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giovedì 18 gennaio 2018

#CIT / La stupidità (Albert Camus)

Albert CAMUS, 1913-1960
scrittore, drammaturgo, saggista, filosofo francese
premio Nobel per la letteratura nel 1957 
citazione da La peste, 1947
(via facebook, qui)

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lunedì 24 aprile 2017

#SENZA_TAGLI / Stupidità, come inconsapevolezza dei propri limiti (Bino AG Nanni)

Recentemente un amico, persona intelligente e capace nella sua attività d’ingegnere, è uscito con un’affermazione che mi ha lasciato esterrefatto: per lui, la Cappella Sistina è “inutile”. A suo dire, se l’uomo avesse impiegato il suo tempo e le sue energie per migliorare le condizioni materiali di vita dei suoi simili, anziché per opere del genere, tutti ne avremmo tratto giovamento. 

L’episodio mi ha fatto subito pensare a quanto io debba essere grato al mio analista. 
L’acquisizione più preziosa di molte analisi, come è stato per la mia, consiste nel convincersi di una verità che, detta così – in termini astratti – ad alcuni può sembrare di un’evidenza lapalissiana, ad altri un paradosso: la vera forza interiore si fonda soprattutto sulla serena consapevolezza dei propri limiti. Se un individuo si sente particolarmente mortificato di fronte alle proprie carenze o alla propria ignoranza, ciò lo rende permaloso, e spesso reagisce al suo malessere ostentando arroganza e presunzione. Esse sopprimono, in lui, i presupposti emotivi di ogni forma di apprendimento: l’umiltà (il socratico “sapere di non sapere”) e l’autentica e più sana curiosità. Egli, pertanto, si preclude ogni possibilità di arricchimento interiore. Ciò lo rende, oltre che arido, anche illogico ed incline ai fraintendimenti. Ecco perché l’ottusità ha spesso una sua base emotiva: la cosiddetta “neurotic stupidity” è talora del tipo che ho riscontrato nel mio amico; essa è spesso selettiva, riguardando specifici argomenti. Ecco anche perché, con certe persone e su certi temi, il dialogo è difficile o impossibile. A volte è sufficiente una certa dose di pazienza: occorre esprimersi con parole semplici e comprensibili; meglio ancora, ricorrere alla “maieutica” socratica: aiutare l’interlocutore ad “arrivarci da solo”. In questo modo, questa persona, “toccando con mano” di non essere esclusa dal mondo del sapere e dell’apprendimento, cessa di sentirsi umiliata. Altre volte, la pazienza non basta. In questi casi, siamo noi che abbiamo bisogno di renderci serenamente consapevoli dei nostri limiti: ogni medico deve capire che saper curare tutte le malattie è impossibile.

*** Bino AG NANNI, psichiatra, 'facebook', 23 aprile 2017, qui


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mercoledì 16 novembre 2016

#MOSQUITO / Stupidità, si vende moltissimo (Ennio Flaiano)

La stupidità ha fatto progressi enormi. È un sole che non si può più guardare fissamente. Grazie ai mezzi di comunicazione, non è più nemmeno la stessa, si nutre di altri miti, si vende moltissimo, ha ridicolizzato il buon senso, spande il terrore intorno a sé. 

*** Ennio FLAIANO, 1910-1972, sceneggiatore, scrittore, giornalista, umorista, critico cinematografico e drammaturgo, Ombre grigie, elzeviro, 'Corriere della sera', 13 marzo 1969. 
Anche in La solitudine del satiro, Rizzoli, 1973, Adelphi, 1996


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martedì 4 ottobre 2016

#LINK / Stupidità, al potere (Francesco Erspamer)

Se pensate, magari con angoscia, che Matteo Renzi abbia vinto il confronto televisivo con Gustavo Zagrebelsky sul referendum perché le cazzate dette con arroganza sono più efficaci della competenza e la complessità è noiosa, o se ritenete che il Renzi americano, Trump, abbia qualche possibilità di successo perché il linguaggio che usa è al livello della seconda elementare (hanno spiegato i linguisti) e dunque raggiunge chiunque, non siete pragmatici: siete dei liberisti. Forse non ideologicamente ma culturalmente: nel senso che avete ormai abbandonato ogni fiducia nella forza della ragione, del sapere e persino della dignità e vi siete persuasi che l’unica cosa che conti sia il mercato, ossia le reazioni delle fasce più distratte e superficiali della popolazione, peraltro indotte a un analfabetismo di ritorno dai media e dai sondaggisti. È dal 1960 che incessantemente stanno promuovendo questa idea della politica e della società come spettacolo: da quando Kennedy, secondo loro, si impose nel dibattito televisivo contro Nixon non perché avesse idee migliori o proposte più convincenti bensì perché Nixon sudava. (...)

*** Francesco ERSPAMER, La stupidità al potere non ci potrà salvare. Il linguaggio semplice semplice dei liberisti contro quello della ragione, 'La Voce di New York', 3 ottobre 2016

LINK articolo integrale qui


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domenica 11 settembre 2016

#SENZA_TAGLI / Stupidità, è solo umana (Egidio T. Errico)

La stupidità è una condizione possibile soltanto negli esseri umani. Gli animali ne sono assolutamente privi perché essa è una diretta conseguenza della parola. La stupidità infatti si serve della parola per costruire quel sapere insulso che è il sapere privo di conoscenza.

Gli animali invece, come sappiamo, non parlano e al posto della parola si servono dell'istinto che è, come dice Lacan, una conoscenza che ha il grande pregio di non aver bisogno di alcun sapere. 

Per questo gli animali, che conoscono senza sapere, non possono essere stupidi, mentre lo sono invece gli uomini quando, non avendo nessuna conoscenza, credono di sapere.

*** Egidio T. ERRICO, psicoanalista, 'facebook', 8 settembre 2016, qui


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domenica 12 luglio 2015

#MOSQUITO / Pregiudizio, il circuito è chiuso (José Antonio Marina)

Il pregiudizio innesca un meccanismo riflessivo che mira solo a rinforzare la credenza di base e ad annullare la dissonanza con la nuova informazione, muovendosi in un circolo autosufficiente che si alimenta di se stesso, dove niente lo può scalfire. Un po’ come in questa barzelletta.
Un uomo racconta agli amici che il suo parroco è un santo perché tutti i giorni parla con Dio. 
Gli altri, scettici, gli chiedono: «E tu come lo sai?». 
«Me lo ha detto lui stesso». 
«Ma come fai a sapere che non ti imbroglia?». 
«Come potrebbe mentire uno che parla tutti i giorni con Dio?». 

*** José Antonio MARINA, 1939, scrittore spagnolo e docente di filosofia, Il fallimento dell’intelligenza. Teoria e pratica della stupidità, 2005, Longanesi, 2006.