mercoledì 6 febbraio 2019

#BREVITER / A tutti i razzisti che ci incalzano (Valeria Polimeni)

via facebook, 5 febbraio 2019, qui

In Mixtura ark #Breviter qui

#HUMOR / Quando il bisogno è irresistibile

 
via facebook, 5 febbraio 2019, qui

In Mixtura ark #Humor qui

#SPOT / L'emergenza vera è questa (Beatrice Brignone)

facebook, 4 febbraio 2019, qui

In Mixtura ark #Spot qui

#VIGNETTE / Caso Diciotti (Natangelo)

NATANGELO, 1985
facebook, 6 febbraio 2019, qui

In Mixtura i contributi di Natanegelo qui
In Mixtura ark #Vignette qui

#SGUARDI POIETICI / E ci scordammo le ali (Massimo Ferrario)

E il demagogo guardò noi: 
e come in uno specchio 
lui vide riflessi
     noi in lui.

E noi guardammo il demagogo: 
e come in uno specchio 
noi vedemmo riflesso
     lui in noi.

Fu il cortocircuito dell'odio 
fu la carezza del rancore 
fu il conforto del disprezzo:
     verso chi sta peggio.

Fu il miele versato sulle ferite doloranti
fu lo zucchero profuso sulle bocche rinsecchite
fu il farmaco spacciato per terapia e lenimento:
     per chi sta male e vorrebbe stare meglio.

Venne fatto credere,
e si credette,
che questo bastasse per stare meglio:
     prendersela con chi sta peggio

Coccolati e protetti dall'ossessione
rassicurante del 'prima noi'
e galvanizzati dagli insulti infuocati
vomitati verso gli 'altri', 
disumanizzati solo perché diversi da 'noi',
ci destinammo  
- ripiegati e disanimati,
incattiviti e ormai soltanto orgogliosamente cattivi -
ad una cattività feroce,
     ognuno prigioniero della prigione del suo io.

E ci scordammo le ali per volare,
quelle che gli umani hanno scolpite nell'anima:
per non essere le bestie che non siamo
e ogni giorno faticosamente provare 
     a essere uomini umani uguali a uomini.

*** Massimo FERRARIO, E ci scordammo le ali, inedito, febbraio 2019per Mixtura


In Mixtura ark SguardiPoietici qui

#SENZA_TAGLI / Esperimento in classe (Enrico Galiano)

E allora è andata così.
Il martedì in classe noi facciamo un'ora di discussione.
Io scrivo alla lavagna una domanda. Cose tipo: 
“I testi di Sfera Ebbasta sono diseducativi?”
“Secondo te è giusto facilitare il possesso di armi?”, o 
“Trump dovrebbe cambiare parrucchiere?”
(Ok, lo ammetto, una è inventata, non posso dire quale)

Comunque funziona così: scrivo la domanda, e poi loro hanno una settimana di tempo per fare le loro ricerche, portare più argomenti possibile a sostegno della propria tesi. E poi scannarsi a colpi di “Quel professore di Harvard dice che” e di “Secondo questa statistica”.

Quando sono divisi a metà è uno spettacolo, ve lo assicuro. Perché si infervorano, si agitano, ai alzano in piedi. E non so se c'è qualcosa di intellettualmente più stimolante dell'osservare due idee messe di fronte, a duello.

Ad ogni modo.

La domanda di questa settimana era: “È giusto che le coppie gay possano adottare dei figli?”.
E io mi sono presentato in classe con questo libro, “La bambina con due papà”, dicendo loro cose come “Ma non è giusto! Ma che roba è! Ma come si fa a presentare questa come una cosa normale! Poveri bambini!”.

Dovete sapere che i ragazzi di tredici anni sono grandi, sì, ma sono anche un po' bambini: nel senso che se reciti bene la tua parte, è difficile che colgano la finzione. E infatti dopo quei dieci secondi di sbigottimento tutti, ma proprio tutti, erano straconvinti che davvero pensassi quelle cose. Che libri come quello andrebbero censurati, che non andrebbero fatti leggere ai bambini, che poi li condizionano e rischiano di rovinarli.

