lunedì 6 gennaio 2020

#VIDEO / La sorprendente Danza della Natura


The Amazing Dance of Nature
youtube, 21 dicembre 2019
video, 5min23

5 minuti: un inno alla bellezza, prorompente e stupefacente, della Natura... (mf)

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#EX LIBRIS / L'Omino di Burro (Carlo Collodi)

E il conduttore del carro?...

Figuratevi un omino più largo che lungo, tenero e untuoso come una palla di burro, con un visino di melarosa, una bocchina che rideva sempre e una voce sottile e carezzevole, come quella d’un gatto, che si raccomanda al buon cuore della padrona di casa.

Tutti i ragazzi, appena lo vedevano, ne restavano innamorati e facevano a gara nel montare sul suo carro, per essere condotti da lui in quella vera cuccagna, conosciuta nella carta geografica col seducente nome di «Paese de’ balocchi.»

Difatti il carro era già tutto pieno di ragazzetti fra gli otto e i dodici anni, ammonticchiati gli uni sugli altri come tante acciughe nella salamoia. Stavano male, stavano pigiati, non potevano quasi respirare: ma nessuno diceva ohi! nessuno si lamentava. La consolazione di sapere che fra poche ore sarebbero giunti in un paese, dove non c’erano né libri, né scuole, né maestri, li rendeva così contenti e rassegnati, che non sentivano né i disagi, né gli strapazzi, né la fame, né la sete, né il sonno. (...)

Questo paese non somigliava a nessun altro paese del mondo. La sua popolazione era tutta composta di ragazzi. I più vecchi avevano 14 anni: i più giovani ne avevano 8 appena. Nelle strade, un’allegria, un chiasso, uno strillìo da levar di cervello! Branchi di monelli da per tutto: chi giocava alle noci, chi alle piastrelle, chi alla palla, chi andava in velocipede, chi sopra a un cavallino di legno: questi facevano a moscacieca; quegli altri si rincorrevano: altri, vestiti da pagliacci, mangiavano la stoppa accesa: chi recitava, chi cantava, chi faceva i salti mortali, chi si divertiva a camminare colle mani in terra e colle gambe in aria: chi mandava il cerchio, chi passeggiava vestito da generale coll’elmo di foglio e lo squadrone di cartapesta: chi rideva, chi urlava, chi chiamava, chi batteva le mani, chi fischiava, chi rifaceva il verso alla gallina quando ha fatto l’ovo: insomma un tal pandemonio, un tal passeraio, un tal baccano indiavolato, da doversi mettere il cotone negli orecchi per non rimanere assorditi. Su tutte le piazze si vedevano teatrini di tela, affollati di ragazzi dalla mattina alla sera, e su tutti i muri delle case si leggevano scritte col carbone delle bellissime cose come queste: viva i balocci! (invece di balocchi): non voglamo più schole (invece di non vogliamo più scuole): abbasso Larin Metica (invece di aritmetica) e altri fiori consimili.

*** Carlo COLLODI, 1826-1890, scrittore e giornalista, Le avventure di Pinocchio. Storia di un burattino, capitolo 31, 1902, Bemporad, 1902, estratto da qui

Carlo Chiostri, 1863-1909
pittore e illustratore

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#SENZA_TAGLI / Trump e l'uccisione di Soleimani (Corrado Formigli)

Ordinando l’uccisione del generale Suleimani, cioè di fatto il numero due dell’Iran, Trump segue uno schema classico: tentare di distruggere il fronte moderato e riformatore di Teheran schiacciando il paese degli ayatollah in una posizione ultra radicale, quella della vendetta e del nazionalismo violento. Escluso dal tavolo dei negoziati al quale lo aveva portato Obama e strozzato dalle sanzioni e dalla crisi economica interna, l’Iran è di nuovo fuori da ogni prospettiva di alleanza possibile. Il rischio di atti terroristici sale enormemente, mentre finora Teheran aveva giocato un ruolo fondamentale nella sconfitta dell’Isis, proprio grazie all’operazione negoziale portata avanti dal predecessore di Trump. Insomma, il presidente USA col suo gesto irresponsabile scatena una nuova fase del terrore nella speranza di rinsaldare il patriottismo americano e far dimenticare agli elettori Russiagate e impeachment. Di fronte a minacce o attentati potrà appellarsi al popolo americano chiedendogli una nuova delega presidenziale. Guarda caso, proprio in questo 2020.
Prima costruisci il nemico, poi scateni l’inferno. Infine ti offri al popolo come paladino della libertà e della democrazia. Qualcuno di voi ha già sentito questa storia?

