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martedì 18 luglio 2017

#VIDEO / Pensieri (Noam Chomsky)


Noam CHOMSKY, 1928
linguista, intellettuale e attivista statunitense,
https://it.wikipedia.org/wiki/Noam_Chomsky
pubblicato in 'facebook' da Utopia razionale, 24 giugno 2017
video 3min41


In Mixtura altri contributi di Noam Chomsky qui

lunedì 11 aprile 2016

#MOSQUITO / Pensieri, se potessero restare nell'hangar buio della mente (Peter Cameron)

Quasi tutti pensano che le cose non siano vere finché non sono state dette, che sia la comunicazione, non il pensiero a dargli legittimità. E’ per questo che la gente vuole sempre gli si dica «Ti amo, ti voglio be-ne». Per me è il contrario: i pensieri sono più veri quando vengono pensati, esprimerli li distorce o li di-luisce, la cosa migliore è che restino nell’hangar buio della mente, nel suo clima controllato, perché l’aria e la luce possono alterarli come una pellicola esposta accidentalmente. 

*** Peter CAMERON, 1959, scrittore statunitense, Un giorno questo dolore ti sarà utile, romanzo, 2007, protagonista James, Adelphi, Milano, 2007

giovedì 21 maggio 2015

#MOSQUITO / Cultura, non è un magazzino di pensieri (Vittorio Caprioglio)

La cultura di per sé non garantisce intelligenza, tutto dipende da come usiamo le nostre conoscenze. Se accumuliamo nel cervello nozioni per il piacere narcisistico di esibirle o se facciamo di queste le nostre certezze assolute, l’orizzonte intellettuale si restringe anziché espandersi. La cultura è un arricchimento se ci stimola a pensare con la nostra testa, altrimenti il cervello diventa un magazzino pieno di pensieri di ‘seconda mano’. 

*** Vittorio CAPRIOGLIO, psicoterapeuta, a cura di, L’intelligenza: una lampada da accendere, ‘Riza psicosomatica’, marzo 2004.

domenica 17 maggio 2015

#SGUARDI POIETICI / I pensieri ci sono (M. Ferrario)

I pensieri ci sono
e possono ancora farci pensare.

Dobbiamo solo ritrovarli:
facciamogli spazio e torneranno
a respirare.

Hanno bisogno
di aria.

Noi abbiamo bisogno
di aria.

Non diciamo di andarsene
a tutti quelli che ce la tolgono, 
quest'aria:
tanti troppi 
falsi cialtroni arroganti sbruffoni.
Semplicemente e definitivamente: 
cacciamoli.

Ritroveremo la felicità
di respirare a pieni polmoni
e forse per la prima volta
sentiremo pulsare l'orizzonte 
dentro di noi.

*** Massimo Ferrario, I pensieri ci sono. Rielaborazione per Mixtura di un testo del dicembre 2010.


venerdì 12 dicembre 2014

#BRICIOLE / Bisogno di pensieri che pungano

Pensiero - Bisogno di pensieri fecondi. Che pungano, non acquietino. E ci dicano: scusate il disturbo, stiamo lavorando per voi.

Apprendimento - Ingurgitiamo. Così pensando di avere dentro ciò che vi abbiamo messo. Bulimia, non apprendimento.

Valori - Una società che dà un prezzo a tutto. Per non dar valore a niente.

Stercorario - Dicesi di un particolare tipo di scarabeo, che ama stare e trafficare tra gli escrementi. Non dicesi, invece, di molti uomini convinti assertori di un atteggiamento realista nei confronti della vita. Se li contraddici, puoi passare per sognatore, o peggio per massimalista. Anziché - più semplicemente - per uno debole di stomaco.

Amarsi - Paura ad amare se stessi. E se poi non ci si vuole più?

Idee - Forse non ci sono più idee. O forse le idee ci sono, ma se ne è dimenticata l’etimologia e non ci sono più occhi capaci di vederle. O teste capaci di contenerle.

Ombra - La linea d’ombra. Che separa il campo dell’illusione da quello del limite. Un confine labile, mobile. Seducente, dolcissimo. Perché varcarlo? Il sole scalda e l’ombra non sempre è refrigerio. E poi il sole, oltre a scaldare, acceca.

Circo - Al circo. Tutti i cuori, e gli occhi, appesi al filo: su in alto. Per vedere se il funambolo ce la fa. O, più probabilmente, per vedere se non ce la fa.

Roccia - Tuttora, la roccia come mito. Tutti d’un pezzo, forti-e-duri, mi-spezzo-non-mi-piego. Ma è un mito di cartapesta, che titillando i muscoli non sollecita il cervello: rassicura solo i teorizzatori della prima impressione. Il fatto è che fa invece paura la fluidità - incontenibile - e la variabilità - sorprendente - dell’acqua: che si adatta, si trasforma. Ghiacciando, evaporando. Facendosi pioggia, nebbia, grandine, neve, ghiaccio. Essendo torrente, cascata, fiume, lago, stagno, mare, oceano. Fa paura la sua vera e irresistibile forza sommersa: capace di sbriciolare qualunque roccia. A ondate o goccia a goccia.

Obiettivo - Definire esattamente un obiettivo: e così perdere di vista tutto il resto. Oppure, guardare sempre tutto: e non vedere mai nulla.

Sperare - Non riuscendo più a sperare nel futuro, cominciare a sperare nel passato. E’ ora di andare dallo psicanalista.

Impressione - Non sempre la prima impressione è quella che conta. Però è quella che dura.

Pensiero - Il pensiero viene prima del ragionamento. Se lo dimentichiamo, i conti potranno anche tornare, ma non sapremo mai perché.

Qualità - Presto e bene raro avviene. Non so per i giapponesi, ma per la nonna questa era qualità totale.

Coperti - Lasciarsi scoprire. Se si gira sempre coperti, non si proverà mai un brivido.

Io-e-Noi - In bilico fra un Io e un noi. All’orizzonte due rischi. Di morire per azzannamento, se prevale l’Io. Per soffocamento, se prevale il noi.

Scegliere - Voler scegliere senza rinunciare. Prendere tutto. Senza avere nulla.

Umanità-e-prossimo - Amare l’umanità e odiare il prossimo. Da qui, le crociate, i lager, i gulag.

*** Massimo Ferrario, in parte via twitter, 2012