sabato 2 settembre 2017

#SGUARDI POIETICI / Ombre a Tel Aviv (Andra Salvatci)

Se qualcuno mi chiedesse 
la mia ombra 
non gliela darei mai. 
E’ la parte più importante di me 
perché mi accompagna da sempre. 
Mai una volta 
mi avesse chiesto qualcosa 
mi avesse detto una parola. 
La mia ombra 
è fresca e libera 
perché è capace 
di allungarsi e di distendersi 
su tutto 
senza rimorso. 

*** Andrea SALVATICI, 1964, poeta, Ombre a Tel Aviv, blog ‘il posto delle fragole’, 6 luglio 2009, qui


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#RACCONTId'AUTORE / La rana che ce la fece (Manfred F.R. Kets de Vries)

Un gruppo di rane stava saltellando allegramente attraverso una palude, come fanno abitualmente le rane, quando due di loro caddero in un buco profondo. 

Le altre rane si fecero attorno per vedere cosa potevano fare per le loro amiche. Quando videro quanto era profondo il buco, rinunciarono. Dissero alle due povere rane che dovevano abbandonare ogni speranza e prepararsi a morire. 

Non volendo accettare il loro destino, le due rane cercarono di saltare fuori dal buco con tutte le loro forze. 
Le altre rane dalla palude continuavano a rimproverarle, insistendo che la loro situazione era senza speranza e che il meglio che potessero fare era risparmiare energia e aspettare pazientemente di morire. Non esitarono ad aggiungere che non si sarebbero trovate in questa brutta situazione se fossero state più attente e se avessero ascoltato i più anziani.

Ma le due rane continuarono a saltare il più in alto possibile. 

Gradualmente, la stanchezza cresceva. Alla fine, una delle due ascoltò le parole degli amici. Esausta e scoraggiata, accettò il suo destino con tranquillità, si sdraiò sul fondo del buco e morì mentre gli altri la guardavano addolorati.

L’altra rana invece fu più ostinata. Continuò a saltare con ogni grammo della sua energia, anche se il suo corpo era distrutto dal dolore. Ancora una volta, la folla delle rane da sopra il buco le gridava di smettere con quelle assurdità, di accettare il suo destino e morire. Imperterrita, la rana saltava sempre più in alto, finché, meraviglia delle meraviglie, balzò così in alto che uscì dal buco. 

Stupefatte, le altre rane festeggiarono il suo miracoloso ritorno alla libertà, e raccogliendosi attorno a lei, le chiesero: «Perché hai continuato a saltare quando ti abbiamo detto di rinunciare?».

La povera rana le guardò attonita. 
«Ma, amiche mie» disse «io sono sorda. A quella distanza non potevo leggere le vostre labbra. Quando vi ho visti fare segni e urlare, ho pensato che mi steste incoraggiando a non arrendermi. Questo è il motivo per cui ho continuato a provare». 

*** Manfred F. R. KETS DE VRIES, 1942, consulente manageriale olandese, docente clinico di sviluppo della leadership, da Effetto porcospino. Il segreto per costruire team eccellenti, 2011, Edizioni Ferrari Sinibaldi, 2012.


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#RITAGLI / Pre-fascismo, può succedere ancora (José Saramago)

Io credo che ci sia la possibilità che il fascismo stia aspettando di tornare in Europa. Non verrà con camicie nere, né brune, né cose simili. Ma la mentalità fascista sta lì, è tornata. Davanti all’impotenza della democrazia, ormai in crisi. C’è una deriva molto chiara della società europea in direzione dell’estrema destra.

[D: Vede altri segnali in questa direzione?]
Non sono certo che accada e in quale forma. Ma il fascismo non si nasconde più. È lì, è uscito in strada, è arrivato anche sui media. E può succedere che ci troviamo in una situazione politica prefascista senza rendercene conto. E che improvvisamente il fascismo arrivi a governare. E noi continuiamo a non rendercene conto. Perché la facciata si mantiene. E la facciata è l’illusione democratica.

*** José SARAMAGO, 1922-2010, scrittore, commediografo e giornalista portoghese, premio Nobel per la letteratura nel 1998, intervistato da Alessandra Coppola, "Nessun progetto, così l'Unione ha fallito", 'Corriere della Sera', 26 marzo 2007, qui

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#VIDEO / Lo stupro (Franca Rame)


Lo stupro
Franca Rame, 1909-2013
attrice, drammaturga, politica
RaiUno, 'Fantastico', 1988
youtube 8 febbraio 2012
video 14min48

Franca Rame recita il suo monologo "Lo Stupro" a Fantastico 1988, condotto da Adriano Celentano. Franca Rame, moglie di Dario Fo, nel marzo del 1973, viene rapita da esponenti dell'estrema destra e subisce violenza fisica e sessuale. Il reato fu denunciato, ma la sentenza arrivò solo 25 anni dopo: il reato cadde in prescrizione. (dalla presentazione)

Franca Rame, 1960

venerdì 1 settembre 2017

#PIN / Pensiero critico (MasFerrario)