*** Corrado FORMIGLI, giornalista, conduttore tv, facebook, 3 gennaio 2020, qui


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#VIGNETTE / Piaciuto il regalo? (Mauro Biani)

Mauro BIANI, 1967
'la Repubblica', 5 gennaio 2020, via facebook, qui

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domenica 5 gennaio 2020

#PIN / Per questo bisogna (MasFerrario)


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#HUMOR / Ti ricordi quando stavamo bene insieme?

facebook, 2 gennaio 2020, qui

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#FILASTROCCHE / Scarica l'app (Germana Bruno)

Fra tutte le app più straordinarie
una di certo si dovrebbe scaricare,
è un'applicazione a tutte superiore,
è l'app più utile quella dell'Amore.
Ti do qui di seguito l'indicazione
per installare l'applicazione:
sfiora l'icona col simbolo "cuore"
e sposta da lì il vecchio "rancore".
Cancella poi la "delusione",
via nel cestino con la "frustrazione",
il download dell'Amore
inizia così a installarsi nel cuore.
Ma non è ancora del tutto finito
devi cliccare "mi accetto" col dito,
carica ora il file del "perdono",
clicca sul tasto "la vita è un dono".
Nella schermata di "ogni pregio e difetto",
clicca deciso sul tasto "li accetto",
poi copia tutto e vai dentro "cuore"
e adesso il sistema è pronto per l'Amore.
Per completare l'operazione
manca però qualche altra azione,
equilibra "l'anima", avvia il "sorriso"
e non lasciare nulla in sospeso.
Questo bel software, efficace e preciso,
per tutti è gratuito e va condiviso,
ogni versione ha il suo grande valore,
scarica subito l'App dell'Amore.

*** Germana BRUNO, insegnante e scrittrice, Scarica l'app, facebook, 1 gennaio 2010, qui


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#QUADRI / Uomo in maschera, 1930 (Raphaël Chanterou)

Raphaël CHANTEROU, 1888-1945
artista belga
facebook, 3 gennaio 2020, qui

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#VIGNETTE / Non può avermi lasciato! (Chiara Rapaccini)

Chiara RAPACCINI, 1954
artista e scrittrice
facebook, 3 gennaio 2020, qui

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#SGUARDI POIETICI / Dopo (Erri De Luca)

Non quelli dentro il bunker.
non quelli con le scorte alimentari, nessuno città,
si salveranno insios, balti, masai,
beduini protetti dal vento, mongoli su cavalli,
e poi uno di Napoli nascosto nel Vesuvio,
un ebreo avvolto in uno sciame di parole,
per tradizione illesi dentro fornaci ardenti.
Si salveranno più donne che uomini,
più pesci che mammiferi,
sparirà il rock and roll, resteranno le preghiere,
scomparirà il denaro, torneranno le conchiglie.
L’umanità sarà poca, meticcia, zingara
e andrà a piedi. Avrà per bottino la vita
la più grande ricchezza da trasmettere ai figli.

