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venerdì 27 marzo 2020

#SGUARDI POIETICI / Isolamento (Patricio Rascón Fernández)

Per Miriam Tessore
Nell’anno della pandemia – il giorno che finì
la carta igienica al Mercadona ― io e te
eravamo già esperti di voli cancellati
e prenotazioni di hotel, rinviare baci
e abbracci e imporre la quarantena
a noi stessi. I fallimenti
dell’autosufficienza.

Come è stato facile per noi isolarci, amore;
anche se il dolore ci ha infettato
come sempre.

*** Patricio RASCÓN FERNÁNDEZ, 1961, poeta spagnolo, Isolamento, 'emmagunst', 22 marzo 2020, qui, riportato in italiano in 'il canto delle sirene', 25 marzo 2020, qui


In Mixtura ark #SguardiPoietici qui

testo originale (Aislamiento)

Para Miriam Tessore

En el año de la pandemia ―el día que se acabó
el papel higiénico en el Mercadona― tú y yo
ya éramos expertos en cancelar vuelos
y reservas de hoteles, aplazar besos
y abrazos e imponernos la cuarentena
a nosotros mismos. Unos cracs
de la autosuficiencia.

Qué fácil nos resultó aislarnos, amor;
aunque el dolor nos infectase
como siempre.

domenica 19 febbraio 2017

#BRICIOLE / Soli, ma non isolati (M. Ferrario)

Soli, non isolati. 

Rifiutare l’isolamento, ma coltivare la solitudine: proteggerla, alimentarla. 
Non solo legittima difesa, ma compito, progetto, impresa. 
Saper addomesticare il terrore e l’angoscia che produce l’idea di una ragione, la nostra, che potrebbe anche aver ragione contro tutte le ragioni degli altri. 

E riuscire sempre, comunque, a schivare il fascino, in agguato, del superuomo.

*** Massimo Ferrario, Soli, ma non isolati, 2012-2017, per Mixtura


In Mixtura ark #BRICIOLE qui

sabato 18 febbraio 2017

#MOSQUITO / Libertà, è possibilità di isolamento (Fernando Pessoa)

Libertà è possibilità di isolamento. Sei libero se puoi allontanarti dagli uomini, senza che la necessità di denaro, o la necessità gregaria, o l’amore, o la gloria, o la curiosità che, nel silenzio e nella solitudine non possono avere alimento, ti obblighino a cercarli. (...)

Certe ore-intervallo che ho vissuto, ore di fronte alla Natura, scolpite nella tenerezza dell’isolamento, mi rimarranno per sempre come medaglie. In quei momenti ho dimenticato tutti i miei propositi di vita, tutti i miei obiettivi desiderati. Ho assaporato il non essere niente, con una pienezza di bonaccia spirituale, cadendo nel grembo azzurro delle mie aspirazioni. (...)

Il mio isolamento non è una ricerca di felicità, che io non ho la forza di raggiungere; né un desiderio di tranquillità, che nessuno ottiene salvo non averla mai perduta… ma una ricerca di sonno, di annullamento, di modesta rinuncia. (...)

Io non volevo sentire la vita, né toccare le cose, sapendo, da come reagiva il mio temperamento al contagio del mondo, che la sensazione della vita era sempre dolorosa per me. Ma per evitare questo contatto, mi sono isolato e, isolandomi, ho esasperato la mia già eccessiva sensibilità. Se fosse possibile troncare di netto ogni contatto con le cose, sarebbe un bene per la mia sensibilità. Ma l’isolamento totale è irrealizzabile. (...)

*** Fernando PESSOA, 1888-1935, poeta e scrittore portoghese, Il libro dell'inquietudine, Feltrinelli, 1982 (postumo)


In Mixtura altri contributi di Fernando Pessoa qui

domenica 22 maggio 2016

#VIDEO / Isolamento per 3 anni, una tortura (Johnny Perez, Leah Green, Bruno Rinvolucri)

Sono stato tre anni detenuto in isolamento e vi dico che è tortura
Johnny PEREZ, Leah GREEN, Bruno Rinvolucri
The Guardian, 'internazionale.it'
16 maggio 2016
video 2min02


Johnny Perez è stato per tre anni in un carcere statunitense, detenuto in isolamento. 
Il suo unico contatto umano era una guardia carceraria, che gli faceva scivolare del cibo freddo attraverso uno sportellino di metallo della porta della cella. 
E spiega perché questo trattamento distrugge l’umanità dei carcerati, danneggia la loro salute mentale e rende più difficile reintegrarsi nella società dopo il rilascio. 
(dalla presentazione)