Ebbene, la morale di questa storia è che non mi hanno fatto neanche finire di parlare. 
Rossi in faccia, un paio di loro si sono alzati e mi hanno detto “Ma no! Prof! Ma cosa dice!”, sventolando le ricerche fatte per casa e i loro pensieri scritti sul quaderno erano arrabbiati, indignati, alcuni perfino un po' delusi. E più di qualcuno diceva “Ma cosa c'entra! L'importante è che il figlio sia amato, è quella la sola cosa che conta davvero!”.

Io continuavo a fare la faccia seria, convinta delle mie idee finte. 
Ma dentro, ve l'assicuro, avevo gli occhi lucidi.

*** Enrico GALIANO, insegnante e scrittore, facebook, 5 febbraio 2019, qui


In Mixtura i contributi di Enrico Galiano qui
In Mixtura ark #SenzaTagli qui

#MOSQUITO / Democrazia, non tanto 'chi vota?' ma soprattutto 'dove si vota?' (Norberto Bobbio)

Dopo la conquista del suffragio universale, se di un'estensione del processo di democratizzazione si può ancora parlare questa si dovrebbe rivelare non tanto nel passaggio dalla democrazia rappresentativa alla democrazia diretta, come di solito si ritiene, quanto nel passaggio dalla democrazia politica alla democrazia sociale, non tanto nella risposta alla domanda: "Chi vota?" ma nella risposta a quest'altra domanda: "Dove si vota?". In altre parole, quando si vuol conoscere se ci sia stato uno sviluppo della democrazia in un dato paese si dovrebbe andare a vedere se sia aumentato non il numero di coloro che hanno il diritto di partecipare alle decisioni che li riguardano ma gli spazi in cui possono esercitare questo diritto.

*** Norberto BOBBIO, 1909-2004, giurista, storico, politologo e senatore a vita, testo del 1964, citato in L'importanza di leggere Norberto Bobbio sulla democrazia, 'la Repubblica', 9 gennaio 2019, qui


In Mixtura i contributi di Norberto Bobbio qui
In Mixtura ark #Mosquito qui

#VIGNETTE / Sono Carlo Calenda (Walter Leoni)

Walter LEONI
facebook, 5 febbraio 2019, qui

In Mixtura i contributi di Walter Leoni qui
In Mixtura ark #Vignette qui

martedì 5 febbraio 2019

#VIGNETTE / Presto, salvatevi dai coyote (Stefano Tartarotti)

Stefano TARTAROTTI
facebook, 5 febbraio 2019, qui

In Mixtura i contributi di Stefano Tartarotti qui
In Mixtura ark #Vignette qui

#HUMOR / Per san Valentino

via facebook, 4 febbraio 2019, qui

In Mixtura ark #Humor qui

#SPOT / Meritocrazia, uomini e donne (Carlin)

CARLIN (Carlos Tovar Samanez)
architetto, disegnatore, caricaturista e scrittore peruviano
https://www.facebook.com/carlos.tovarsamanez
via facebook, 4 novembre 2019, qui

In Mixtura i contributi di Carlin qui
In Mixtura ark #Spot qui

#SCRITTE / Cari genitori e nonni

via facebook, 5 febbraio 2019, qui

In Mixtura ark #Scritte qui

#SGUARDI POIETICI / Eternità (Jorge Debravo)

Antenato mio, oggi ti ho visto 
gioioso, reincarnato nei miei due figli.

La sera odorava di maturità e mango.

Sulle guance dei miei bambini
– dolce e affettuosamente – scivolavi.

*** Jorge DEBRAVO, 1938-1967, poeta costaricense, Eternità, traduzione di Alessio Branbolini, in 'Fili d'aquilone', 2011, qui


In Mixtura ark #SguardiPoietici qui

Testo originale (Eternidad)
Antepasado mío, hoy te he visto
gozoso, reencarnado en mis dos hijos.

La tarde olía a madurez y a mango.

Por las mejillas de mis niños
–dulce y amadamente– resbalabas.