*** Erri DE LUCA, poeta, scrittore, Dopo, da Erri De Luca, Solo andata, Feltrinelli, 2005


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#CIT / Nessun bambino è perduto (Bernhard Bueb)

Bernhard BUEB, 1938
filosofo, educatore tedesco
facebook, 28 dicembre 2019, qui

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#SENZA_TAGLI / Incendi in Australia, morti 500 milioni di animali (Roberto Saviano)

Dall’Università di Sydney arriva un dato dolorosissimo: quasi 500 milioni di animali sarebbero morti negli incendi che da giorni stanno distruggendo le coste australiane. 500 milioni! Per farvi un'idea del numero, pensate a circa 5000 volte lo stadio Camp Nou di Barcellona gremito.
La causa? Il premier conservatore Scott Morrison nega, ma gli studiosi hanno le prove: il cambiamento climatico.
Mentre la nostra informazione si accalora per il buffetto del Papa e le ennesime rovine della modesta politica italiana, in Australia si sta compiendo una delle più grandi tragedie ecologiche del nostro tempo. I roghi hanno già causato 20 morti e centinaia di feriti. 8mila koala sono rimasti vittime delle fiamme - le piante di eucalipto su cui vivono sono facilmente infiammabili - e circa il 30% del loro habitat è andato distrutto.

*** Roberto SAVIANO, scrittore, facebook, 3 gennaio 2020, qui


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#VIGNETTE / E tu che propositi hai per il nuovo anno? (Fabio Magnasciutti)

Fabio MAGNASCIUTTI
facebook, 3 gennaio 2020, qui

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sabato 4 gennaio 2020

#PIN / La vera comprensione (MasFerrario)


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#HUMOR / Mi sveglio ottimista

facebook, 30 dicembre 2019, qui

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#FUMETTI / Stupido gatto (Charles M. Schulz)

Charles M. SCHULZ, 1920-2000
facwbook, 1 gennaio 2020, qui

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#VIGNETTE / Regalo di Trump all'Iran (Christian Durando)

Christian DURANDO
facebook, 3 gennaio 2020, qui

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#SGUARDI POIETICI / Capita che mi guardi (Anna Maria Becherini)

Capita che mi guardi
lo sento
e non mi picchi
perché sei stato a scuola
negli anni che 
nemmeno con un fiore.

Ma quanto male fa
il fiore distratto che mi offri
la pagina bianca col mio nome
niente vi hai scritto
non sapendo che dire. 

*** Anna Maria BECHERINI, Capita che mi guardi, rubrica 'mail nella bottiglia', 'Robinson', 30 novembre 2019.


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#SENZA_TAGLI / Memoria condivisa? (Enrico Finzi)

È da anni che siamo oberati dalla richiesta di costruire una memoria condivisa.

Non sono d’accordo. Se la società è – come è – divisa in classi, etnie, approcci filosofici, differenze e conflitti, allora pretendere che abbiamo gli stessi ricordi, i medesimi giudizi, analoghi riferimenti è insensato e pericoloso.

Tre esempi.
La Grande Guerra, oggetto nel 2018 di numerose rievocazioni (eccellenti quelle italiane e straniere proposte da RAI Storia): c’è chi la rivendica come grande vittoria nazionale e chi – come me – continua a ritenerla un inutile massacro, uno scontro folle di nazionalismi deteriori, un regalo ai militarismi genocidari e ai mercanti di morte, il crogiolo del nazifascismo, eccetera.

La Seconda Guerra Mondiale. Fu o no uno scontro mortale tra gli imperialismi razzisti tedesco, giapponese e italiano – da un lato – e, dall’altro, le forze della democrazia e del socialismo? Cos’ho io in comune con i neo-fascisti, come posso condividere valori ed esperienze con i barbari repubblichini? Almirante ha blaterato per anni di ‘riconciliazione nazionale’, mentre molti – a sinistra e non solo – non vollero e non vogliono affatto riconciliarsi con Mussolini, Hitler e i loro eredi.

La Chiesa di Pio IX, Pio XII, papa Ratzinger, Camillo Ruini, ecc.: il loro modello di società e di religiosità vede tanti cattolici (e non) persistenti nel rifiuto di quella cultura integralista, reazionaria, illiberale, sessuofoba che non è quella – alternativa – del cristianesimo popolare e innovatore.

Certo, lo studio della storia tiene conto di ogni posizione e ad ogni voce dà spazio per capire il passato. Epperò anch’essa non è neutrale: anzi indica con chiarezza responsabilità e colpe.

