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mercoledì 29 marzo 2017
giovedì 5 gennaio 2017
#RITAGLI / Istruzione, ma non è formazione (Gian Piero Quaglino)
On-line possiamo fare istruzione ma non facciamo formazione. Se poi si vuole parlare di formazione anche nel caso dell’istruzione, ciascuno è legittimato ad usare le parole come meglio crede ma, a stretto rigor di termini, non ci si forma on-line, al massimo ci si istruisce. Se intendiamo la formazione come esperienza di apprendimento, la tecnologia non è di nessun aiuto.
[D: Se pensiamo al fatto che l’humus nel quale ci muoviamo adesso è ipertecnologico, anche nelle organizzazioni contemporanee si ha l’impressione paradossale che dietro alle vision futuribili delle varie “Nuove Formazioni”, dietro il “moloch” della tecnologia e del web, dietro la categoria 2.0, se parliamo di formazione, per come l’abbiamo intesa fin qui, si siano fatti metodologicamente mille passi indietro]
Certamente la tecnologia permette e consente passi avanti, ma anche passi indietro. Dal punto di vista strettamente della formazione, non della informazione o della istruzione, i passi indietro sono certamente maggiori dei passi avanti, come infiniti sono i passi dal punto di vista dell’informazione. Poi è chiaro che l’informazione non è governata anche se produce conoscenza., con il rischi di rimanere superficiale.
[D: Perché questo?]
Ma perché tutta l’informazione, la conoscenza, il dato o la nozione che circola in rete, non ha nessuna qualità di approfondimento, di spessore, di rilievo critico, che sia capace di costruire il pensiero. Prevalentemente costruisce suggestioni, spunti, cenni, ma generalmente costruisce una falsa idea di sapere.
*** Gian Piero QUAGLINO, psicologo, esperto di formazione e consulente, già docente di psicologia della formazione all'università di Torino, saggista, intervistato da Alessandro Lombardo, 'altrapsicologia'.it, 4 dicembre 2012, qui
In Mixtura altri 2 contributi di Gian Piero Quaglino qui
lunedì 14 marzo 2016
#LINK / Istruzione, allunga e migliora la vita (Annamaria Testa)
Un breve ma consistente documento dell’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico elenca alcuni fatti che riguardano l’istruzione: dovremmo ricordarcene sempre, e i governi dovrebbero tenerne conto non solo quando decidono i propri bilanci nazionali, ma anche quando affrontano temi sovranazionali di sicurezza, sviluppo e coesistenza pacifica.
L’OCSE dice che l’istruzione non solo aiuta gli individui ad avere migliori prestazioni nel mercato del lavoro, ma migliora anche la salute complessiva, promuove la cittadinanza attiva e contiene la violenza. Qualche giorno fa scrivevo che chi tiene in mano un pacco di libri non può tenere in mano un fucile. Eccovi qualche dato.
L’istruzione allunga la vita in modo significativo. In media, in quindici paesi OCSE, un uomo istruito che lavora nel terziario ha un’aspettativa di vita di otto anni superiore a quella di un uomo che non ha completato l’educazione secondaria. (...)
*** Annamaria TESTA, pubblicitaria, Istruzione: ecco perché allunga la vita. E la migliora, 'nuovo e utile', 1 dicembre 2015
LINK articolo integrale qui
In Mixtura altri 23 contributi di Annamaria Testa qui
mercoledì 6 gennaio 2016
#CIT / Istruzione (Nelson Mandela)
Nelson MANDELA, 1918-2013
primo Presidente del SudAfrica dopo l'apartheid
premio Nobel per la pace nel 1993
In Mixtura 1 altro contributo di Nelson Mandela qui
mercoledì 23 dicembre 2015
venerdì 8 maggio 2015
#TAVOLE / Usa, istruzione e carcere
(da 'Internazionale', 8 maggio 2015)
Leggi articolo di
D. Watkins, Aeon, Regno Unito, Le scuole di Baltimora tolgono la speranza, 'Internazionale', 8 maggio 2015
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