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mercoledì 2 agosto 2017

#MOSQUITO / Sé, le due direzioni (Claudio Risé)

Ognuno di noi è portatore di un Sé (così lo chiama Carl Gustav Jung, mentre James Hillmann, per differenziarsene, lo chiama, ‘la ghianda’), qualcosa di misterioso e potentissimo che ha a che fare con la sua storia e con il suo destino. E che lo costituisce come persona, unica e irripetibile. Il Sé, pur essendo assolutamente personale, si gioca, si rafforza e realizza nel rapporto, affettivo oltre che cognitivo, con gli altri. (...) 
Certo, è difficile tenere vive entrambe queste direzioni di ricerca ed espressione, quella verso il dentro, introspettiva, e quella verso il fuori, per gli altri. Eppure nella nostra tradizione, questo è illustrato con precisione dalla vicenda di Gesù, che spende se stesso per gli altri, ma poi sul più bello manda via tutti e sale sul monte, da solo. Ognuno di noi vorrebbe che tutto fosse più semplice e ci consentisse la nostra inclinazione preferita: o perderci negli altri, o farci gli affari propri. Invece, si tratta di due movimenti psicologici e affettivi di cui abbiamo bisogno, anche se sembrano andare in senso opposto. La relazione con gli altri ci assicura la linfa vitale per far crescere i nostri talenti e le nostre inclinazioni nell’umano. Ma noi siamo il nostro Sé, e non possiamo scavalcarlo, non ascoltarlo. Tutto ciò, tuttavia, si scopre davvero proprio nella seconda metà della vita. 

*** Claudio RISE', 1939, psicoanalista di matrice junghiana, saggista, rubrica ‘psiche lui’, ‘Io Donna’, 22 settembre 2007



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domenica 29 gennaio 2017

#MOSQUITO / Il Sè, quando si è in armonia (Marie-Louise von Franz)

Nessuno ad ogni modo può portarci via la nostra felicità, il nostro sentirci vivi. Quando si è in armonia con il Sè si prova un senso di tranquillità e di felicità assolute; e le teorie intellettualistiche con cui gli altri ci condannano non ci feriscono. Il sentimento di aderenza al Sè (Selbst, totalità psichica, l'altro da noi, eterno, in noi) diventa qualcosa di indistruttibile. Naturalmente lo si perde sempre di nuovo, perché è molto difficile conservarlo a lungo.

*** Marie-Luise von FRANZ, 1915-1998, psicologa analitica svizzera, allieva di Carl Gustav Jung, Il mondo dei sogni. Alla scoperta di ciò che vermanete siamo, Red Edizioni, 1995
Citato anche in 'jungitalia', 'facebook', 19 gennaio 2017, qui


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