#RITAGLI / Salvini, da processare (Gino Strada, Alex Zanotelli)

Chiunque sia accusato di avere commesso un reato, perché un reato sicuramente è stato commesso, deve essere processato. Il gioco di sottrarsi al giudizio della magistratura è profondamente antidemocratico. (...) 
Se è stata una scelta politica se ne assumano, insieme con Salvini, la responsabilità, si facciano processare tutti. Non è che quando si dice 'è una scelta politica' diventa lecito tutto - sottolinea - Anche le deportazioni sono state una scelta politica, tanto che furono fatte delle leggi. 

[Quando alla posizione del M5S] mi aspetto di tutto, non sarebbe la prima volta. La cosa che fa impressione è che il presidente del Consiglio dica che non è immunità. Cos'è? Trovi un'altra parola per definirla.

*** Gino STRADA, 1948, medico, fondatore di Emergency, intervistato da Adn Kronos, segnalato da 'HuffPost', 4 febbraio 2019, qui

* * *
Il discorso è chiarissimo: Salvini ha violato leggi nazionali e internazionali, utilizzando persone stremate per un suo scopo politico. E un ministro non è sopra la legge, per questo va processato. (...) Il consenso popolare in forte crescita, di cui indubbiamente gode in questa fase il leader della Lega, non può cancellare i fatti e neanche la realtà sociale del nostro Paese, dove il problema non sono affatto i migranti, ma la povertà e la disoccupazione nonché l'incapacità dei politici di mettere mano alla situazione economica che sfugge ai loro interventi perché viene determinata dai grandi potentati economici e finanziari mondiali.

Salvini ha voluto forzare l'Europa affinché cedesse al progetto di equa distribuzione dei migranti, che in sé e per sé è una cosa giusta, ma che non si può e non si deve ottenere sulla pelle degli stessi migranti, infliggendo a chi ha già tanto sofferto delle ulteriori sofferenze. Se la magistratura si è mossa, l'azione giudiziaria deve fare il suo corso, altrimenti la conseguenza è stabilire che chi è eletto può fare quel che cavolo vuole, senza rispondere delle sue azioni in base alle leggi ma soltanto all'elettorato.  (...) In uno Stato democratico non è possibile, va contro la stessa Costituzione. (...) 
Se i Cinquestelle negassero l'autorizzazione a procedere, andrebbero in contraddizione con quanto hanno sempre predicato finora: M5s rinnegherebbe sé stesso e cancellerebbe tutto il percorso politico e di consenso elettorale costruito contro la 'casta', soprattutto quella politica, perdendo totalmente la faccia come persone e la stessa identità del movimento.

*** Alex ZANOTELLI, 1938, prete, missionario comboniano, da Enzo Bonaiuto, Padre Zanotelli: "Salvini va processato",  AdnKronos, 4 febbraio 2019, qui
https://it.wikipedia.org/wiki/Alex_Zanotelli


In Mixtura i contributi di Gino Strada qui
In Mixtura i contributi di Alex Zanotelli qui
In Mixtura ark #Ritragli qui

#VIDEO / Sento aria di Weimar (Francesco Guccini)


Francesco GUCCINI, 1940
cantautore e scrittore
Sento aria di Weimar
reptv, 2 febbraio 2019
video, 1min46

"Ho una gran paura, sento aria di Weimar". 
Così il cantautore Francesco Guccini, che ha incontrato il pubblico alla Scuola Normale di Pisa in occasione della presentazione del suo libro "Canzoni", risponde alle domande dei giornalisti sull'attualità politica. 
"Adolfo (Hitler, ndr) fu eletto dal popolo, e quando sento dire la frase 'sono stato eletto da 60 milioni di italiani' mi sembra un po' pericolosa", aggiunge Guccini che lancia anche un appello ai giovani: "Leggete, leggete, leggete". 
(video di Chiara Tarfano)


In Mixtura i contributi di Francesco Guccini qui
In Mixtura ark #Video qui

#VIGNETTE / Venezuela, l'interlocutore giusto (Mauro Biani)

