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lunedì 31 luglio 2017
lunedì 24 ottobre 2016
#MOSQUITO / 'Soft power', un potere seduttivo (Annamaria Testa)
Soft power non ha, per ora, una traduzione accreditata. In rete ho trovato “potere morbido”, “potere leggero”, “potere pacifico” e perfino “potere soffice”. Qui scelgo di usare “potere morbido” in alternanza con l’assai più diffuso termine inglese.
Il concetto di soft power è stato formulato verso la fine degli anni ottanta da Joseph Nye, politologo e docente ad Harvard. In una brillante Ted conference, Nye definisce il potere come “nient’altro che la possibilità di influenzare gli altri per ottenere i risultati voluti”.
Si può esercitare potere, dice Nye, in tre modi: con il bastone, cioè minacciando e usando la forza. Con la carota, cioè usando il denaro. Ma c’è un terzo modo: convincere gli altri a desiderare spontaneamente di fare quello che vogliamo che facciano. E questo è soft power: pura capacità seduttiva. Se l’hard power della forza muove la gente a spintoni, il soft power la attira suscitandone il consenso.
In sostanza, il concetto di soft power ci fa capire che la seduzione è tanto potente quanto la coercizione o il denaro. E forse ancora più potente, perché più sottile e permanente. Nye aggiunge che usare il soft power permette di ottenere risultati “risparmiando sia i bastoni, sia le carote”.
*** Annamaria TESTA, esperta di comunicazione, Il potere morbido della lingua italiana, 'internazionale.it', 17 ottobre 2016, qui
In Mixtura altri 46 contributi di Annamaria Testa qui
sabato 3 ottobre 2015
#MOSQUITO / Seduzione, viene da lontano (Anaïs Nin)
Il fascino che una persona esercita su un’altra non sta in ciò che mostra della sua personalità nell’istante preciso dell’incontro ma nella sintesi del suo intero essere, che rilascia questa droga potente che cattura l’immaginazione e genera il legame.
Non esiste nessun istante di seduzione che non abbia lunghe radici nel passato, nessun istante di seduzione è nato dalla terra nuda, come un incidente casuale di bellezza, ma è la somma di grandi dolori, crescite e sforzi. Ma l’amore grande narcotico, è la serra in cui tutte le attività sono sbocciate …
*** Anaïs NIN, 1903-1977, scrittrice statunitense, Le quattro stanze del cuore, Fazi, 1999
giovedì 19 marzo 2015
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