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mercoledì 15 febbraio 2017

#VIDEO / I Millennials (Simon Sinek)


Simon SINEK, 1973 
speaker motivazionale britannico/statunitense e consulente di marketing
I Millennials: nella vita e nelle aziende
'facebook', 14 febbraio 2017,
tradotto da 'EfficaceMente'
video 18min144 

Un intervento appassionato e spumeggiante sulla società attuale occidentale e sui problemi che, anche per l'educazione familiare in genere trasmessa ai giovani, i Millennials oggi si trovano a dover affrontare, nella vita e nel contesto lavorativo.
Poco meno di una ventina di minuti ben investiti.
Perché stimolano a riflettere: giovani e meno giovani (mf).

domenica 17 aprile 2016

#SENZA_TAGLI / Millennial, reclutamento 3.0 (Gabriele Lizzani)

È sicuramente il target che tutti cercano. Difficile, veloce, pratico, disincantato e con una totale fiducia nelle tecnologie. Come va il mondo e la "verità" sulle cose della vita? La cerco con il mio smartphone da Google e se "mi piace" lo condivido sui miei canali social con il mio network.

L'86% dei giovani tra i 18 e i 24 prende le informazioni, comunica e si scambia feed-back solo attraverso i dispositivi mobile. Cambiano i modi con i quali si fanno acquisti, recensiscono libri o ristoranti, ci si conosce, si apprende e si trova lavoro. Le aziende lo hanno capito e stanno mettendo in campo tutta una serie di nuove strategie di attraction per arrivare velocemente (e per primi) nei cuori e nelle menti di questi giovani ragazzi. Siamo noi l'azienda che fa per te, abbiamo noi la struttura che può farti crescere, fare carriera, garantire una buona work life balance, un'attenzione all'ambiente e dei prodotti leader nei loro settori.

Ma come facciamo a comunicarlo? Come innovare i soliti processi standardizzati come i job meeting, le testimonianze o i recruiting day?

Innovare a volte significa prendere quello che di buono abbiamo, i contatti generati negli anni, le sinergie con docenti universitari o career center di Atenei per produrre un cambiamento proprio in questi processi che conosciamo bene e che rappresentano le basi della nostra strategia di talent.

È quello che ha implementato la Johnson&Johnson qualche giorno fa presso la Facoltà di Ingegneria di Roma Sapienza.

Una testimonianza aziendale che voleva essere preludio e apertura per il Recruiting day in azienda. Tutto chiaro e tutto già impostato dalla funzione HR che di queste attività è massima esperta. Ma in questo format, in questa edizione c'è la voglia di innovare, di stupire, di realizzare qualcosa di nuovo che possa essere per i ragazzi una sfida che difficilmente dimenticheranno. Tramite l'app mobile di Employerland la Johnson&Johnson lancia una sfida, una Business Competition e lo fa durante la propria presentazione all'Università.

Gli studenti, invitati alla presentazione aziendale dall'ufficio placement, sono tutti ai loro posti con tanto di cellulare in mano e con l'app installata nei loro dispositivi. Sanno che oggi accadrà qualcosa di diverso. L'azienda prende la parola per descrivere quali saranno gli obiettivi della giornata. La presentazione Corporate è sullo sfondo e pronta per girare e fornire tutte le informazioni che i ragazzi non sanno dell'azienda, della sua storia, dei suoi valori e di come si lavora in J&J. È qui che arriva la prima novità. La presentazione non è però solo disponibile e visibile sul proiettore (che per questa volta sembra fare bene il suo lavoro) ma è anche fruibile sugli smarthpone dei partecipanti. Nell'app di Employerland infatti l'azienda ha messo a disposizione dell'aula e condiviso la Corporate Presentation e su questa ha progettato e ideato una serie di domande alle quali gli studenti dovranno rispondere. I primi 3 ragazzi Top Performer della giornata accederanno direttamente al Recruiting Day in azienda il 13 Maggio.

La presentazione dunque ha inizio e dura circa 40 min nei quali la funzione HR spiega nel dettaglio tutto sull'azienda. Il tempo scorre velocemente e piacevolmente con una buona interazione con l'aula e una parte finale di Q&I ricca di contributi che è sinonimo di attenzione e quella giusta dose di tensione che in queste occasioni è d'obbligo.

Ora è il momento della sfida, di verificare quanto i ragazzi hanno appreso rispetto alla presentazione e alla giornata vissuta insieme. Iniziano 15 minuti di Competition tutti contro tutti per identificare i primi 3 Top Performer della giornata. Ma le sorprese non finiscono qui perché i contenuti della sfida non sono solo Corporate. La corsa ad ostacoli per salire nel ranking finale della J&J infatti ha previsto, all'insaputa dell'aula, tutta una serie di domande tecniche specifiche per ingegneria. Prese dalla Library di Employerland l'azienda ha scelto domande di Chimica, Biomedica, Meccanica, Gestionale e Robotica. Un mix di conoscenze, nozioni, teorie e competenze che un ingegnere deve possedere per poter lavorare in azienda.