Non c’è quasi niente da condividere nella storia dei conflitti: conoscere e capire anche ‘gli altri’ non vuol dire condividere alcunché. Meglio contro-dividere, o ri-dividere, anche per continuare a rappresentare le grandi differenze insopprimibili nella comune umanità.

*** Enrico FINZI, 1946, sociologo, fondatore e reponsabile di 'Sòno human tuning', Memoria condivisa?, 20 dicembre 2019, qui


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#MOSQUITO / Tra i due, la relazione (Vittorio Lingiardi)

La mia idea di legame, e ancor più di matrimonio, è che sì, ci sono due persone, ma c'è una cosa in più: la loro relazione. Che non è una somma, non coincide. E' una terza dimensione che, alimentando il riconoscimento reciproco, garantisce lo spazio individuale.

*** Vittorio LINGIARDI, psicoanalista, saggista, Il matrimonio non è mai una somma, rubrica 'psyco', 'Il Venerdì', 20 dicembre 2019.


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#VIGNETTE / E poi a un certo punto mi ha detto (Fabio Magnasciutti)

Fabio MAGNASCIUTTI
facebook, 1 gennaio 2020, qui

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venerdì 3 gennaio 2020

#FUMETTI / Questo è il 'mio' anno (Charles M. Schulz)

Charles M. SCHULZ
 facebook, 1 gennaio 2020, qui

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#SPOT / Attento, amico

facebook, 2 gennaio 2010, qui

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#CIT / Quando perdiamo il diritto (Charles Evans Huges)

Charles Evans HUGHES senior, 1862-1948
giurista e politico statunitense
Citato in Confindustria Latina (a cura di), La negoziazione sindacale: nelle società trasnazionali e nelle aziende a rete, FrancoAngeli, Milano, 2010
e ripreso da Sergio Mattarella, discorso in tv di fine anno, 31 dicembre 2020 

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#VIGNETTE / L'anno che ci aspetta (LP)

LP (Paolo Lombardi)
facebook, 31 dicembre 2019, qui

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#SGUARDI POIETICI / Quando tu sarai vecchia (William Butler Yeats)

Quando tu sarai vecchia e grigia e sonnolenta,
Col capo tentennante accanto al fuoco, prenditi questo libro,
E lentamente leggilo, e sogna del tenero sguardo
Che gli occhi tuoi ebbero un tempo, e delle loro ombre

Profonde; quanti furono a amare i tuoi attimi
Di grazia felice, e quanti amarono, con falso o vero amore,
La tua bellezza; ma uno solo amò l’anima peregrina
Che era in te, e il dolore del tuo volto che muta.

Curva di fronte ai ceppi risplendenti mormora
Con lieve tristezza, come Amore fuggì, come percorse,
Passando, i monti che ci stanno alti sul capo,
E nascose il suo volto fra un nuvolo di stelle.


*** William Butler YEATS, 1865-1939, poeta, drammaturgo, scrittore, mistico irlandese, Poesie, Mondadori, Milano, 1974, traduzione di Roberto Sanesi, in 'poesia in rete', 27 agosto 2018, qui
https://it.wikipedia.org/wiki/William_Butler_Yeats


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Testo originale (When You Are Old)

When you are old and grey and full of sleep,
And nodding by the fire, take down this book,
And slowly read, and dream of the soft look
Your eyes had once, and of their shadows deep;

How many loved your moments of glad grace,
And loved your beauty with love false or true,
But one man loved the pilgrim soul in you,
And loved the sorrows of your changing face;

And bending down beside the glowing bars,
Murmur, a little sadly, how Love fled
And paced upon the mountains overhead
And hid his face amid a crowd of stars.


William Butler Yeats, da “The Countess Kathleen and Various Legends and Lyrics”, London: Forgotten Books, 1893

#HUMOR / Solidarietà infantile

facebook, 29 dicembre 2019, qui

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#MOSQUITO / Chi tace (Martin Heidegger)

Nel corso di una conversazione chi tace può “far capire”, cioè promuovere la conversazione, più autenticamente di chi non finisce mai di parlare. L’ampiezza di un discorso su qualcosa non garantisce affatto l’ampiezza della comprensione delle cose. Al contrario, un fiume di parole oscura l’argomento da comprendere, dando a esso la chiarezza apparente che non comprende e banalizza. 