Mauro BIANI, 1967
'il manifesto', 4 febbraio 2019, qui

In Mixtura i contributi di Mauro Biani qui
In Mixtura ark #Vignette qui

lunedì 4 febbraio 2019

#SPOT / Non è a rischio la razza bianca

via facebook, 2 febbraio 2019, qui

In Mixtura ark #Spot qui

#HUMOR / Io volevo fare danza

facebook, 3 febbraio 2019, qui

In Mixtura ark #Humor qui

#IMMAGINId'IMPATTO / Basta un sandalo per un selfie

dalla rete

In Mixtura ark #Immaginid'Impatto qui

#VIGNETTE / Arte moderna (Biratan)

Biratan PORTO (Biratan), 1950
disegnatore brasiliano
via facebook, 31 gennaio 2019, qui

In Mixtura ark #Vignette qui

#SGUARDI POIETICI / E' tutto così semplice (Patrizia Cavalli)

È tutto così semplice,
sì, era così semplice,
è tale l’evidenza
che quasi non ci credo.
A questo serve il corpo:
mi tocchi o non mi tocchi,
mi abbracci o mi allontani.
Il resto è per i pazzi.

*** Patrizia CAVALLI, 1947, poetessa, E' tutto così semplice, da Pigre divinità e pigra sorte, Einaudi, 2006. Anche in 'ipoetisonovivi.com', 28 gennaio 2019, qui


In Mixtura i contributi di Patrizia Cavalli qui
In Mixtura ark #SguardiPoietici qui

#SENZA_TAGLI #VIDEO / Mappa dell'odio online (Simone Bauducco, Marco Stranisci)

In Italia 1 tweet su 7 contiene un discorso di incitamento all’odio”. 
È quanto emerge dal progetto Controlodio portato avanti dalle Università di Torino e Bari insieme all’associazione Acmos. 
Per la prima volta in Italia, un gruppo di ricercatori ha sviluppato una “mappa dell’odio” ovvero uno strumento che permette di monitorare quotidianamente la quantità di discorsi di incitamento all’odio in lingua italiana pubblicati su Twitter. “L’algortitmo raccoglie i tweet in lingua italiana, li filtra per parole chiave (rom, migranti, minoranze religiose) e grazie al machine learning identifica i tweet che rappresentano un incitamento all’odio” racconta il responsabile del progetto Marco Stranisci. I tweet vengono poi geolocalizzati su una mappa virtuale dalla quale emerge che non ci sono grandi differenze su base regionale: “L’odio è uniforme in tutta Italia, da ottobre a oggi, il 14% dei tweet italiani sono discorsi d’odio. I picchi di odio coincidono con notizie di cronaca, ma è soprattutto il modo con cui personaggi pubblici parlano di questi fatto di cronaca che influisce sull’aumento dei discorsi di odio”.

*** Simone BAUDUCCO, giornalista, Torino, nasce una mappa dell’odio online: “Un tweet su 7 va contro le minoranze. Sui picchi incide linguaggio politico”, 'ilfattoquotidiano.it', 2 febbraio 2019, qui - Con VIDEO-INTERVISTA a Marco STRANISCI, responsabile del Progetto Controlodio, 2min10


In Mixtura ark #SenzaTagli qui

#VIGNETTE / Dilemma 5 Stelle (Vauro)

VAURO, 1955
'Left', via facebook, 31 gennai o2019, qui

In Mixtura i contributi di Vauro qui
In Mixtura ark #Vigentte qui

#SENZA_TAGLI / La Crusca NON (Vera Gheno)

Breve promemoria, a grande richiesta.

La Crusca NON approva i neologismi, ma ogni tanto ne analizza uno particolarmente interessante.
La Crusca NON compila dizionari (dal 1923), ma forse prossimamente tornerà a farlo.
La Crusca NON ha il potere di "sdoganare" nulla, ma studiando il nostro passato e presente linguistico può indicare ai parlanti le direzioni di mutamento in atto.
La Crusca NON può imporre alle persone di parlare e scrivere in un certo modo, ma può dare dei consigli. Il resto sta alle persone.

"Codesto solo oggi possiamo dirti, / ciò che non siamo, ciò che non vogliamo".

