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venerdì 19 febbraio 2016

#MOSQUITO / Genitorialità, conta l'amore (Umberto Galimberti)

​In fondo a stabilire le relazioni è sostanzialmente la relazione affettiva, cioè l'Amore. Smettiamola di pensare che gli omosessuali siano sostanzialmente sessuali. Innanzitutto sono affettivi, hanno delle relazioni di convivenza significativa come esattamente le famiglie eterosessuali. Possono benissimo adottare bambini perché non è mica detto che due persone dello stesso sesso siano cattivi. I bambini hanno bisogno di amore non necessariamente di differenze sessuali. Che la smettano di dire che la famiglia è patria di un uomo ed una donna, perché questa è una visione fondamentalmente materialista, difesa dai cattolici che parlano sempre di spirito. Se il criterio dello stare insieme è semplicemente quello di mettere al mondo i figli allora questo è il materialismo più bieco questo. Lo stare insieme ha anche il significato di volersi bene, di dedicarsi ad un'opera educativa, perché i figli sono figli non perchè vai a letto con una donna, e la donna va a letto con un uomo, sono figli perché li CRESCI, perché ci stai insieme, perché rispondi alle loro domande, perché stai attento ai loro bisogni: questo significa paternità e maternità, da chiunque sia svolta. 

*** Umberto GALIMBERTI, psicoanalista e filosofo, citato in Jung Italia, 18 febbraio 2016, qui


In Mixtura altri 12 contributi di Umberto Galimberti qui

giovedì 4 febbraio 2016

#MOSQUITO / Genitorialità, l'interesse del bambino (Vittorio Lingiardi)

​Penso che si debba partire dalla realtà e non dall’imposizione della propria visione del mondo; fermo restando che la genitorialità può essere buona o cattiva a prescindere dal prefisso omo ed etero che la precede. Esistono già gay e lesbiche che sono genitori o da precedenti relazioni eterosessuali o perché, da omosessuali, hanno intrapreso un percorso di genitorialità. Quindi le persone omosessuali hanno figli e figlie. Chiediamoci se è nell’interesse del bambino il mancato riconoscimento giuridico e simbolico delle loro strutture famigliari, lasciandoli in una condizione di cittadinanza inferiore, di mancanza di tutele. Credo che l’interesse di un bambino o di una bambina sia piuttosto che venga riconosciuta la loro famiglia. Non si può cancellare una identità affettiva e sociale.

*** Vittorio LINGIARDI, 1960, psichiatra e psicoanalista, saggista, intervistato da Alessandra Pigliaru, La famiglia del desiderio, 'il manifesto', 2 febbraio 2016

martedì 21 luglio 2015

#SENZA_TAGLI / Assolti, perché la genitorialità non è solo biologica (Elvira Serra)

Assolti perché il fatto non sussiste. Ma, soprattutto, perché «i genitori non sono soltanto quelli biologici» e perché alcuni «concetti» sono ormai «patrimonio acquisito del nostro ordinamento ed escludono che la genitorialità sia solo quella di derivazione biologica». Di più: «La tutela del diritto allo status e all’identità personale del figlio può comportare il riconoscimento di rapporti diversi da quelli genetici». Sono le motivazioni della sentenza della quinta sezione penale del Tribunale di Milano che lo scorso marzo aveva assolto una coppia milanese accusata di «alterazione di stato»: erano un uomo e una donna diventati genitori di due gemelli a Kiev grazie all’utero in affitto; nell’atto di nascita, trascritto in Ucraina, avevano dichiarato di esserne il padre e la madre, nel rispetto delle leggi locali.

I giudici di Milano li hanno assolti perché è la stessa legge italiana a imporre ai suoi cittadini all’estero di fare le dichiarazioni di nascita all’ufficiale di stato civile straniero secondo la lex loci. E poi perché l’ordinamento che disciplina la fecondazione eterologa valorizza il principio di responsabilità procreativa (chi dà l’assenso alla nascita di un bambino tramite eterologa non può disconoscerlo). E, infine, perché la Consulta ha già dichiarato incostituzionale la legge 40 che vietava l’eterologa (la scelta di diventare genitori «costituisce espressione della fondamentale e generale libertà di autodeterminarsi»).

Per 'Avvenire' sono «ragionamenti giuridicamente discutibili ed eticamente inquietanti». Eppure colpisce che siano i Tribunali a dover riempire vuoti dell’agenda politica.

*** Elvira SERRA, giornalista, L'utero in affitto e la genitorialità non solo biologica, 'Corriere della Sera', 27'ora, 15 luglio 2015, qui