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sabato 12 settembre 2015

#MOSQUITO / Memoria e oblio, lentezza e velocità (Milan Kundera)

C’è un legame segreto fra lentezza e memoria, fra velocità e oblio. Prendiamo una situazione delle più banali: un uomo cammina per la strada. A un tratto cerca di ricordare qualcosa, che però gli sfugge. Allora, istintivamente, rallenta il passo. Chi invece vuole dimenticare un evento penoso appena vissuto accelera inconsapevolmente la sua andatura, come per allontanarsi da qualcosa che sente ancora troppo vi-cino a sé nel tempo. Nella matematica esistenziale questa esperienza assume la forma di due equazioni elementari: il grado di lentezza è direttamente proporzionale all’intensità della memoria; il grado di velocità è direttamente proporzionale all’intensità dell’oblio. 

*** Milan KUNDERA, 1929, poeta, saggista e romanziere ceco naturalizzato francese, La lentezza, citato da Paolo Di Stefano, Ozio addio. Schiavi degli impegni non sappiamo creare, ‘Corriere della Sera’, 27 giugno 2010.

giovedì 2 luglio 2015

#MOSQUITO / Frenesia, non c'entra con la velocità (Gian Maria Zapelli)

Vi è una grande differenza tra frenesia e velocità. La velocità è un modo di agire in stretta connessione con la possibilità di raggiungere un obiettivo. Senza velocità non vinco un gran premio di formula uno. Senza velocità non finisco in tempo un compito che mi è stato richiesto di consegnarlo entro questa sera.
La frenesia è invece quel comportamento che utilizza la velocità sempre, indipendentemente dalla necessità imposta dall’obiettivo. Nella frenesia vi è una coazione a ripetere che applica la velocità come standard, come modello diventato automatico e meccanico di agire. La frenesia è la velocità che si è trasformata da mezzo a condizione, da funzione a modalità d’essere. 

*** Gian Maria ZAPELLI, consulente di direzione e formatore, saggista, Vincere lo stress, Il Sole 24 ore, Milano, 2005.