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sabato 25 luglio 2020

#SGUARDI POIETICI / Controcorrente (Lino Curci)

Non cederò all'invito dell'ironia dissacrante,
non cadrò nella nevrosi così vezzeggiata dai critici
dove il linguaggio balbetta alla radice semantica,
non giocherò col linguaggio, non sporcherò la parola,
non sarò di moda. La vita è seria,
non giocherò con la vita, con i mali dell'uomo.
Resterò come sono e scontento di esserlo,
e che altro potrei fare ormai
se non restare nella verità
portandone gli insulti come un trofeo.


*** Lino CURCI, 1912-1975, poeta, Controcorrente, da Con tutto l’uomo, Rizzoli, 1973, in 'ilcantodellesirene', 21 luglio 2020, qui
https://it.wikipedia.org/wiki/Lino_Curci


In Mixtura ark #SguardiPoietici qui

domenica 28 agosto 2016

#MOSQUITO / Controcorrente, è redditizio (Anacleto Verrecchia)

Non è detto che l’andare contro corrente sia sempre poco redditizio. Le trote, per acchiappare i moscerini e nutrirsi, fanno proprio questo. Si muovono contro corrente e, quando scorgono il moscerino, guizzano fulmineamente fuori dall'acqua e lo inghiottono. Se devono spostarsi più a valle rinculano, innestano la retromarcia, ma la testa è sempre rivolta verso l’alto, cioè a monte. Oltre a ciò le trote sono animali pulitissimi, come in fondo lo sono tutti quelli che vanno contro corrente.

*** Anacleto VERRECCHIA, 1926-2012, giornalista e filosofo, Diario del Gran Paradiso, 1997, citato in 'aforismario', qui

sabato 27 agosto 2016

#MOSQUITO / Remo, dato in mano ad ognuno di noi (Johann Wolfgang Goethe)

Incontro di tempo in tempo qualche giovane nel quale non vorrei veder niente di cambiato o di corretto; solo mi preoccupa vedere che ce ne sono tanti perfettamente adatti a nuotare con gli altri secondo la corrente del tempo, e questo è il punto sul quale sempre di nuovo vorrei richiamare l'attenzione: che all'uomo, nella sua fragile barchetta, è dato il remo in mano proprio perché segua non il capriccio delle onde ma la volontà della sua intelligenza.

*** Johann Wolfgang GOETHE,  1749-1832, scrittore, drammaturgo, poeta tedesco, da Massime e riflessioni, 1833, postumo, citato in aforismario, qui


In Mixtura altri 3 contributi di Johann Wolfgang Goethe qui

venerdì 5 febbraio 2016

#SENZA_TAGLI / Controcorrente, un gusto da provare (Giulio Cavalli)

Sembra difficile ma è semplice e alla fine quasi curativo: andare controcorrente mica per forza ma per il gusto di credere in qualcosa credendoci davvero. Succede, ad esempio, che su questioni di etica, di lavoro o di politica l’enfasi si accenda contro qualcuno o sull’affiliazione fideistica: o stai con Renzi o sei contro Renzi, o sei con Grillo o sei un anti grillino oppure sei gay o contro i gay. Le vie intermedie spariscono. Puff. E le due correnti opposte segnano il passo decidendo i sentieri da seguire.

Così succede che la politica si trasformi nella mammella stitica di qualche biberon pronto ad ingrassare “l’influencer” di questo o quel partito. Guardate quello che è successo ieri: Luttazzi e Scanzi si sono sfanculati fingendo di parlare di Benigni mentre osteggiavano Grillo. E tutti dietro ad annusare la scia di bava lasciata dalla sfida. Tanti clic. Tanta felicità.

Provate il gusto di andare controcorrente. Ma mica nella corrente contraria che risulta perfetta e alla moda, no: proprio nella corrente contro tutte le correnti. Dentro quel cunicolo scomodo ma altamente soddisfacente che vi porta a elaborare idee personali, senza l’obbligo di congruenza con l’esistente, senza l’ossessione di stare comunque in una corrente di pensiero numerosa.

Martellarsi un pensiero personale, senza l’ansia di avere un #hashtag che possa diventare pop, con la bella dignità della propria storia, liberi dalla conformazione del sentire comune oppure semplicemente per affermare quello che pensate. Insomma: c’è uno spazio in mezzo ai post o agli articoli che vanno per la maggiore, tra quelli più condivisi su Facebook, che è l’ambiente dei pensieri personali ed è un buon esercizio di autonomia.

Ecco, prendiamoci un impegno per il 2016: proviamo ad avere opinioni personali. Dico farsele da noi. E poi, solo poi, confrontarle con gli altri. Elaborare un pensiero, esercitare un giudizio: cose così. Oliare i meccanismi cerebrali per funzionare in costruzione oltre che in ascolto; provare ad avere un’idea senza averla prima letta o ascoltata. Fa male all’inizio. Ma poi è un sollievo.

*** Giulio CAVALLI, scrittore, giornalista, Provate il gusto di andare controcorrente, 'left', 4 febbraio 2016, qui