Visualizzazione post con etichetta memoria. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta memoria. Mostra tutti i post

lunedì 22 febbraio 2016

#LINK / Memoria, una facoltà straordinaria (Annamaria Testa)

La memoria è una facoltà straordinaria, forse la più fantastica che possediamo, scrive su 'La lettura' il neuroscienziato Edoardo Boncinelli. E aggiunge che ne sappiamo ancora troppo poco.

Sappiamo che i ricordi vengono acquisiti attraverso l’ippocampo, e che poi si fissano da qualche parte della corteccia cerebrale, ma non capiamo ancora bene dove, né come sono scritti. L’altra cosa che sappiamo è che queste tracce nervose che sono i nostri ricordi non rimangono lì inerti e fisse, ma vengono sistematizzate e riorganizzate di continuo. Insomma, poiché ai ricordi vecchi se ne aggiungono di nuovi, abbiamo un gran da fare per riconnettere costantemente tutto quanto, ed è un processo che non si arresta mai.

*** Annamaria TESTA, pubblicitaria, La memoria è una facoltà straordinaria, 'nuovoeutile', 5 febbraio 2015

LINK articolo integrale qui


In Mixtura altri 19 contributi di Annamaria Testa qui

sabato 12 settembre 2015

#MOSQUITO / Memoria e oblio, lentezza e velocità (Milan Kundera)

C’è un legame segreto fra lentezza e memoria, fra velocità e oblio. Prendiamo una situazione delle più banali: un uomo cammina per la strada. A un tratto cerca di ricordare qualcosa, che però gli sfugge. Allora, istintivamente, rallenta il passo. Chi invece vuole dimenticare un evento penoso appena vissuto accelera inconsapevolmente la sua andatura, come per allontanarsi da qualcosa che sente ancora troppo vi-cino a sé nel tempo. Nella matematica esistenziale questa esperienza assume la forma di due equazioni elementari: il grado di lentezza è direttamente proporzionale all’intensità della memoria; il grado di velocità è direttamente proporzionale all’intensità dell’oblio. 

*** Milan KUNDERA, 1929, poeta, saggista e romanziere ceco naturalizzato francese, La lentezza, citato da Paolo Di Stefano, Ozio addio. Schiavi degli impegni non sappiamo creare, ‘Corriere della Sera’, 27 giugno 2010.