*** Martin HIDEGGER, 1889-1976, filosofo tedesco, Essere e tempo, 1927, Mondadori, Mondadori, 2006, citato in facebook, 1 gennaio 2020, qui


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#SENZA_TAGLI / Io vorrei (Marco Pomar)

Io vorrei.
Io vorrei un anno dove gli sbarchi non fossero più considerati numeri e percentuali, ma persone.
Vorrei che il dato positivo fosse meno morti in mare, non meno sbarchi.
Vorrei che ci fossero meno morti in Libia, non meno partenti verso l’Europa.
Vorrei un anno dove ogni razzista leggesse almeno un libro.
Vorrei che questo libro non fosse le istruzioni dell’I Phone 11.
Vorrei un decennio dove la cultura, la curiosità e l’educazione recuperassero qualche posizione rispetto all’egoismo, all’ignoranza e all’insulto.
Vorrei non dovermi stancare dei social perché i peggiori hanno avuto la meglio sui pensanti.
Vorrei invertire la rotta, a beneficio delle generazioni future.
Vorrei un anno dove insieme ai botti fossero vietati gli auguri circolari, che chi vuole avesse un pensiero individuale, suo e personalizzato, invece della condivisione sterile e anaffettiva.
Vorrei più sorrisi e meno ghigni.
Vorrei tutto questo e anche altro, magari non subito, anche a poco a poco.
Grazie.

*** Marco POMAR, scrittore, Io vorrei, facebook, 31 dicembre 2019, qui


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#VIGNETTE / Istat, il Paese invecchia (Stefano Rolli)

Stefano ROLLI
facebook, 30 dicembre 2019, qui

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giovedì 2 gennaio 2020

#PIN / Vecchi segni di buona civiltà (MasFerrario)


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#VIGNETTE / E se il prossimo anno? (Kutoshi Kimimo)

Kutoshi KIMIMO
facebook, 1 gennaio 2020, qui

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#SPOT / Rinascita

facebook, 1 gennaio 2010, qui

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#HUMOR / Postumi

facebook, 1 gennaio 2020, qui

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#VIGNETTE / Zeitgeist (Hans Dierick)

Hans DIERICK
vignettista belga
facebook, 31 dicembre 2019, qui

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#SGUARDI POIETICI / Anno, portami lontano (Carlo Levi)

Anno, portami lontano
dalle cose ripetute
fa che non sia vano
il restare solo
e consenti il volo
alle cose perdute.

*** Carlo LEVI, 1902-1975, scrittore, poeta, politico antifascista, Anno portami lontano, 1° gennaio 1935, citato da Cristina Zagaria, 1 gennaio 2013, qui


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#FILASTROCCHE / Ogni giorno è capodanno (Germana Bruno)

Oggi ricevo un grande bel dono:
il semplice fatto che ancora ci sono.
Forse non tutti davvero lo sanno
che ogni giorno è Capodanno.
Non aspettare che tutto il pianeta
faccia il suo giro in maniera completa,
basta che sorga di nuovo il bel sole
per fare ciò che davvero si vuole.

*** Germana BRUNO, insegnante e scrittrice, Ogni giorno è capodanno, facebook, 31 dicembre 2019, qui


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#SPOT / In ogni caso io ci sono

facebook, 1 gennaio 2020, qui

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#BREVITER / Roma, ghetto, 2020 (Donatella Di Cesare)

Roma, ghetto, 1 gennaio 2020

Ma il Natale è la nascita di Gesù di Nazaret, Youshuah ben Yoseph, ebreo, carpentiere, zelota, della stirpe davidica impoverita. 

*** Donatella DI CESARE, 1956, filosofa, docente di filosofia all'Università La Sapienza di Roma, saggista, facebook, 1 gennaio 2020, qui

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#SENZA_TAGLI / Riflessioni miste di inizio anno (Vera Gheno)

Riflessioni miste per iniziare il 2020.

