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giovedì 18 febbraio 2016

#VIDEO / Gestazione per altri, cos'è e come funziona nel mondo (Francesco Fasiolo)

Maternità surrogata o gestazione per altri (GPA): 
in cosa consiste e come funziona nel mondo
a cura di Francesco Fasiolo
montaggio e grafica di Valeria D'Angelo
'reptv', 17 febbraio 2016
video 1min00

Proibita in Italia e non prevista dal ddl Cirinnà, la "gestazione per altri" è finita comunque nel dibattito sulle Unioni civili, come argomento principe di chi si oppone all'approvazione della legge e soprattutto all'adozione per le coppie gay. 
E allora: di cosa si tratta esattamente? In quali Paesi è diffusa? Come è regolata? Chi la utilizza?
(dalla presentazione del video)

venerdì 12 febbraio 2016

#SENZA_TAGLI / Gravidanza surrogata, se resta illegale e clandestina (Roberto Saviano)

I rappresentanti di questo governo, dal Primo Ministro Renzi al Ministro della Salute Lorenzin esprimono la loro contrarietà a quella che chiamano "pratica dell'utero in affitto" e che definiscono "compravendita di bambini".

Dicono che la donna diventa "oggetto di mercimonio" e poi ancora Renzi: "In italia tutto ciò è vietato, ma altrove è consentito: rilanciare questa sfida culturale è una battaglia politica che non solo le donne hanno il dovere di fare".

Qual è la battaglia culturale cui fa riferimento? Influenzare le leggi americane e canadesi dove la maternità surrogata non rende affatto la donna oggetto di mercimonio? Dove per poter mettere a disposizione il proprio utero bisogna avere una famiglia, stabilità economica, stabilità psicologica e voler fare un regalo a una coppia gay o etero che non può procreare?
Questa sarebbe la sfida culturale da raccogliere e la battaglia politica che si ha il dovere di fare?

Rimborso delle spese non vuol dire pagare il bambino, che come è facile intuire non avrebbe prezzo, ma è in relazione ai costi della fecondazione assistita, riguarda il periodo di malattia che la madre surrogata deve prendersi dal lavoro, ma non è un compenso. Le donne che intraprendono questo percorso nei paesi in cui è legale, non lo fanno per denaro, ma per altruismo, perché hanno una famiglia e ritengono di voler aiutare altri a costruirsene una. Perché sanno quanta felicità viene dall'amore filiale.

È assurdo ascoltare il Primo Ministro e il Ministro della Salute parlare di mercimonio del corpo femminile nel paese in cui ci sono regioni come il Molise dove in nessuna struttura pubblica si pratica l'aborto. Possibile che chi ci governa ignori che strada percorrono le donne che vogliono o devono abortire e non posso farlo in strutture pubbliche? Possibile che non sappiano dell'esistenza, ancora, di ambulatori clandestini dove si pratica l'aborto come accadeva prima del '78? E questo come lo chiamano? Non è forse mercimonio del corpo femminile?   

Assurdo come chi ci governa abbia informazioni sommarie e basandosi su quelle pretenda si influenzare il parlamento e gli italiani. Che il Presidente del Consiglio e il Ministro della Salute non sappiamo come funziona la maternità surrogata negli Stati Uniti e in Canada, che non sappiano che rendere legale la maternità surrogata significa sottrarre la pratica alla clandestinità e quindi all'assenza di tutele per donne e bambini non è solo assurdo, ma è anche gravissimo.

*** Roberto SAVIANO, scrittore, La maternità surrogata è mercimonio solo se resta illegale e clandestina, 'robertosaviano.com', 10 febbraio 2016, qui

mercoledì 10 febbraio 2016

#RITAGLI / 'Utero in affitto', un dibattito da aprire (Emma Bonino)

Ricordo che l'utero in affitto in Italia è vietato. Non lo è in altri Paesi. Su questo si può aprire un dibattito, ma - appunto - l'io non lo farei non deve diventare allora non farlo tu. Se c'è un problema di sfruttamento bisogna intervenire su quello.

[D: Può trattarsi di una libera scelta, da difendere in quanto tale?]
Ho sempre presente Viola, una signora che all'Associazione Luca Coscioni, cui si era rivolta, chiedeva: "Se posso dare un rene perché non posso aiutare mia figlia prestando il mio utero?" La stepchild adoption non obbliga nessuno, dà solo una cornice legale a un evento che altri non farebbero, ma che alcuni fanno. Persiste quest'idea che per far rientrare entro certi canoni le vite delle persone basti proibire, con relativo carabiniere, carcere... Sono 40 anni che dimostriamo che non è così. E oggi non c'è neanche l'alibi di una Chiesa pesantemente interventista.

[D: Non lo è più?]
Non possiamo chiedere alla Chiesa di fare un governo laico, fa il suo mestiere, diffonde i suoi precetti, peraltro non sempre seguiti neanche dai suoi. Ma sì, credo sia meno reazionaria e interventista dell'era Ruini.

[D: È cambiata la società?]
Oggi la famiglia tradizionale di quando ero bambina quasi non esiste. Sposati, divorziati, risposati. Ci sono persone che si sforzano di volersi bene. È quello sforzo che va sostenuto, quell'amore, dove troppo spesso c'è invece violenza. La politica deve fare leggi che valgano per i credenti, per i non credenti, per i diversamente credenti.

[D: Le femministe che si battono contro la maternità surrogata, da laiche, dicono che la libera scelta di una donna non può essere collegata al bisogno economico]
Non so bene come si arroghino il diritto di stabilire verità come fossero tavole della legge. Questa cosa l'ho già sentita quando lottavamo contro l'aborto clandestino. Le condizioni sociali, la povertà, il che è anche vero, ma che c'entra? Ci sarebbero organi che non vanno toccati, tutti gli altri si possono donare, quello no.

[D: Non è un dono, se è pagato]
È il dibattito di sempre anche sulla prostituzione: obbligo e scelta. Esistono tutti e due i fenomeni. Quando ci si occupa di questioni affettive private serve più rispetto. Bisogna saper guardare esperienze, dolori, mancanze degli altri senza pontificare. L'altra - quella che lo farebbe - è un'adulta come noi: le sue opinioni, le sue scelte, quelle che fa e non ci impone, sono meno rispettabili? È la differenza che ho visto tra la piazza Arcobaleno, che non metteva in discussione la famiglia, e quella del Family Day, che sosteneva voi non lo potete fare.

[D: Ha fatto bene Matteo Renzi ad affidarsi alla libertà di coscienza dei parlamentari?]
Sì. I diritti civili non sono materia né di destra né di sinistra, non sono di un governo altrimenti quello successivo potrebbe sentirsi libero di tornare indietro. Abbiamo un sacco di richieste per l'eutanasia in Svizzera da persone che non sono né di destra né di sinistra, ma che vogliono solo poter morire serenamente.

*** Emma BONINO, politica, intervistata da Annalisa CuzzocreaEmma Bonino: "Inutile vietare la maternità surrogata", 'la Repubblica', 6 febbraio 2016

LINK intervista integrale qui qui