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lunedì 13 febbraio 2017

#MOSQUITO / Il sapere delle cose della vita (María Zambrano)

Tale sapere, il sapere proprio delle cose della vita, è frutto di lunghi patimenti, di lunga osservazione, che ad un tratto si condensa in un istante di lucida visione, trovando a volte la sua formula adeguata. Tale sapere è anche un frutto che si rivela dietro un evento esterno, un fatto assoluto, come la morte di qualcuno, la malattia, la perdita di un amore o lo sradicamento forzato dalla propria patria. Ma può sgorgare, e dovrebbe non smettere mai di sgorgare, dall’allegria e dalla felicità. Questo si dice perché paradossalmente si lascia passare l’allegria, la felicità, l’istante di fortuna e di rivelazione della bellezza, senza estrarre da essi la dovuta esperienza; quel grano di sapere che feconderebbe tutta una vita. Questi momenti straordinari hanno la virtù di far sparire all’improvviso tutto ciò che la persona che li vive riteneva importante, e così il solco dei suoi pensieri resta come annegato in un mare che lo invade».

*** María ZAMBRANO, 1904-1991, filosofa e saggista spagnola, Note di un metodo, 1989, a cura di Stefania Tarantino, Filema Edizioni, 2003. Citato in 'Il Margine', mensile, ottobre 2004, n.8, qui

lunedì 31 ottobre 2016

#MOSQUITO / Sapere, vivere (Carl Gustav Jung)

Sai quello che c'è da sapere, ma non vivi tutto quello che c'è da vivere, che si esprime soltanto nella trasformazione delle relazioni umane, le quali non possono essere sostituite nemmeno dalle più profonde conoscenze.

*** Carl Gustav JUNG, 1875-1961, medico e psicoanalista svizzero, fondatore della psicologia analitica, Il Libro Rosso, scritto nel corso degli anni 1913-1930, 2009, Bollati Boringhieri, 2012-2014.
Anche in 'jungitalia', 'facebook', 9 ottobre 2016, qui



In Mixtura altri 44 contributi di Carl Gustav Jung qui