Il tempo è finito e i 3 Top Performer della giornata sono stati identificati. Li rivedremo in azienda il 13 maggio. Per gli altri che sognano una carriera in Johnson&Johnson le speranze non sono ancora finite. C'è tempo infatti per continuare la sfida e salire nella classifica dei Top Performer fino al 6 maggio. Questo è Employer Branding, questo è recruiting 3.0. Un nuovo modo per portare innovazione all'interno di una strategia HR consolidata sfruttando tutte le leve comunicative e le potenzialità delle tecnologie mobile.

*** Gabriele LIZZANI, docente di Marketing interno ed Employer Branding Sapienza di Rom, fondatore di Employerland, La campagna Johnson&Johnson per attrarre i millennials, 'linkedin.com/pulse', 11 aprile 2016, qui

venerdì 4 marzo 2016

#LINK / Millennials, come insirirli in azienda (Alessandro Pegoraro)

Il tema dei Millennials - la generazione dei nati tra i primi anni ottanta e il 2000 - sta suscitando un grande dibattito sulle testate economiche. Del resto, per questi giovani, è venuto il momento di iniziare il loro percorso in azienda.
In gennaio 'The Economist' ha dedicato al tema dei giovani uno dei suo rapporti. La conclusione è sconfortante: il nostro non è un mondo per giovani.
E l’azienda?
Su questo tema interviene McKinsey sul suo Quarterly di febbraio. (...)

*** Alessandro PEGORARO, consulente, fondatore di Executive Lab, Millennials, come inserirli in azienda, 'Executive Summary', 2 marzo 2016

LINK articolo integrale qui

venerdì 23 gennaio 2015

#VIDEO #IMPRESA / Generazioni di 'senior' e 'millennials' in azienda


Cristina BOMBELLI, esperta di sviluppo organizzativo, 
presidente di onlus, presidente di Wise Growth
"Generazioni in azienda": gestire senior e millennials
intervista di Rosanna Santonocito, Il Sole 24 Ore, 23 gennaio 2015
video, 6min14

Anziani e giovani. Stereotipi e valori. Culture diverse che si incontrano e si scontrano. 
A seguito dell'allungamento della vita, anche lavorativa (pensionamento assai posticipato rispetto al passato), almeno tre generazioni differenti oggi sono co-presenti in azienda. 
E ciò costituisce una novità e un problema.
Sono alcuni temi toccati dalla conversazione di Cristina Bombelli, che offre anche alcune indicazioni generali su come il management è chiamato a gestire la nuova situazione.
Naturalmente, la questione, anche con casi ed esempi concreti tratti dalla lunga esperienza di Cristina Bombelli come studiosa e consulente, è approfondita nel libro che qui sotto si segnala. (mf)

° ° °

Libro di riferimento:

* Cristina BOMBELLI, Generazioni in azienda. Se gioventù sapesse, se vecchiaia potesse, Guerini e Associati, 2013

«Tra i differenti elementi che il diversity management dovrà presidiare nel futuro quello delle generazioni sarà sicuramente uno dei prioritari. 
Da un lato, con l'aumento dell'aspettativa di vita si sposta progressivamente l'età del pensionamento, dall'altro i giovani - la generazione y - che entrano nei contesti organizzativi sono portatori di valori, aspettative, linguaggi completamente discordanti da quelli delle generazioni precedenti: una situazione nuova che deve essere affrontata sia a livello di progettazione di nuove modalità di gestione del personale; sia nella rivisitazione profonda degli stereotipi di età che spesso escludono persone competenti solo in virtù degli anni che dimostrano. 
La ricerca che viene proposta, progettata e condotta da Wise Growth, società di consulenza specializzata nei temi della diversità, utilizza lo schema interpretativo delle generazioni, evidenziando, rispetto all'arco temporale di ciascun periodo considerato, i riferimenti culturali, la storia economica, gli eventuali disagi di appartenenza e i comportamenti organizzativi che ne derivano. 
Il tema centrale riguarda il modo di intendere il lavoro nelle diverse generazioni e, di conseguenza, la qualità dello scambio tra persone e organizzazione. Una base sulla quale riflettere per ogni elemento di diversità e per cogliere i cambiamenti, spesso molto veloci, che caratterizzano l'attuale contesto sociale ed organizzativo.» (dalla presentazione del libro)