*** Vera GHENO, sociolinguista, collaboratrice della Accademia della Crusca, facebook, 3 febbraio 2019, qui


In Mixtura i contributi di Vera Gheno qui
In Mixtura ark #SenzaTagli qui

domenica 3 febbraio 2019

#PIN / La ragione la si dà ai matti (MasFerrario)

Twitter, 28 agosto 2012

In Mixtura ark #Pin di MasFerrario qui

#VIGNETTE / Stefano Rolli, Mauro Biani, Natangelo

Stefano ROLLI
'Il Secolo XIX', via facebook, 2 febbraio 2019, qui

* * *

Mauro BIANI,1967
'il manifesto', 2 febbraio 2019, via facebook, qui
SeeWatch e il soccorso a 47 migranti

° ° °

NATANGELO, 1985
'facebook', 2 febbraio 2019, qui

In Mixtura i contributi di Stefano Rolli qui
In Mixtura i contributi di Mauro Biani qui
In Mixtura i contributi di Natangelo qui
In Mixtura ark #Vignette qui

#SENZA_TAGLI / Teniamoci stretto quel che è patrimonio nostro di millenni (Enrico Mentana)

"Io ho davanti a me un sogno, che i miei quattro figli piccoli vivranno un giorno in una nazione nella quale non saranno giudicati per il colore della loro pelle, ma per le qualità del loro carattere".

Ieri sera dicevo che se un Martin Luther King ripetesse oggi in una città italiana lo storico discorso di 55 anni fa sarebbe interrotto da sberleffi e ululati. È purtroppo il frutto avvelenato di una stagione difficile, in cui l'incapacità dei governi di gestire il fenomeno delle migrazioni ha generato nuova intolleranza e la schiuma del razzismo. Su questo martella una propaganda quotidiana, che mescola falsi assoluti, deformazione di fatti, ma anche notizie vere per soffiare su quei sentimenti di ostilità.

Non si sa più cosa fare per rendere brutta e impronunciabile l'idea stessa di accoglienza. È comunista, è il tesoro di mafia capitale, è dei ricchi-che-non-sanno-cosa-siano-le-periferie, è contro la povera gente italiana, è sfigata, è imposta da Soros, è il cavallo di Troia dell'invasione, è il via libera agli stupratori neri. 

Discutiamo finché si vuole sulle questioni migratorie, su come gestirle e condividerle. Ma teniamoci quel che è patrimonio nostro da millenni.
Perché il sentimento di solidarietà e di accoglienza è semplicemente umano, e anche tanti italiani - in un passato non così lontano da non poter essere ricordato - chiesero rifugio, asilo, soccorso, riparo per non morire, perché la loro colpa era di esser nati nel posto "sbagliato" o di esser figli di una religione "sbagliata". 

E anche chi voltò la testa dall'altra parte spesso era italiano, come i pochi che invece aiutavano, a rischio della vita. Io non sono mai stato né comunista né fascista, ma ho conosciuto persone perbene di destra e di sinistra, legati al culto del Duce o di Mosca, che quando ci fu da salvare qualcuno a rischio della propria vita semplicemente lo fecero. Non si chiesero se gli giovava o gli era di danno in vista di una campagna elettorale, ma se era umano o no farlo. Era invece un vanto dei regimi - anche del nostro mussoliniano - denunciare gli episodi in cui quei cittadini "sbagliati" venivano accusati di qualcosa, come emblemi di una razza da cacciare. Quel che ci testimonia Liliana Segre zittisce ogni odiatore, a parte i vili che si nascondono dietro nomi e profili finti sui social: cerchiamo di tenercelo stretto.

*** Enrico MENTANA, giornalista, conduttore di TgLa7, editore di 'Open', facebook, 2 febbraio 2019, qui


In Mixtura i contributi di Enrico Mentana qui
In Mixtura ark #SenzaTagli qui

#QUADRI / Clarke et The Boulevard, Westmount (Richard Savoie)

Richard SAVOIE, 1959
pittore canadese
Clarke et The Boulevard, Westmount
facebook, 26 gennaio 2019, qui

In  Mixtura i contributi di Richard Savoie qui
In Mixtura ark #Quadri qui

SGUARDI POIETICI / Pagella di scolaro in fondo al mare (Aldo Masullo)

La portavi cucita sul petto
– medaglia al tuo valore
risorsa estrema per avere almeno
un poco di rispetto –
l’orgogliosa pagella di scolaro
tu, solitario ragazzino perso
nell’immensa incertezza del migrare
corpicino in balia d’infide forze.
Non t’è servita
a salvarti la vita
ma t’è rimasta stretta sopra il cuore
fedele come il cane di famiglia
a custodir del tuo abbandono l’onta
e finalmente sbatterne l’orrore
in faccia all’impunita indifferenza
della presente umanità d’automi.


