsteno evocativo di rifugi antiatomici e la presenza occasionale di esseri umani all’apparenza competenti e assai compresi dal ruolo di specialista di questo o quel ramo della medicina. Questa figura somigliava a una specie di ape regina alimentata da fuori da un reticolo di api operaie, incapaci di andare oltre a un “di qui, di là, in fondo al corridoio”. Piccole derivate  che aprivano in altre conversazioni telefoniche (col marito? con i figli?) giusto il tempo strettamente necessario per rispondere svogliatamente alla domanda d’orientamento del malcapitato di turno, confuso e sofferente per le patologie che si portava in corpo. Non dobbiamo poi dimenticare che questo malcapitato in particolare con l’orientamento aveva dei conti in sospeso fin da quando all’esame di terza media, non era riuscito ad indicare il Nilo sulla cartina muta dell’Egitto. 

L’ape regina che invece aveva da tempo superato la fase del grugnito primordiale appannaggio dei portatori di nutrimento, spendeva tre quarti del suo tempo a riscrivere i referti delle sorelle che l’avevano preceduta e l’ultimo quarto era equamente diviso fra le punzecchiature a queste (“eh…non c’è più la terapia del dolore di una volta”) e quelle (come si faceva a darle torto?) al sistema politico che risospinge il flusso dei malati verso la medicina privata.

Operazione peraltro che si apprestava a fare anche lei. 

Infatti gli ultimi minuti venivano dedicati alla terapia, naturalmente a pagamento, perché quella gratuita prevedeva anni di lista d’attesa.

E quindi il malcapitato già sofferente di suo per i dolori che lo avevano portato fin lì, aggiungeva adesso anche il problema dei soldi che faceva retrocedere in terza posizione quello dell’incuria dei luoghi. E alla fine metteva comunque mano al portafoglio convinto da un’osservazione che aveva comunque il suo senso “…almeno se lei fa i trattamenti qui ho un collegamento diretto con i fisioterapisti e posso seguire da vicino i progressi “. 

Successivamente era stato smistato a una segretaria che a sua volta (interrompendo dialoghi al cellulare sulle ferie da poco concluse) l’aveva smistato a una “coordinatrice” (l’ape ancella di secondo livello , anello di congiunzione fra la regina e le api operaie), la quale, già stremata da un colloquio col paziente precedente esordiva con un “la settimana prossima sono in ferie” più rivolto a se stessa che a chiunque altro. 

“Io l’aspetterò, stia tranquilla “. 

E nel suo sguardo riconoscente Lui finalmente capì qual era il vero ruolo del paziente all’interno del sistema: alleviare il peso di chi avrebbe dovuto curarlo.

*** Massimiliano CACCAMO, formatore e consulente di sviluppo organizzativo, saggista, scrittore, L'ape regina, l'ape ancella e il paziente, per Mixtura



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#VIGNETTE / Dittatura ferroviaria (Stefano Rolli)

Stefano ROLLI
'Il Secolo XIX', 1 settembre 2021, via facebook, qui

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giovedì 2 settembre 2021

#VIGNETTE / L'ultimo americano (Mauro Biani)

Mauro BIANI, 1967
'la Repubblica', 1 settembre 2021, via facebook, qui

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#SGUARDI POIETICI / Scovare meraviglie (Franco Arminio)

Scovare meraviglie
e raccontarle con gioie.
Raccontare senza paura
le infamie dei poteri grandi
e di quelli piccoli.
Il coraggio rimane l'arma
più potente contro l'invecchiamento.
Povere e un poco inutili
le giornate senza un brivido amoroso.
Guai a chi si occupa di cose pubbliche perdendo di vista
quelle intime.
Se combatti contro qualcuno
non trascurare mai di amare
qualcun altro.
La letizia prima di tutto.
Anche il giorno più brutto ti può dare un filo di letizia.

*** Franco ARMINIO, 1960, poeta, scrittore, facebook, 20 agosto 2021, qui


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#HUMOR / Vaccinazione, si ricorda

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mercoledì 1 settembre 2021

#SGUARDI POIETICI / Altri versi a Rina (Giorgio Caproni)

Nei tuoi occhi è il settembre
degli ulivi della tua cara
terra, la tua Liguria
di rupi e di dolcissimi
frutti.

Sopra i monti spaziosi
le poche case disperse
invidiano il colore caldo
della tua pelle, all’ora
che fa nostra ancora per poco
la terra.

*** Giorgio CAPRONI, 1912-1990, poeta, critico letterario, Altri versi a Rina, da da Ballo a Fontanigorda, Degli Orfini, 1938, in 'il canto delle sirene', 1 settembre 2021, qui


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#VIGNETTE / Guerra preventiva e guerra giusta (Mauro Biani)

Mauro BIANI, 1967
'L'Espresso', 29 agosto 2021, via facebook, qui

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