Vedi le cose in un modo.
Poi, arriva la consapevolezza...
E le vedi completamente diverse.
È la consapevolezza il vero punto di svolta.
La chiave di lettura più spietata e sincera che c'è.
*** Serena SANTORELLI, scrittrice, facebook, 6 marzo 2016, qui
In Mixtura ark #Mosquito qui
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lunedì 11 giugno 2018
lunedì 30 novembre 2015
#VIDEO / Economia della consapevolezza (Niccolò Branca)
Niccolò BRANCA, imprenditore
Economia della consapevolezza, TedxBergamo, maggio 2015
video, 12min57
Niccolò Branca, imprenditore del Gruppo Branca, esprime la sua filosofia di vita e di impresa: una visione e una pratica applicata da due decenni anche nella sua azienda.
Un imprenditore fuori dal coro, ma non fuori dal mondo: come dimostra il caso concreto, economicamente di successo, del Gruppo che presiede.
Una testimonianza diretta che riprende quanto scritto in un saggio del 2013, Per fare un manager ci vuole un fiore, Mondadori. (mf)
http://www.niccolobranca.it/
http://www.niccolobranca.it/
In Mixtura, la mia recensione del 16 gennaio 2015 al libro di Niccolò Branca, 'Per fare un manager ci vuole un fiore', Mondadori, 2013.
mercoledì 30 settembre 2015
SPILLI / Noi, e Adamo ed Eva (M. Ferrario)
Ci siamo dimenticati del peccato originale, dicono i cattolici. E qualcuno aggiunge: perché questo significherebbe dover ammettere il Salvatore.
Anche un laico non credente come me può convenire.
E’ vero: Adamo ed Eva non ci parlano più. La loro storia appare, a noi occidentali del XXI secolo, solo come loro: un piccolo episodio privato. Neppure più un mito.
E forse anche per questo stiamo perdendo l’anima.
Eppure, nel momento in cui Eva ha spinto Adamo a mangiare il frutto proibito e insieme lo hanno mangiato, noi siamo nati all’umanità. Quell’atto originario è stato un atto fondativo pesantissimo, che ha segnato e continua a segnare il nostro destino di esseri umani: un peccato, per i cattolici, una scelta necessaria di vita - di umanità -, per i laici.
Che sia proprio per questo che lo allontaniamo dalla mente?
Per non dover tirare le conseguenze: logiche, inoppugnabili, rigorosissime. Perché non si tratta di espiare, bensì di pagare.
Adamo ed Eva, decidendo di esistere come soggetti, hanno scelto anche per noi e per i nostri discendenti. Con loro è cominciato il nostro divenire di uomini: e il compito di questo divenire ci è stato marchiato addosso nel momento stesso in cui la trasgressione ci ha fatto nascere al mondo.
L’inconscietà di chi è oggetto è gratuita, ma la consapevolezza ha un costo: non una tantum, continuo.
La colpa può suggerire un Salvatore: perché venga alleviata l’espiazione.
Ma una libera scelta è più esigente: ci obbliga ad essere, ognuno di noi, salvatore di se stesso.
*** Massimo Ferrario, 2000-2015, per Mixtura
Pieter Paul RUBENS, 1577-1640, pittore fiammingo
Adamo ed Eva nel Paradiso terrestre, 1599-1600
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