*** Aldo MASULLO, 1923, filosofo e politico, Pagella di scolaro in fondo al mare, 'Napoli-repubblica', 18 gennaio 2019, qui 
Il testo letto dall'autore, con un'intervista, di Anna Laura De Rosa, video.repubblica.it, 2 febbraio 2019, 3min39, qui

disegno di Makkox
'HuffPost', qui

In Mixtura ark #SguardiPoietici qui

#SENZA_TAGLI / Che cosa vi è successo, ragazzi? (Cecilia Strada)

Comunque lo devo ammettere, politici a cinque stelle: all'inizio eravate carini. Non abbastanza da votarvi, almeno per i miei gusti, ma all'inizio sembravate anche interessanti: l'onestà, la solidarietà, la verità, il blablabla. Com'è che siete finiti a sputare sulla solidarietà? Com'è che siete finiti a trattare le Ong (le Ong, santo cielo, non le mafie) come se fossero dei criminali? Com'è che siete finiti a ripetere balle su balle per giustificare il vostro operato e i vostri alleati? Mi spiace, per voi. Che cosa vi è successo, ragazzi? O siete sempre stati così, e avete imbrogliato tutti fin dall'inizio?

*** Cecilia STRADA, sociologa, già presidente di Emergency, facebook, 2 febbraio 2019, qui


In Mixtura i contributi di Cecilia Strada qui
In Mixtura ark #SenzaTagli qui

#VIGNETTE / E intanto Trump e Putin (Stefano Disegni)

Stefano DISEGNI, 1953
giornalista, fumettista
facebook, 2 febbraio 2019, qui

In Mixtura i contributi di Stefano Disegni qui
In Mixtura ark #Vignette qui

#SENZA_TAGLI / Depressione, eccesso di presente e scarsità di futuro (Stefano Greco)

In un post ho letto che "la depressione è un eccesso di passato e l'ansia un eccesso di futuro". Secondo me invece la depressione è un eccesso di presente e l'ansia una scarsità di futuro. Eccesso di presente perché immobile, incapace di passare, di diventare futuro attraverso un cambiamento. Scarsità di futuro perché l'ansia è un vuoto, un contenitore emotivo a perdere, un gas tossico che rende scarso l'ossigeno. 
Magari ci fossero vite con un "eccesso di passato": significherebbe che sono state piene di vita. E magari ci fosse "un eccesso di futuro": significherebbe un pieno di immaginazione e di speranze attive.

*** Stefano GRECO, consulente, formatore, saggista, facebook, 2 febbraio 2019, qui


In Mixtura i contributi di Stefano Greco qui
In Mixtura ark #SenzaTagli qui

sabato 2 febbraio 2019

#SENZA_TAGLI / Democrazia dovrebbe essere (Marco Leoni)

La democrazia dovrebbe essere anche la garanzia di non dover andare a votare con gente convinta che Gino Strada abbia la residenza in Svizzera per truffare il fisco. 
La democrazia dovrebbe essere anche non dover andare a votare con persone convinte che la foto del concerto dei Pink Floyd a Venezia sia in realtà la foto dei barconi pieni di migranti pronti a partire dalla Libia. 
La democrazia dovrebbe essere anche non dover andare a votare con masse di idioti bombardati dalla propaganda che scambiano foto del Libano del 2017 per foto di "Amatrice sotto la neve". 
Democrazia dovrebbe essere la sicurezza di non andare a votare, come è successo in Brasile, con milioni di persone convinte da messaggi whatsapp che l'accusatore di Lula fosse stato ucciso in carcere (sta benissimo, non gli è mai successo nulla) o che l'avversario di Bolsonaro volesse distribuire nelle scuole un kit per far diventare gay i loro figli.
Democrazia dovrebbe essere vivere in un paese in cui la gente convinta che Luxuria è andata in TV a tenere a dei bambini "un corso su come si diventa transessuali", viene trattata a risate e pernacchi. 
Altrimenti non è democrazia: è circonvenzione di incapace, truffa, frode.

