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sabato 7 aprile 2018

martedì 27 settembre 2016

#LINK / Selfie e sexting, adolescenze bruciate (Enrico Maria Secci)

L’abuso di selfie, soprattutto tra i giovani e i giovanissimi, è un fenomeno esponenziale associato alla diffusione precoce degli smartphone e delle applicazioni “social” come Facebook, Instagram e Whatsapp. La possibilità di “auto-fotografarsi” in ogni ambiente e circostanza è diventata una mania che contiene in filigrana un impoverimento della qualità della comunicazione interpersonale perverso e pericoloso. (...)
Stabilito il codice dell’immagine e del consumismo relazionale basato sui disvalori del sex-appeal e dell’onnipotenza, le ragazze e i ragazzi più fragili impiegano un attimo a mostrarsi nude/i e ad abbassare la telecamera del selfie per riscattarsi l’autostima in pose pornografiche. Il sexting, inviare foto/video intime è la veloce conseguenza del selfie, e tra adolescenti e pre-adolescenti segna il passo di un fallimento psico-educativo imponente. (...)

*** Enrico Maria SECCI, psioterapeuta, Programmi di merda: le adolescenze bruciate tra selfie e sexting, 'blog therapy', 21 settembre 2016

LINK articolo integrale qui

venerdì 11 settembre 2015

#FOTO / Selfie, Homo Naledi

Homo Naledi, 12, 5 milioni d'anni fa

LINK, Alessandra BORELLA,  Homo naledi, scoperta in Sudafrica una nuova specie di ominide, 'la Repubblica', 10 settembre 2015, qui

Sempre in Mixtura, 1 altro contributo di Alessandra Borella qui

giovedì 30 luglio 2015

#SPILLI / Uno che (ancora) legge (M. Ferrario)

(dal web, via linkedin)

Sì, va fotografato. 
Uno che (ancora) legge un libro.
Va fotografato perché senz'altro è uno che non si fa il selfie.
E forse non diventerà mai presidente del Consiglio.

*** Massimo Ferrario, per Mixtura

sabato 11 luglio 2015

#SGUARDI POIETICI / La sindrome dei selfie (Francesco Casuscelli)

C’è tutta un umanità che vive
senza esser osservata. Sguardi
solitari, veloci, quotidiani,
perfino normali nascondono
miniere di pura sensibilità.
Scorrono sentimenti fragili
sotto croste mascherate
urgenze omologate per sopravvivere
senza cadere nel vortice
di un mediocre ciarpame.
Una timidezza protettiva
s’eclissa, vive parallela
alla società dell’apparenza,
della superficialità, vissuta
e attraversata trasversalmente
dalla sindrome dei selfie.

Prendono sopravvento
misere cornacchie vestite come
arroganti avvoltoi che urlano
slogan da improvvisati pulpiti
agli angoli delle strade,
ogni occasione è ghiotta per
avventarsi e ghermire l’indifesa preda.
Versano odio a bruciare nel sangue
e nutrire d’ira il ventre flaccido dell’urbe.
Nessuno a fermarsi e chiedere,
chi siamo noi per esprimere giudizio?
Vediamo invece l’altrui difetto,
indossando noi lustrini di perfezione.

Spogliamoci dal materialismo
che domina le nostre scelte,
di questi abiti che adornano i corpi
e sono inutili allo spirito.
Lasciamoci emozionare dagli sguardi semplici
quelli quotidiani, silenziosi.
Quelli esclusi dalla società
Troveremo un’altra velocità al nostro scorrere,
avremo tempo per la condivisione,
per la tolleranza e soprattutto per l’ascolto.
Ritorniamo ad essere fratelli non nemici,
ad esser sensibili senza vergogna di mostrare la
nostra fragilità umana, guardiamo
l’ampio orizzonte che si aprirà
a far sorgere una nuova umanità.

*** Francesco CSUSCELLI, La sindrome dei selfie, blog ‘sospensioni molecolari’,  11 luglio 2015, qui



Sempre in Mixtura, altri 3 contributi di Francesco Casuscelli qui

martedì 23 dicembre 2014

#VIGNETTE / El Roto, Shooty, Magnasciutti, Bucchi, Altan

El Roto, 
'El Pais', Spagna, 'Internazionale', 18dic14

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Shooty 
Sme, Slovacchia, 'Internazionale', 18dic14

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Fabio Magnasciutti
'Il Fatto Quotidiano', 21dic14

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Massimo Bucchi
'la Repubblica', 22nov14

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Altan
'l'Espresso', 5nov14