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domenica 5 novembre 2017

#SENZA_TAGLI / Domande, viva anche quelle sceme (Bruno Mastroianni)

Ho visto aule di studenti silenziosi pronti a dire al docente tutto quello che si voleva sentire dire all’esame, per quieto vivere. 
Ho visto conferenze in cui professori totalmente autoriferiti non riuscivano a far capire un’acca di quello che dicevano, mentre la platea muta non osava sollevare domande. 
Ho visto intellettuali-influencer osannati per qualsiasi arzigogolo postavano, senza nessuno che avesse il coraggio di dire “non si capisce”. 
In quelle aule, in quelle conferenze, in quei thread, muore ogni giorno la cultura e ogni possibilità di progresso. 
Viva allora le domande sceme, gli interventi inopportuni e ogni manifestazione sgangherata e “mancanza di rispetto” per il sapere. Sono ciò che ci dà l’occasione di rispondere, di riformulare in modo più semplice, solido, convincente. Perché laddove non ci sono domande, dove ci sono questioni che non si possono sollevare, laddove c’è selezione all’ingresso su chi può e chi non può eccepire, non c’è meno ignoranza: è solo che si vede meno.

*** Bruno MASTROIANNI, esperto di comunicazione, saggista, facebook, 2 novembre 2017, qui


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martedì 20 dicembre 2016

#MOSQUITO / Domande, reimparare a farcele (Tony Judt)

C’è qualcosa di profondamente sbagliato nel nostro modo di vivere, oggi.
Per trent’anni abbiamo trasformato in virtù il perseguimento dell’interesse materiale personale: anzi, ormai questo è l’unico scopo collettivo che ancora ci rimane.
Sappiamo quanto costano le cose, ma non quanto valgono. Non ci chiediamo più, di una sentenza di tribunale o di una legge, se sia buona, se sia equa, se sia corretta, se contribuirà a rendere migliore la società, o il mondo. Erano queste un tempo le domande politiche per eccellenza, anche se non era facile dare una risposta: dobbiamo reimparare a porci queste domande. Dobbiamo sottoporre a critica radicale l’ammirazione per mercati liberi da lacci e laccioli, il disprezzo per il settore pubblico, l’illusione di una crescita senza fine. Non possiamo continuare a vivere così. (...)

Oggi nel campo della politica economica i cittadini delle democrazie hanno appreso la modestia. Ci hanno detto che queste sono faccende da lasciare agli esperti, che l’economia e le sue implicazioni politiche sono troppo complicate per essere capite da un uomo della strada: una visione corroborata dal linguaggio sempre più arcano e matematico della economia. È difficile trovare gente della strada disposta, su questi argomenti, a sfidare le affermazioni del ministro del Tesoro e dei suoi consulenti. Ma dobbiamo reimparare a farlo. Dobbiamo reimparare a criticare chi ci governa. Ma per farlo in modo credibile dobbiamo liberarci dal cerchio di conformismo in cui, noi come loro, siamo intrappolati. Non possiamo sperare di ricostruire il nostro disastrato dibattito pubblico fino a quando non saremo arrabbiati a sufficienza per la condizione in cui ci troviamo.

*** Tony JUDT, 1948-2010, storico britannico, Guasto è il mondo, 2010, Laterza, 2011. Citato da Tomaso Montanari, storico dell'arte, vicepresidente di 'Libertà e Giustizia', messaggio all’assemblea di Ricominciamo da NO(i), 11 dicembre 2016, 'rifondazione.it', 15 dicembre 2016, qui.

lunedì 18 luglio 2016

#SENZA_TAGLI / Le domande dei nostri giorni (Anna Mallamo)

Se il popolo elegge e protegge un dittatore, è democrazia?
Un golpe riscatta una violenza con la violenza?
Quanto sangue richiede la parola "stabilizzazione"?
Un depresso che diventa stragista in che senso è comunque un soldato del terrore?
Perché diciamo che continueremo a vivere come prima, se non è vero?
Dove non andremo più, "per ora"?
Chi ci protegge da chi ci vuole proteggere?
Di quanta violenza sono capaci i nonviolenti, e di quanta intolleranza i tolleranti?
Quanto la guerra di religione nasconde - come un velo - la guerra di potere?
Il binario unico è un problema in sé o un problema in se?
Per quanto ancora il Sud e il Nord andranno ciascuno sul suo binario?
Dove si firma per passare direttamente al 2017?

*** Anna MALLAMO, Le domande dei nostri giorni, 'facebook', 16 luglio 2016, qui


In Mixtura altri 4 contributi di Anna Mallamo qui

martedì 15 settembre 2015

#MOSQUITO / Domande, oppure dubbi (Cormac McCarty)

Bianco: «Lei è un eretico?». 
Nero: «Stai cercando di mettermi nel sacco, professore.» 
Bianco: «No, per niente. E’ un eretico o no?». 
Nero: «Non più di quanto dovrebbe esserlo chiunque. Anche chi ha una fede grande così. Non sono uno che dubita. Però sono uno che fa domande.» 
Bianco: «E che differenza c’è?». 
Nero: «Be’, secondo me chi fa domande vuole la verità. Mentre chi dubita vuole sentirsi dire che la verità non esiste.» 

*** Cormac McCARTHY, 1933, scrittore statunitense, Sunset Limited, romanzo, 2006, Einaudi, 2008



venerdì 6 febbraio 2015

#VIGNETTE / Altan, Ebert, Fricca, Staino, Biani


ALTAN
Mi fidavo, 'la Repubblica', 12dic14

° ° °

EBERT
Expo, 'Il Fatto Quotidiano', 21dic14

° ° °


Filippo FRICCA
Miscredente, blog 'rododentro', 15mag14

° ° °


Sergio STAINO
Domande, 'la Repubblica', 4apr14

° ° °


Mauro BIANI
Futuro, 'il manifesto', 7ott14