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venerdì 3 aprile 2015

#EXLIBRIS / Vecchi, dopo il traguardo (L. Marone)

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Io sono vecchio, e i vecchi sono abitudinari, non amano le novità. È perché si pensa sempre che le cose peggioreranno anziché migliorare, un insegnamento che ci dà il corpo nel corso degli anni. Perciò, quando la giovane coppia è arrivata qua, ho storto il naso, credevo che avrebbero rotto la mia pace, organizzato banchetti, cene, compleanni e quant’altro. Alla loro età ogni scusa è buona per festeggiare e il compleanno è ancora visto come un traguardo da mettersi subito alle spalle per inseguire il successivo. Alla loro età non si è ancora capito che sì, l’obiettivo è importante raggiungerlo, ma non c’è fretta, non si deve battere alcun record. Meglio arrivare fino in fondo a passo lento, gustarsi il paesaggio, mantenere un ritmo cadenzato e un respiro regolare per l’intero tragitto, per poi chiudere la corsa il più tardi possibile. Perché non so se i giovani lo sanno, ma una volta tagliato il traguardo non c’è nessuno che ti viene a decorare il petto con una medaglia.
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*** Lorenzo MARONE, La tentazione di essere felici, Longanesi, 2015.

° ° °
La mia recensione al libro di questo exlibris è in questo blog (28 gennaio 2015)

mercoledì 28 gennaio 2015

#LIBRI PIACIUTI / La tentazione di essere felici

Lorenzo MARONE, La tentazione di essere felici, Longanesi, 2015
pagg. 268, € 14,00, ebook € 9,90

Un vecchio solo, vedovo da anni. Ruvido, burbero, egoista. Ma sicuramente meno burbero, ruvido e egoista di quanto lui stesso voglia (far) credere.

Attorno, alcuni condomini, impagabili nelle loro caratterizzazioni. Una anziana gattara, con l'appartamento sempre più invaso da gatti sottratti alla strada; l'amico di una vita, più che ottantenne, che si è rinchiuso in casa lasciandosi pigramente sopravvivere; una giovane donna, che si scopre essere malmenata dal marito e con la quale il vecchio si lascia trascinare in una dolce e timida relazione paterna nel tentativo di prestarle un aiuto che lei rifiuta. 

Poi, i figli del protagonista: lui gay e lei in crisi matrimoniale. Un po' distanti e scontrosi, ma ambedue, a modo loro, legati al padre da un rapporto intenso, assai più profondo di quanto sembri a loro due e al padre stesso.

E infine, un legame che cresce sempre più tenero e complice con una attempata prostituta, conosciuta dal vecchio in passato quando lei l'ha accudito come infermiera.

Una storia scritta in modo mirabile. Con partecipazione e affetto. E, qua è là, con pennellate di poesia, che si alternano a riflessioni generali sulla vita, mai noiose e pesanti, talvolta ironiche e leggere, e spesso risonanti nell'esperienza di chi legge.

Una vicenda coinvolgente, seguita passo passo con uno sguardo psicologico accurato, acuto, caldo. Senza mai cadute retoriche, ma a tratti capace di commuovere.

Accade che a un certo punto ti immagini anche tu condomino. E ti verrebbe voglia di farti invitare a casa del vecchio. Solleticato dalla sua 'burberità'. E in fondo conquistato dalla sua simpatia. Dal suo carattere problematico e contorto. Ma nella sostanza meno intricato e comunque certo più umano di quanto appaia. (mf)