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#CIT / Democrazia, se c'è cultura (Tullio De Mauro)

citazione da  'L’ignoranza degli italiani, 'ilfattoquoitidiano.it', 29 settembre 2010

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#SGUARDI POIETICI / Se un giorno alla gente venisse voglia di vivere (Abu'l-Qasim Ash-Shabbi)

Se un giorno alla gente venisse voglia di vivere
allora il fato dovrà rispondere,
e la notte dovrà aprirsi
e le catene spezzarsi
chi vivere desidera il corpo non trattiene
s’evapora e svanisce nel vasto cielo della vita
gli esseri, gli esseri tutti così mi hanno detto
così mi ha parlato il loro spirito celato.
in cima alla montagna, nel più segreto albero
nel mare scatenato, ascolta il mormorio dei venti:
che io mi volga verso un luogo al mondo
indossi la speranza, mi spogli di prudenza.
Non temo sentieri rigorosi
né fuochi alteri.
Rifiutare le alte vette,
non è vivere per sempre nel fossato?

*** Abu'l-Qasim ASH-SHABBI, 1909-1934, poeta e saggista tunisino, Voler vivere, 1933, in Francesca Maria Corrao (a cura di), Antologia della poesia araba, ed. La Biblioteca di Repubblica, Roma, 2004
https://it.wikipedia.org/wiki/Abu_l-Qasim_al-Shabbi


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#SENZA_TAGLI / Razzisti che... (Fabio Chiusi)

Razzisti che si ergono a difensori del libero pensiero, ignorando di cullarsi in una cultura che lo reprime per natura, e che quando sono quelli a non pensarla come loro a reclamarlo tifano sempre, sempre per il libero zittire.

Razzisti che giocano a fare gli anticonformisti, quelli che si distinguono dalla massa, quando non c'è niente di più conformista di ubbidire ai propri pregiudizi, o al passato - che è buono per definizione, perché incarna la "tradizione".

Razzisti che giocano a fare gli immoralisti, quelli che combattono il moralismo e il "buonismo" di chi li chiama razzisti mentre loro invece dicono soltanto "le cose come stanno", senza il"politically correct" - anche se le "cose" non "stanno" mai come dicono loro, perché non sono mai così semplici o così stupide.

Razzisti che si arrogano il diritto di "parlare per tutto il popolo italiano". E invece in nome mio non parlate, esseri spregevoli - e sono italiano, purtroppo o per fortuna, proprio come voi.

*** Fabio CHIUSI, giornalista e saggista, facebook, 31 agosto 2017, qui

(dalla rete, autore non identificato, qui)

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#MOSQUITO / Esperienza, non facciamo come il gatto (Mark Twain)

Dobbiamo stare attenti a ricavare da un’esperienza solo l’insegnamento che vi è contenuto, e lì fermarci; per non fare come il gatto che si siede su una stufa rovente. Il gatto non si siederà mai più su una stufa rovente, e questo è bene; ma non siederà mai più su una stufa fredda. 

*** Mark TWAIN, 1835-1910, scrittore e aforista statunitense, Seguendo l’equatore, 1897, Baldini e Castoldi, 2014


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#SENZA_TAGLI / Scienza e religione, 0 a 0 (Giorgio Sangiorgi)

Certi dicono che le religioni sono rassicuranti e auto-consolatorie. Opinione rispettabile e con qualche fondamento.
Tuttavia, si potrebbe obiettare che per molti la visione proposta dalla scienza lo sia molto di più. In fondo, un mondo senza scopo alcuno, brillantemente regolato da formule matematiche, cristalline e ordinate, ha una sua tranquillizzante fascinazione svizzera (sempre che non ci si spinga troppo oltre nello studio della fisica quantistica che potrebbe sembrare un po’ inquietante).
Certo, le religioni paiono promettere futuri mondi migliori, mentre la scienza ci minaccia dicendoci che, se continuiamo a farci gli affaracci nostri, i nostri posteri si troveranno nei guai.
Ma decisamente più spaventosa è la visione dei mille inferni che attendono i peccatori (cioè praticamente noi tutti) o, peggio, di infinite reincarnazioni che ci costringano a tornare e tornare in questo mondo che per molti è il vero volto dell’inferno stesso.
E allora, non è dunque meglio, più riposante, dopo la morte, spegnere la luce del tutto, piuttosto che venir chiamati di fronte al dio Anubi per la pesatura del proprio cuore?
Il nulla, a ben pensarci, è magnanimo, e totalmente equanime, infinitamente liberatorio. Nessun senso di colpa, nessuna preoccupazione per come si è condotta la propria vita. Un colpo di spugna e via, e pure gratis per tutti (non come nel buddhismo che ti tocca meritartelo con infinite meditazioni e preghiere).
E allora, quando io muoio, per me si spegne l’universo stesso, e dunque dei posteri chi se ne frega, per quanto ne saprò da morto, essi potrebbero essere stati solo un’illusione. Intanto io me la sono passata bene, finché è durata.
Tirando le somme, ammetto di aver tirato un poco la corda. Chi ha fede solo nella scienza ha spesso un forte senso etico.
E questo è un po’ inspiegabile perché il mondo presentato dalla scienza è regolato da un’evoluzione cieca e violenta che non guarda in faccia a nessuno. Cosa che invece è stata ben compresa da una società che interpreta gli insegnamenti della scienza a suo esclusivo uso e “consumo”.
Risultato del match?
In quanto a rassicurazione e consolazione: scienza e religione, 0 a 0.