- Per quante cose buone uno possa fare, lo si tenderà a ricordare per l'unica cosa opinabile che si sia mai lasciato scappare. Di conseguenza: per ognuno di noi, prevenire la crisi è meglio che doversene prendere cura a posteriori.

- Lombroso, porcaccia la miseria, in alcuni casi non aveva proprio tutti i torti.

- Ciò che cerchi di nascondere torna sempre a galla, come la vernice all'anilina. A questo punto, sii ciò che sei davvero, nel bene e nel male.

- Non "cosa devono fare gli altri?", ma "cosa posso fare io?". E basta lamentele sul prossimo, se prive di azione in prima persona.

- Fatti non fummo a viver come bruti, tuttavia devo ammettere che a volte la tentazione è forte. Ma resisterò, perché poi le cose si complicano.

- Non c'è alcun motivo al mondo per cui tu, sui social, debba confondere accenti gravi e acuti o scrivere "pò" invece che "po'". Pensa che ogni volta che lo fai stai inquinando i pozzi della riserva. Non hai scusanti.

- [Non c'entra niente ma] Star Wars IX è bello, se guardato con gli occhi dell'innocenza. Se vuoi godertelo, risveglia il fanciullino in te.

- Aggiungo una cosa:
non.c'è.bisogno.di.commentare.qualsiasi.notizia.che.circoli. Soprattutto se non abbiamo nulla di particolarmente inedito da dire.

*** Vera GHENO, sociolinguista, saggista,  facebook, 1 gennaio 2010, qui


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#VIGNETTE / Ma gli italiani avranno pietà di noi? (Gava)

GAVA (Marco Gavagnin)
facebook, 1 gennaio 2020, qui

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mercoledì 1 gennaio 2020

#SGUARDI POIETICI / Amici, siamo giunti alla fine dell'anno (Enzo Bianchi)

Amici, siamo giunti alla fine dell’anno:
abbiamo inseguito obiettivi che non abbiamo raggiunto,
ma continueremo ad inseguirli anche nel nuovo anno:
perché tentare è più importate che riuscire,
cercare più decisivo che trovare,
sperare più bello e vitale che essere soddisfatti!

*** Enzo BIANCHI, 1943, monaco, fondatore della comunità di Bose e già priore della comunità, saggista, faceboook, 30 dicembre 2019, qui


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#SENZA_TAGLI / Se non siete perfetti (Enrico Galiano)

Per il prossimo anno ho solo questo augurio per i miei ragazzi: preoccupatevi!
Sì, preoccupatevi. Ma scegliete bene le cose di cui preoccuparvi.

Non preoccupatevi se a sedici anni andate male a scuola. Preoccupatevi se ci andate senza nemmeno sapere perché.

Non preoccupatevi se avete amici che sanno già che cosa faranno dopo mentre voi no. Preoccupatevi se sapete già che qualcun altro deciderà per voi.

Non preoccupatevi se siete gli unici della compagnia a non avere una ragazza o un ragazzo. Preoccupatevi se ce l’avete solo per non sentirvi soli o per poter postare selfie in cui fate finta di essere felici.

Non preoccupatevi se il domani vi fa paura. Preoccupatevi se non ve ne fa.

Non preoccupatevi se fate un sacco di errori: con gli amici, con i genitori, con tutti. Preoccupatevi se vi sembra di non farne mai.

Non preoccupatevi se non ci capite niente. Preoccupatevi se alla vostra età vi sembra di aver capito tutto. Anzi, preoccupatevi a qualsiasi età, se vi sembra di aver capito tutto.

Non preoccupatevi se ci sono momenti in cui vi sembra che tutto faccia schifo, voi compresi. Essere adolescenti vuol dire anche quella roba lì.

Non preoccupatevi se non siete felici. Preoccupatevi se non siete mai tristi.

Non preoccupatevi se non vi sentite mai nel posto giusto. Preoccupatevi se non sapete riconoscere quando siete nel posto sbagliato.