*** Marco LEONI, facebook, 1 febbraio 2019, qui


In Mixtura ark #Senzatagli qui

#VIGNETTE / Recessione (Stefano Tartarotti)

Stefano TARTAROTTI
facebook, 1 febbraio 2019, qui

In Mixtura i contributi di Stefano Tartarotti qui
In Mixtura ark #Vignette qui

#HUMOR / A me le ragazze belle

A me 
le ragazze belle 
non dicono niente.
Dico davvero:
non mi dicono niente,
non mi dicono niente
Non telefonano,
non mi scrivono,
niente di niente
da un video, via facebook, gennaio 2019, qui

In Mixtura ark #Humor qui

#BREVITER / Pensiero positivo? Sì, stupido (mf)

MasFerrario, facebook, 1 febbraio 2019

In Mixtura ark #Breviter qui

#SGUARDI POIETICI / Quando non c'è speranza di salvezza (Vittorio Lingiardi)

Quando non c’è speranza di salvezza, 
dove la morte non porta compimento, 
lì cosa c’è, in che paese siamo? 
Quello è il dolore, e noi lo attraversiamo.

*** Vittorio LINGIARDI, 1960, psichiatra, psicoanalista, docente universitario, saggista,  Diagnosi e destino, Einaudi, 2018.


In Mixtura i contributi di Vittorio Lingiardi qui
In Mixtura ark #SguardiPoietici qui

#RACCONTId'AUTORE / Lacrime (Raffaele Mangano)

La ragazza, vent'anni o poco più, seduta davanti a me in metrò ha ricevuto una telefonata, ha sussurrato qualcosa, poi si è messa una mano sul viso. Per quanto cercasse di trattenersi, le sono spuntate le lacrime e una smorfia di intensa sofferenza. Si è guardata intorno, come per scusarsi di non riuscire a occultare il suo stato d'animo. E' scesa velocemente, anche se probabilmente non era la sua fermata. Ciò che più mi ha stupito è che provava un dolore struggente pur avendo la pelle nera. Proprio come se fosse stata bianca.

*** Raffaele MANGANO, giornalista, scrittore, Lacrime, facebook, 1 febbraio 2019, qui


In Mixtura i contributi di Raffaele Mangano qui
In Mixtura ark #Raccontid'Autore qui

#SENZA_TAGLI / 'Se hai fame prendi' (Marco Furfaro)


“Se hai fame prendi”. Così, semplicemente. Una busta con del cibo dentro e un bigliettino con quella scritta sopra, per chi ne avesse bisogno.

L’iniziativa nasce a Brescia, alla Caffetteria Zerotrenta di via XXV aprile 58.

Il titolare ha deciso che piuttosto di buttare gli avanzi di giornata - dalla frutta alle brioches fino ai panini - preferisce confezionarli, per aiutare il prossimo. Chiunque esso sia. Una scelta coraggiosa, specie di questi tempi. Ecologica, contro lo spreco alimentare e - soprattutto - umana.

Chapeau.

*** Marco FURFARO, politico, facebook, 1 febbraio 2019, qui

In Mixtura i contributi di Marco Furfaro qui
In Mixtura ark #SenzaTagli qui

#VIGNETTE / Matteo, vestiti (Totò Calì)

Totò CALI', 1968
pittore, vignettista
facebook, 31 gennaio 2019, qui

In Mixtura ark #Vignette qui

venerdì 1 febbraio 2019

#SPOT / Noi di qua, voi di là (Ferruccio Orioli)

Ferruccio ORIOLI
architetto, pittore
facebook, 27 gennaio 2019, qui

In Mixtura ark #Spot qui

#HUMOR / Meglio una gallina oggi

dalla rete

In Mixtura ark #Humor qui

#VIGNETTE / Conte annuncia la recessione (Giuseppe La Micela)