*** Giorgio SANGIORGI, sindacalista, facebook, 31 agosto 2017, qui


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giovedì 31 agosto 2017

#BREVITER / Orlando vs Minniti (mf)

MasFerrario, facebook, 31 agosto 2017, qui

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#HUMOR / Vedere in inglese

(via pinterest)
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#VIDEO / Uomini e donne (Teresa Mannino)


Uomini e donne
Teresa MANNINO, 1970
comica, cabarettista
facebook, 6 luglio 2017, qui
video 2min40

Due minuti di humor e ironia... 
Dedicati soprattutto a noi 'maschietti'... (mf)


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#SPOT / Politici col trucco

Macron, 26 milioni in 3 mesi per il trucco 
(articolo di riferimento qui)
(dalla rete)
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#SGUARDI POIETICI / Monologo della moglie di Icaro (Carol Ann Duffy)

Non sarò la prima né l’ultima 
che se ne sta su un costone, 
a guardare il marito 
che dimostra al mondo 
di essere un totale, perfetto, emerito, assoluto coglione. 

*** Carol Ann DUFFY, 1955, poetessa e drammaturga scozzese, Monologo della moglie di Icaro, in La moglie del mondo, Le Lettere editore, Firenze, 2002
https://it.wikipedia.org/wiki/Carol_Ann_Duffy


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#SENZA_TAGLI / Renzi, non avevo capito (Alessandro Gilioli)

«Migliora il clima sulla questione migratoria: la strategia complessiva dell'Aiutarli davvero a casa loro inizia a dare qualche frutto »
(Matteo Renzi, Enews 485).

Vedete gli equivoci a volte? 

Io non avevo mica capito che "aiutarli a casa loro" voleva dire armare e addestrare la polizia nigerina perché circondasse i pozzi d'acqua e quindi costringesse i migranti a passare per i percorsi del deserto senz'acqua. 

Non avevo mica capito che aiutarli a casa loro fosse rinchiuderli negli hangar gestiti dai clan dove non possono entrare né medici né Ngo. 

Non avevo capito che aiutarli a casa loro fosse intrappolare per sempre i somali come schiavi, che a casa non possono tornare sennò li fucilano per diserzione quindi resteranno per sempre carne da macello in Libia.

Non avevo capito che aiutarli a casa loro fosse riconvertire il business delle cosche libiche, quelle che prima gestivano i passaggi in mare e oggi prendono soldi da noi per tenere prigionieri i subsahariani.

Capita, a volte. Che con le stesse parole, s'intendano cose molto diverse.

*** Alessandro GILIOLI, giornalista e saggista, 'facebook', 30 agosto 2017, qui


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#MOSQUITO / Ebrei e fascismo, il 27% non si salvarono (Liliana Picciotto)

Oltre alle responsabilità dirette della burocrazia ci furono responsabilità indirette: un muro di indifferenza, di qualunquismo, un rifiuto di capire quello che stava accadendo. Gente che ha visto portar via sotto gli occhi i vicini di casa, caricarli sui camion, è rimasta zitta, incapace di parlare. (...) Il 27 per cento degli ebrei che vivevano in Italia non si sono salvati. Facendo una statistica si vede che i responsabili di quasi la metà degli arresti sono italiani, commissari di P.S., funzionari. Questo getta una luce differente sull’amabilità e sulla tolleranza italiana accreditate in tutti questi anni da coloro che si sono salvati.

*** Liliana PICCIOTTO, 1947, storica, specializzata nello studio della storia degli Ebrei in Italia nel periodo fascista e della repubblica di Salò, autrice del Libro della memoria, citata da Corrado Stajano, Olocausto. Tutte le vittime italiane, 'Corriere della Sera', 23 aprile 1991, in Corrado Stajano, Eredità, Il Saggiatore, 2017


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#SENZA_TAGLI / Invidiare e farsi invidiare (Stefano Greco)

Per secoli, le persone hanno temuto l'invidia ovvero quello sguardo "obliquo", negativo, malefico ("malocchio") gettato o lanciato contro di loro da persone appunto "invidiose". 

Oggi invece è straordinario osservare come moltissime persone desiderino (inconsciamente o consciamente, ha poca importanza) suscitare l'invidia degli altri, postando e documentando minuto per minuto vacanze, spostamenti e felicità confezionata su misura del social network. 
Molti diranno: esagerato! E' solo un gioco, che vuoi che sia? Ci fa piacere farlo, che male c'è? 
Non c'è nessun male, è solo una constatazione. Solo che se ti guardo una volta, la seconda ti evito.

*** Stefano GRECO, consulente, formatore, saggista, facebook, 30 agosto 2017, qui


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