Visualizzazione post con etichetta coscienza. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta coscienza. Mostra tutti i post

giovedì 19 gennaio 2017

#MOSQUITO / Culto della coscienza (Carl Gustav Jung)

Se nella psiche umana non fossero insite delle tendenze dissociative, non si sarebbero mai distaccati in essa dei sistemi psichici frammentari; in altre parole non sarebbero mai nati né spiriti, né dei. E' per la stessa ragione che il nostro tempo è divenuto così radicalmente ateo e profano: siamo privi di qualsiasi conoscenza della psiche inconscia e perseguiamo il culto della coscienza escludendo ogni altra cosa. La nostra vera religione è un monoteismo della coscienza, è un venir posseduti da essa, e insieme una fanatica negazione dell'esistenza di sistemi frammentari autonomi.

*** Carl Gustav JUNG, 1875-1961, medico e psicoanalista svizzero, fondatore della psicologia analitica, Commento al “Segreto del Fiore d’Oro” - Introduzione, Opere, 13, Studi sull’Alchimia, 1929/1957, Boringhieri, Torino.  


In Mixtura ark dei contributi di Carl Gustav Jung qui

lunedì 4 aprile 2016

#MOSQUITO / Coscienza, individuo e massa (Giorgio Gaber)

(...) Cerco delle persone che abbiano una ‘semplice’ consapevolezza e non una complicata consapevolezza di se stessi, dei propri limiti e delle proprie possibilità. La coscienza di questi limiti credo che sia veramente la cultura. Quando io parlo di ‘uomini al minimo storico di coscienza’ è proprio questo che voglio dire: la coscienza non è data da una quantità di conoscenze in senso orizzontale, ma dalla ricerca nel sapere, che non può che essere limitato, della profondità. La ricerca del senso della vita. La tecnologia che conosciamo allarga molto la conoscenza ma sempre in senso orizzontale; non c’è nulla nelle nuove invenzioni che ci aiuta ad andare dentro nelle cose. Può aprirci il panorama ma non vuol dire che ci dia più consapevolezza. Era più consapevole e cosciente un contadino di cent’anni fa, che sapeva sette cose ma le sapeva veramente. Noi in realtà sappiamo tutto e non sappiamo nulla. (...) 

Ho avuto, purtroppo come tanti, anche delusioni dalla piazza. Il fenomeno di massa è un fenomeno che non amo, e che non ho amato neanche nei momenti in cui si partecipava al movimento, che era una bella parola. Sento molto importante l’esistenza di una quantità di individui che rappresentano ognuno un desiderio, mentre la massa significa spesso l’annullamento del pensiero da parte del gruppo. La massificazione, sia essa di destra o di sinistra, è sempre negativa. Ognuno di noi ha ogni giorno molto spazio nei rapporti quotidiani per mettersi alla prova e per trovare il ‘qui e ora’, ci sono tantissime occasioni per essere persone piuttosto che maschere. E lo smascheramento di quello che siamo mi sembra una cosa realizzabile minuto per minuto nella nostra vita. 

*** Giorgio GABER, 1939-2003, autore e attore teatrale, citato da A. Priolo, Il luogo del pensiero. Qui e ora, ‘Re Nudo’, n.18, 1 marzo 1998, riportato anche in 'giorgiogaber.org', qui


In Mixtura altri 6 contributi di Giorgio Gaber qui

venerdì 12 febbraio 2016

#VIGNETTE / Mauro Biani

Mauro BIANI
Coscienza, 'il manifesto', 11 febrbaio 2016

° ° °

Mauro BIANI
Voto su unioni civili, 'il manifesto', 12 febrbaio 2016

lunedì 8 febbraio 2016

#SPILLI / Renzi, Grillo, la coscienza (M. Ferrario)

Renzi ha il coraggio di attaccare Grillo per la scelta della libertà di coscienza.
Lui, la libertà di coscienza, è stato il primo a deciderla per il Pd: ora, impudentemente, critica Grillo per la sua stessa decisione. 

Sono antirenziano e antigrillino. 
Da sempre. 
Adesso ho un motivo in più per continuare ad esserlo. 
Senza remore. 

Anche perché la libertà di coscienza, su un tema politico riguardante i diritti, mi pare, a voler essere educati, una vera e propria cazzata. 
Perché una coscienza che rifiuta di estendere un diritto civile non è una coscienza. 
Quanto meno civile.

*** Massimo Ferrario, Renzi, Grillo, la coscienza, 'facebook', 7 febbraio 2016

domenica 7 febbraio 2016

#SPILLI / Libertà di coscienza, o sensibilità etica (M. Ferrario)

- Ma ragiona: in piena libertà di coscienza, ti sembra il caso di estendere i diritti che tu hai ad altri esseri umani che non li hanno?
- Ma veramente...
- Pensaci, mi raccomando. Sei libero di scegliere.

La chiamano 'sensibilità etica'.
E' di moda, oggi. 

Perché, come sappiamo, siamo tutti molto etici.

*** Massimo Ferrario, per Mixtura

Mauro BIANI
Coscienza, 2012
(dal web)

giovedì 5 marzo 2015