Non preoccupatevi se non vi sentite liberi di dire ciò che volete. Preoccupatevi quando non avete più niente da dire.

E, infine, non preoccupatevi se non siete perfettamente quello che vorreste essere, perché la parola perfetto viene dal latino perficio, da cui perfectum, che significa concluso, chiuso, finito.
Non preoccupatevi, quindi, se non vi sentite perfetti: perché se non siete perfetti significa, semplicemente, che non siete finiti.

*** Enrico GALIANO, insegnante e scrittore, facebook, 31 dicembre 2019, qui


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#BIGLIETTI AUGURALI / Auguri 2020 (MasFerrario)

Auguri per il 2020. E oltre.

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#HUMOR / 2020, la forza dello sgabello e il coraggio del cane

dalla rete

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#FILASTROCCHE / L'anno nuovo sarà diverso (Germana Bruno)

È Gennaio, il primo mese,
di propositi e di attese,
dopo pioggia, neve e gelo
sarò buono per davvero.
Poi Febbraio piccolino,
l'anno ora è già in cammino
e sarò giusto e leale,
ma uno scherzo si può fare.
Marzo fa qui capolino,
pazzerello e birichino,
anche io seguo il suo andazzo
e mi sento un poco pazzo.
Con scherzetto inizia Aprile
ed è bello ora dormire,
di sicuro al mio risveglio
farò tutto del mio meglio.
Ecco arriva adesso Maggio
con più forte e caldo raggio,
pure il cuore si riscalda,
la promessa ora è più salda.
Salve Giugno, spighe al vento,
di esser buoni ecco il momento,
ma la scuola è ormai finita
ed inizia un'altra vita.
Luglio: spiaggia, mare e sole,
le promesse son parole,
questo tempo di vacanza
vale ben qualche mancanza.
Nuovo mese e il solleone,
le nuotate e l'ombrellone,
metterò la testa a posto
quando sarà fine di Agosto.
A Settembre siamo ai banchi,
soddisfatti e un poco stanchi,
non ho scuse più davvero
e dovrò fare sul serio.
Ad Ottobre uva matura
e l'odor del mosto è in aria,
sono un poco brillo adesso,
cosa mai avevo promesso?
Che tristezza fa Novembre,
chi non c'è è a noi presente,
nei ricordi e dentro il cuore
e vien voglia di cambiare.
Alla fine c'è Dicembre
e il suo effetto ci sorprende,
torna in mente tutto a un tratto
il progetto un tempo fatto.
Ormai l'anno è già volato,
e non sono più cambiato,
ma ritorno a dir lo stesso:
l'anno nuovo sarà diverso!


*** Germana BRUNO, insegnante e scrittrice, L'anno nuovo sarà diverso, facebook, 29 dicembre 2019, qui

immagine a cura della Maestra in blue jeans 
(qui)

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#CIT / Bisogna assomigliare alle parole che si dicono (Stefano Benni)

Stefano BENNI,  1947
giornalista, scrittore, 
facebook, 31 dicembre 2019, qui

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#SENZA_TAGLI / Fare esperienza della mancanza (Egidio T. Errico)

La psicoanalisi ha dimostrato che non vi è nulla di più strutturante, di più favorevole alla salute mentale e maggiormente in grado di proteggere dal vuoto e dalla psicosi che una buona esperienza, nel bambino, della mancanza di qualcosa.
Che un genitore, piuttosto che affannarsi per non far mancare nulla al suo bambino, riesca a fare in modo che egli possa adeguatamente fare anche una buona esperienza della mancanza di qualcosa, è ciò che farebbe di lui un buon genitore.

Auguro a tutti un 2020 ricco di ogni bene, e anche però di qualche sana esperienza di mancanza.

*** Egidio T. ERRICO, psicoanalista, facebook, 30 dicembre 2019, qui


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#VIGNETTE / 2020 (Mauro Biani, Vauro)

Mauro BIANI, 1967
'la Repubblica', 31 dicembre 2020, via facebook, qui

° ° °

VAURO, 1955
vignettista, scrittore, giornalista
facebook, 31 dicembre 2019, qui

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