Giuseppe LA MICELA,  1991
vignettista
facebook, 31 gennaio 2019, qui

In Mixtura i contributi di Giuseppe La Micela qui
In Mixtura ark #Vignette qui

#SGUARDI POIETICI / Gli occhi nel mare, il mare negli occhi (Antonio Esposito)

Gli occhi nel mare, il mare negli occhi,
dal mare la terra è vicina, si vede, 
nel mare la terra ancora scompare,
la terra resta lontana dal mare, serve ancora nuotare…

Gli occhi nel mare, il mare negli occhi,
cercava la terra l’abbraccio che teneva l’abbraccio ed il mare,
non giungerà a terra la mano che teneva la mano ed il mare,
la terra resta lontana dal mare, serve ancora nuotare…

Gli occhi nel mare, il mare negli occhi,
sono pesanti le gambe nel mare, la terra le farà riposare,
sono pesanti quei corpi nel mare, non c’è terra per riposare,
la terra resta lontana dal mare, serve ancora nuotare…

Gli occhi nel mare, il mare negli occhi,
ci vuole coraggio a cercare una nuova terra dal mare,
ci vuole coraggio a ricordare la mia terra dal mare,
la terra resta lontana dal mare, serve ancora nuotare…

Gli occhi nel mare, il mare negli occhi,
finalmente la terra è approdo del mare,
che terra è questa che rifiuta chi arriva dal mare?
la terra, ho raggiunto la terra, ma serve ancora nuotare…

Gli occhi nel mare, il mare negli occhi,
pure sulla terra, da questa parte del mare.

*** Antonio ESPOSITO, facebook, 20 gennaio 2019, qui


In Mixtura i contributi di Antonio Esposito qui
In Mixtura ark #SguardiPoietici qui

#SENZA_TAGLI / La gobba nell'anima (Stefano Greco)

Su questa Terra, siamo solo ospiti (neanche molto graditi) di passaggio. E abbiamo l'arroganza di chiamare cattivo tempo quello che per la Natura è semplicemente l'inverno. Abbiamo sventrato questo pianeta perché solo alcuni potessero diventare i nuovi faraoni del mondo. E tutti gli altri schiavi di una quotidianità in balia del "Mercato", della "Flessibilità", del "Vietato invecchiare", del "Se non hai successo è solo colpa tua". 

Veniamo da 3 secoli in cui la Dea Ragione ha spazzato via tutti gli altri dei. La razionalità sempre e comunque. A scuola leggo corsi di "coding" e "pensiero computazionale". Leggo dell'importanza fondamentale delle "tecnologie dell'informazione". E le emozioni scompaiono definitivamente dall'orizzonte umano. Sapere quali programmi fanno funzionare uno smartphone è molto più importante del sapere che quello stesso smartphone o tablet è il buco nero che risucchia la vita di centinaia di migliaia di preadolescenti e adolescenti. Videogiochi e tanti contenuti spazzatura che trasformano il cervello in una discarica a cranio aperto. 

Io non ci sto. Io voglio che sia Leonardo da Vinci il nostro rappresentante in Europa. Dio o chi per te, rimandacelo indietro. Oppure Lorenzo il Magnifico. Oppure Verdi. Oppure Leopardi. Che sia benedetta la tua gobba Giacomo, perché i molti di oggi la gobba l'hanno nell'anima.

*** Stefano GRECO, consulente, formatore, saggista, facebook, 30 gennaio 2019, qui


In Mixtura i contributi di Stefano Greco qui
In Mixtura ark #SenzaTagli qui

VIGNETTE / Caso Salvini, i 5S studiano le carte (Stefano Rolli)

Stefano ROLLI
vignettista

In Mixtura i contributi di Stefano Rolli qui
In Mixtura ark #Vignette qui

#BREVITER / Maduro/Guaidó, Non è immunità, Recessione (mf)

MasFerrario, facebook, 31 gennaio 2019

° ° °

MasFerrario, facebook, 31 gennaio 2019

° ° °

MasFerrario, facebook, 31 gennaio 2019

In Mixtura ark #Breviter qui