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giovedì 28 maggio 2015

#VIDEO #PSY / La solitudine dell'anima (Eugenio Borgna, Umberto Galimberti)



Eugenio BORGNA, 1930, psichiatra di matrice fenomenologica
Umberto GALIMBERTI, 1942, filosofo e psicoanalista di matrice junghiana
La solitudine dell'anima - Libreria Feltrinelli Duomo, Milano, 1 febbraio 2011
video, 59min22


Nel primo quarto d'ora del video, l'introduzione all'intervento di Eugenio Borgna è affidata a Umberto Galimberti.
Ecco alcuni frammenti della sua presentazione::
«Eugenio Borgna, in quanto psichiatra fenomenologico, è da sempre 'contro' la psichiatria organicistica,  che continua a dominare il campo. (...)
La psichiatria fenomenologica incontra il paziente non rispondendo alla domanda che cos'è la depressione, che cos'è la schizofrenia, m vedendo di capire la modalità specifica con cui 'io sono depresso', 'io sono schizofrenico' . (...)
La psichiatria non è una scienza. Perché si è scienza solo quando si oggettiva. E l'uomo non è oggettivabile. (...)
La psichiatria fenomenologica non ha mai avuto una ordinariato di cattedra all'università perché il farmaco non è rifiutato, ma non è la prima mossa terapeutica. (...)
Borgna distingue, nella Solitudine dell'anima, due tipi di solitudine: aperta e chiusa.» (U. Galimberti)

Eugenio Borgna parte dall'assunto che la poesia è uno strumento fondamentale per capire la vita interiore umana. Cita due versi di Emily Dickinson che lo hanno accompagnato, «come stelle comete» (dice), nella riflessione durante la stesura de libro.
Un primo verso dice: "Non c'è una sola solitudine ma molte solitudini che restano ignorate".
Un secondo verso, ancora più «abbagliante, reciso e rivoluzionario» (l'aggettivazione è di Borgna), afferma: "Forse sarei più sola senza la mia solitudine".
Le parole del relatore procedono calde, ricche, emozionali nello scavo del tema oggetto del libro. 
Il periodare, generoso e abbondante, richiede un certo impegno nell'ascolto, anche per una tonalità di voce che tende all'uniformità. Lo stile è allo stesso tempo strutturato e (positivamente) destrutturato e segue un vocabolario ampio, intenso, fortemente metaforico. 
Se si investe in attenzione costante si viene ripagati dalla quantità (e qualità) di stimoli che si ricevono: si 'sente', ascoltando il relatore, che i suoi pensieri non sono solo acquisizioni teoriche, ma il frutto dell'esperienza viva e partecipe di chi ha incontrato e affrontato per una vita la follia nella professione. (mf)

NB:
(1) - Ecco il link al testo, citato nell'intervento di Eugenio Borgna, di Luciana Sica, La solitudine come rifugio ai tempi dei social network, 'la Repubblica', 18 gennaio 2011, http://bit.ly/1sCmxo2
(2) - Eugenio Borgna, La solitudine dell'anima, Feltrinelli, 2011 (ebook 2014)

mercoledì 28 gennaio 2015

#VIDEO #PSY / La solitudine dell'anima


Eugenio BORGNA, 1930, psichiatra di matrice fenomenologica
Corrado AUGIAS, 1935, giornalista, saggista, scrittore
La solitudine dell'anima, conversazione con C. Augias
RaiTre, "Le storie. Diario italiano", 7 aprile 2011
video, 24min14

Una conversazione 'intensa' sul tema della solitudine.
Profondo, come sempre, Eugenio Borgna, ben coordinato e stimolato da Corrado Augias.
La conferma che la televisione può essere non solo futilità o, peggio, 'spazzatura'. (mf) 

Libro di riferimento:
* Eugenio Borgna, La solitudine dell'anima, Feltrinelli, 2011

La solitudine è una condizione ineliminabile dalla vita: e in essa si riflettono desideri di riflessione e di contemplazione, di tristezza e di angoscia, di silenzio e di preghiera, di attesa e di speranza." La solitudine interiore, la solitudine creatrice, e la solitudine dolorosa, la solitudine-isolamento, sono i due aspetti tematici con cui si manifesta nella nostra vita l'esperienza radicale della solitudine. Questo libro si confronta con i modi con cui l'una e l'altra forma di solitudine si intrecciano, e si separano, nella vita di ogni giorno, nelle esperienze del dolore e della paura, della felicità perduta e della vita mistica; ma anche nelle aree delle esperienze poetiche, della sofferenza psichica, della malattia e del mistero del vivere, e del morire. (dalla presentazione del libro) 

° ° °
Tutti i libri del professor Eugenio Borgna, psichiatra di fama internazionale, hanno indagato il mistero della sofferenza umana, nei vari aspetti della malattia psichica:dalla schizofrenia all'ansia, dalla malinconia alla depressione; ma sempre con cuore attento ad ogni vibrazione dell'anima e della mente umana: quindi anche alle emozioni, alle attese, alle speranze che nutrono il vivere quotidiano delle persone, sane o malate che siano.
In quest'ultima opera,è l'universo sconfinato delle varie solitudini che viene affrontato, anche con l'ausilio di apporti culturali diversi, che sconfinano nella filosofia, nella religione, nel cinema e nella musica, nella letteratura, citando nomi eccelsi di intellettuali che hanno esplorato più le intermittenze del cuore che le diverse forme della razionalità.
La solitudine è cosa ben diversa dall'isolamento, che Eugenio Borgna definisce "come solitudine negativa, in cui si è chiusi in se stessi, perduti al mondo e alla trascendenza nel mondo".
Mentre la solitudine arricchente, come il silenzio,"è esperienza interiore che ci aiuta a vivere meglio la nostra vita di ogni giorno..in essa avvertiamo l'importanza della riflessione e della meditazione,della sensibilità e della carità, delle attese e della speranza, della contemplazione e della preghiera.
"Quali sono invece le cause che inducono a isolarsi, a chiudersi in "una prigione senza porte"?
Borgna ne elenca molte: "la malattia depressiva, la mancanza o la perdita di persone amate, la dissolvenza di ruoli sociali significativi... ma anche la nostra indifferenza e la nostra noncuranza, la nostra desertificazione emozionale, il nostro rifiuto dell'amore. E ancora il dolore fisico, le crisi di fede, la timidezza, i sensi di colpa,  l'acutizzarsi di conflitti sociali, l'angoscia".
Nell'esplorare i più diversi percorsi umani, dalla mistica alla ricerca della felicità perduta, dall'immaginazione poetica al baratro della malattia e della morte, Borgna arriva infine a dare della solitudine una visione positiva e salvifica. (Alida Airaghi, poetessa, recensione al libro, Ibs, http://bit.ly/1C5mzIx)