Visualizzazione post con etichetta dna. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta dna. Mostra tutti i post

lunedì 11 luglio 2016

#VIDEO / Viaggio nel Dna, per imparare quanto siamo simili (Momondo)


The DNA Journey
pubblicato in Momondo, 1 giugno 2016
video 5min16

E 'facile pensare che ci sono più cose che ci dividono che ci unisce. 
Ma in realtà abbiamo molto più in comune con altre nazionalità quanto si potrebbe pensare. 
(dalla presentazione)

venerdì 5 giugno 2015

MOSQUITO / Riunioni, decidere insieme crea il dna (Eugenio Scalfari)

Il fatto che io non avessi da temere, mi spingeva inoltre ad avere i migliori con me, e non i mediocri: i giovani e i migliori. I giovani perché mi è sempre piaciuto tentare di avere una scuola. I migliori perché hanno i talenti necessari per fare giornali con delle ambizioni. 
Tu l’hai chiamata collegialità, ma forse è più preciso chiamarla ‘centralismo democratico’, mutuando una espressione politica. Io non ho mai preso decisioni importanti se non con la unanimità o la quasi unanimità del corpo redazionale intero (quando eravamo pochi) e poi, quando questo non fu più tecnicamente possibile, con una direzione molto allargata che noi chiamavamo ‘il senato’: cioè tutti i capiservizio e in più tutti gli editorialisti e gli inviati di spicco che facevano parte del giornale. Perché fino a quando non avessi maturato una decisione comune, io non scioglievo le riunioni. Tant’è che le nostre riunioni, che erano delle riunioni fiume, duravano due o tre ore. E non mi risulta che gli altri giornali avessero riunioni che duravano così a lungo. (...)
C’era una finalità, direi fondamentale. Vedi, ‘Repubblica’ era un giornale giovane e nuovo. Un giornale nuovo doveva costruire un dna della redazione. E il dna della redazione tu non lo crei se non fai partecipare tutti per anni alla fattura e alla discussione del giornale e della sua linea. Ebbene tutto questo ha creato un dna fortissimo. È accaduto che io abbia preso delle decisioni solitarie, ma quando ho preso delle decisioni solitarie, questo è avvenuto perché la redazione mi ha detto: questa è una situazione nella quale solo tu puoi decidere. 

*** Eugenio SCALFARI, giornalista, saggista e scrittore, fondatore e già direttore di ‘la Repubblica’, intervistato da Roberto Cotroneo, ‘l’Unità’, 4 aprile 2004.